CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

27Set/150

Reggio Calabria – «Perdere il sonno…per la Luna Rossa»

Lunedì 28 Settembre (notte tra Domenica e Lunedì) ore 0.10 >

Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria

ReGGIO DI LUNA”: la notte bianca della LUNA ROSSA

Nottata astronomica in occasione dell'eclissi totale di Luna

La Luna, protagonista del mese di Settembre, alle prime ore dell’alba del 28 Settembre ci regala l’ultimo spettacolo del mese: un’eclisse totale di Luna e nel giorno in cui viene a trovarsi alla distanza minima dalla Terra, 356,876 km, mostrandosi un po’ più grande del solito.
Tanti sono i fattori che rendono interessante le osservazioni di una eclisse di Luna rendendole diverse e spesso irripetibili, la circostanza che rende questa volta più spettacolare il fenomeno è determinato proprio dalla posizione della Luna al perigeo.
L’orario non è dei più comodi ma vale la pena rimanere svegli con il naso all’insù per vedere il nostro satellite impallidire fino a diventare rosso.
La Luna inizierà ad entrare nel cono di penombra della Terra alle 2:11 del mattino.
Alle 3.07 minuti il disco comincia ad attraversare la zona d’ombra e la fase di totalità inizia a partire dalle 4.11. Il massimo dell’eclissi si verificherà alle 4.47. Poi, alle 5.23 si concluderà la fase di totalità, poco più di un’ora dopo (6.27) la luna uscirà dal cono d’ombra e infine, alle 7.22, l’eclissi si concluderà con l’uscita della Luna dalla penombra.
Con l’avanzare della totalità si potranno osservare: la costellazione dei Pesci, il quadrato del Pegaso, altrimenti offuscate dalla Luna piena.
Condizioni meteo permettendo, il Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria organizza una “notte” bianca.
A partire dalle ore 0.10 del 28 settembre (notte tra Domenica e Lunedì) la struttura sarà aperta al pubblico per consentire, a quanti sono interessati, l’osservazione del fenomeno anche attraverso gli strumenti. Sarà l’occasione per rispondere alle domande ed alle curiosità che certamente il fenomeno non mancherà di suscitare e anche l’opportunità di godere dello spettacolo delle Stelle al Planetario.

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26Set/150

Messina – «Alla riscoperta di “Massa San Nicola” una della quattro Masse del territorio messinese» – 4ª ultima parte

Masse-S_Nicola

Le quattro Masse - Castanea - Faro Sup. - Curcuraci

Massa-S_Nicola

Massa-S_Nicola

Massa San Nicola

una perla tra le ginestre

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- Massa San Nicola una perla tra le ginestre - Calendario 2006 

Riscopriamo attraverso il lavoro svolto dagli alunni della classe II C con la collaborazione degli allievi dell'I.T.G. "Minutoli", il tributo alla riscoperta e alla rinascita di uno spaccato di storia messinese, ...perché ciascuno di noi possa gelosamente custodire e valorizzare quel patrimonio culturale dentro il quale affondano le nostre radici. Il tutto è stato realizzato e rappresentato sotto forma di Calendario
Scuola Media Statale "Don Orione " 3° Istituto Comprensivo - Messina Istituto Superiore " G. Minutoli " Sezione Geometri – Messina - ATO ME 3 S.p.A.

I primi tre mesi - Gennaio Febbraio e Marzo 2006 - I secondi tre mesi - Aprile Maggio e Giugno 2006 - Luglio Agosto Settembre

OTTOBRE 2006

2006-IS_Minutoli-Massa San Nicola-10-Stehno Sorge

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Altra occupazione della popolazione era quella dei lavori nelle calcare e nelle fornaci. Le calcare. erano fosse per cuocere i mattoni e le tegole. Ancora oggi si possono vedere i luoghi dove si trovavano vi lavoravano anche le donne che per pochi centesimi, cercavano lungo i sentieri ramoscelli di piante, eliche, ginestre che poi. raccolte in fascine, portavano alle fornaci per la cottura del materiale da trasformare in laterizi. Nessuna meraviglia se i terreni in quell'epoca venissero tenuti puliti e liberi da siepi, sterpi, ed altri arbusti nocivi alle coltivazioni.

Il proverbio del mese:

'Ahi, ahi, ahi! Tri voti dicu cu cadi 'n puvirtà perdi l'amicu lu poviru "un avia e limosina facia.

La ricetta del mese: Frittelle di castagne

Ingredienti: 120 g. di castagne: 120g. di ceci - 120g. Di noci - 90g. di zucchero- cannella- chiodo di garofano- noce moscata- 1 foglia di menta.

Preparazione: In un mortaio pestare insieme lo zucchero. La cannella. il chiodo di garofano. la noce moscata, la menta, i ceci rammolliti e spellati, le castagne e le noci sbucciate friggere il composto a cucchiaiate in olio.

NOVEMBRE 2006

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Era impossibile enumerare le calcare e le fornaci che vi si trovavano. Via Calcare ne documenta I'esistenza.

Un'unica cosa è da ricordare: queste rudimentali fabbriche, pur con i loro inevitabili errori, diedero tanto lavoro alla povera Gente contribuendo cosi all'economia del paese.

E' nùtili ca ti pettini e t'allisci / lu cuntu chi ti fai nun t'arrinesci / Iu santu è di marmuru e nun suda.

I proverbi del mese:

Di l'arti nun giudicari, si tu nun la sa fari.

Ci dissi lu boi a lu mulu Semu nati pi dari lu culu.

Pì San Martin 'nturriti i castagni. E 'mbiviti lu vinu

I ricetti del mese: Riso con la borracine Ingredienti: 4 mazzetti di borracine - 400 g. di riso - 150 g. di olio di oliva - 100 g di caciocavallo tagliato a dadini sale.

Preparazione: Pulire le borragine e lasciarla in acqua almeno per 1 ora. Far bollire dell'acqua e versarvi la borragine tagliata e il riso. Quando il riso è al dente, salate, aggiungere l'olio e il caciocavallo taglialo a dadini. Servire caldissimo

Ossa di morto:

Ingredienti: 600 g. di zucchero - 300 g. di nocciole - 300 g. di farina - 12 albumi - 1 limone

Preparazione: Impastare la farina con lo zucchero e gli albumi: Aggiungere le nocciole e formare una pasta a rettangolo, largo 6 cm, e alto 2. Tagliare a fette di 1/2 cm E porre queste in una placca e cuocere a forno lentamente.

DICEMBRE 2006

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I cittadini di Massa ancestralmente legati al culto di San Nicola sono soliti manifestare la loro devozione con una solenne cerimonia religiosa. La tradizione vuole che il 6 Dicembre di ogni anno il Santo venga portato in processione per le vie del paese.

Una lunga fila di persone, al lume di candela .accompagna con canti e preghiere San Nicola. Persino la "fiumara" cambia il suo volto . si riempie di luci, di bisbigli, di musiche che si mescolano al gorgoglio delle acque. La singolare Liturgia prevede la benedizione delle " Panuzze ": speciali panini preparati in casa per l'occasione e secondo un'antica ricetta.Un tempo le " Panuzze " venivano confezionate con il grano raccolto anche presso la vicina Massa San Giorgio e dopo la benedizione venivano distribuite alle famiglie che le consumavano in particolari circostanze recitando il Padre Nostro. Anche oggi San Nicola, lungo la Processione, tiene in braccio una speciale "Panuzza " con il manico e con un timbro recante la sua effige.

Rosario a San Nicola / San Nicola Patri Nostro / 1°-Gluriusu Santa Nicola Provvidenza e bona nova / 2° E sta sira non ava curari chi n 'aviti a cunsulari (Si ripete 10 volte) / Gloria o Patri, o Figghiu o Spiritu Santu, com'era 'nto pricipiu ora e sempri, pi seculi di seculi. Cosi sia. / Gesù, Giuseppi, Nicola e Maria / Siti nostra compagnia finu a nostra ultima agonia. (Si ripete 5 volte da Patri Nostru)

I proverbi del mese : Tutti li ciumi e li ciumari / Curunu a lu mari. Lu suli è ntinni ntinni /Chista è l'ura di irininni.

Marmellata di Arance:  Punzecchiare con uno spiedino tutta la buccia delle arance, metterle in un recipiente e coprirle d'acqua: Cambiare spesso l 'acqua per 3 giorni. Al quarto giorno togliere le calotte, dividere le arance a metà e tagliarle a fettine sottili. Pesare le arance e metterle in una pentola, aggiungere la metà del peso delle arance di acqua ( Es. 1 Kg. di arance e 500 g di acqua e fare bollire per 25 minuti, quindi aggiungere lo stesso peso delle arance di zucchero (Es 1 Kg. di arance e 1 Kg di zucchero). Mescolare bene e fare cuocere per 40 minuti Appena diventa tiepida si versa nei barattoli lasciandoli senza coperchio. Quando si sarà raffreddala, tappare i barattoli.

 

 

26Set/150

Messina – «Gli appuntamenti del SAE Messina e la giornata del “Dialogo cristiano islamico”»

Calendario degli incontri 2015-2016 (ordinari e straordinari)

2015 - 01 settembre ore 18 - Giornata del creato - Parco San Jachiddu
2015 - 03 ottobre                 - Viaggio a Stilo e Caulonia organizzato dal SAE di Reggio Cal.
2015 - 06 ottobre            - Preghiera ecumenica Pastore Rosario Confessore e fratel Mario Albano - Sala attività valdesi
2015 - 27 ottobre - ?            - Quattordicesima Giornata del dialogo cristiano-islamico
2015 - 31-1 novembre         - Incontro dei Gruppi locali (CGL) - ROMA
2015 - 17 o 19 novembre ?  - Preghiera ecumenica presso Avventisti
2015 - 09 dicembre ?          - Incontro con buddisti (creato) Ven. Osvaldo, monaco tibetano
2016 - 12 o 14  gennaio        - Celebrazione della Giornata del Dialogo tra cristiani ed Ebrei del 17 Gennaio 2016
2016 - 18 al 25 gennaio       - Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani  Messina
2016 - 24 gennaio                 - Ufficio Diocesano per il Dialogo Ecumenico e InterreligiosoCelebrazione Ecumenica della parola di Dio con la partecipazione anglicana, luterana, ortodossa, valdese.
2016 -    febbraio                - (festa della libertà) - Incontro con Paolo Naso, valdese - La situazione storica della Riforma
2016 - 17 marzo                  - Incontro con Andreas Latz, pastore luterano - Cardini teologici della Riforma
2016 -      marzo                  - Giampilieri - Scuola “Simone Pasquale Neri” - III Incontro Ecumenico e Interreligioso
2016 - 12 o 14 aprile          - p. Felice Scalia, gesuita, teologo - Riforma cattolica della chiesa
2016 -      aprile                  - Convegno di Primavera
2016 - 15 maggio               - Preghiera ecumenica Pentecoste
2016 - 7 o 9 giugno           - Incontro con SAE di Reggio Calabria, Palermo ed Enna
2016 - Data da stabilire  - A cura dell’Uff. Dioc. per il dialogo ecumenico e interreligioso di Messina - Pentecoste
2016  23-30 luglio  - 53ª Sessione di Formazione Ecumenica Tema: Nuovi paradigmi per il cammino ecumenico? - Assisi
N. B. Gli orari saranno precisati nell’imminenza di ciascun incontro. Le date sono state scelte secondo le esigenze degli interlocutori.

La parola oikouméne in greco significa terra abitata o abitabile, oppure quello che riguarda la terra abitata e, quindi, universale. Nel secolo XVII ecumene si identifica con la missione universale delle Chiese; poi passa a significare il dinamismo verso l’unificazione della cristianità. Oggi il termine si apre anche al di fuori della cristianità; prima di tutto al rapporto con l’ebraismo in virtù della comune radice”, per cui si è coniato il termine ecumenismo abramitico e poi all’Islam. Tuttavia il significato semantico di oikouméne, come terra abitata, ci indica che fare ecumenismo non significa solo promuovere l’unità dei cristiani, ma di tutto il genere umano”.

Il dialogo non si articola esclusivamente attorno alla dottrina, ma coinvolge tutta la persona: esso è anche un dialogo d’amore (Ut Unum Sint, 47)

Il SAE Segretariato Attività Ecumeniche è un'associazione laica e interconfessionale, si pone in continuità con l’attività di dialogo e di formazione ecumenica promossa dalla fondatrice Maria Vingiani dapprima a Venezia (dal 1947), quindi a Roma, al momento dell’annuncio del Concilio Ecumenico Vaticano II. Nel 1966 si costituisce formalmente in associazione sotto la presidenza della stessa fondatrice. Dal 1964 organizza ogni anno in estate una Sessione di formazione ecumenica, di cui vengono pubblicati gli Atti e alla quale affianca abitualmente un più breve Convegno annuale di primaveraE’ stato tra i promotori della giornata per l'ebraismo (1989) e del documento per i matrimoni interconfessionali tra cattolici e valdesi-metodisti (1998). Rifacendosi allo storico gruppo Agape, il SAE di Messina fa del dialogo ecumenico e interreligioso (Ebrei, Musulmani, ecc) sincero, aperto e costruttivo, la propria ragion d’essere. Lo scopo dell’Associazione è di approfondire e divulgare l'esperienza e l'ideale ecumenico, promuovendo incontri di preghiera, di studio biblico, di informazione e formazione ecumenica, svolgendo attività socio-pastorali con carattere di dialogo interconfessionale ed interreligioso, con conferenze e dibattiti.

Il SAE collabora con altre Associazioni per realizzare una cultura di pace, un nuovo approccio con il creato.

Appello per la XIV Giornata ecumenica del dialogo cristiano islamico del 27 ottobre 2015

«Cristiani e musulmani: dall'accoglienza alla convivenza pacifica»

Cristiani e musulmani, lo diciamo da sempre, hanno profonde radici comuni. Già lo scorso anno ne abbiamo indicato due, quelli della misericordia e della compassione. Islam e cristianesimo, di più, sono religioni di pace.
E per costruire un mondo di pace c'è bisogno che le due religioni mondiali maggioritarie, che sono l'islam ed il cristianesimo,  sappiano riscoprire le comuni radici di pace in tutte le loro molteplici declinazioni, fra cui quest'anno vogliamo indicare alle comunità cristiane e musulmane, come tema per la quattordicesima giornata ecumenica del dialogo cristiano islamico del 27 ottobre 2015, quelle dell'accoglienza dello straniero, del rifugiato, dell'aiuto ai poveri, agli ultimi della società, per costruire la convivenza pacifica, che abbiamo sintetizzato in : «Cristiani e musulmani: dall'accoglienza alla convivenza pacifica». I nostri rispettivi testi sacri dicono parole chiare su tale aspetto, checchè ne dicano coloro che vorrebbero piegare sia l'islam che il cristianesimo alla logica della guerra.
Questo crediamo possa essere la strada per costruire una società libera dal terrore della guerra nucleare, dalla paura continua di qualsiasi essere umano diverso da noi, riscoprendo la comune umanità, il comune bisogno di accoglienza e di vivere pacificamente, come figli e figlie dell'unica Madre Terra che ci ospita.
La ricca e opulenta Europa ed il cosiddetto "occidente", non potranno assolversi dalle proprie gravissime colpe nei confronti dei popoli che hanno depredato delle loro risorse e che hanno costretto a subire la guerra e poi a fuggire e a divenire profughi, se non fermando la vendita degli armamenti, che sostengono la guerra e producono milioni di profughi, e ponendo fine alla depredazione delle risorse dei popoli africani, asiatici o sudamericani. Chi vuole pace per se dovrà imparare a dare pace agli altri. E questo lo si potrà fare riscoprendo le vere radici comuni alle religioni monoteiste, ad islam, cristianesimo ed ebraismo, che sono l'accoglienza, l'ospitalità, la misericordia, la pace, perché "la terrà è di Dio" e nessuno ha il diritto di dichiararla propria e sfruttarla a proprio uso e consumo.
Uomini e donne di pace cercasi.
Con un fraterno augurio di shalom, salaam, pace - Il Comitato Organizzatore - Roma, 25 giugno 2015

25Set/150

Reggio Calabria – «Tutti … RICERCATORI del Bene Comune della Creazione del Cielo e della Terra»

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Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria Venerdì 25 Settembre, ore 20.30

«LA NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI 2015»

L’Università, la Provincia, il Planetario, la Scuola è il titolo dell’iniziativa che si terrà al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria, venerdì 25 settembre alle ore 20.30, in occasione della Notte europea dei Ricercatori.
L’iniziativa è promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 e coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei. Quest’anno il Planetario Provinciale Pythagoras si avvale della collaborazione dell’Università Mediterranea, questo consente di dare maggiore spessore culturale alla iniziativa. Il 5 novembre del 1983, anno di apertura del primo anno accademico, qualche giornale ha scritto: Ora le speranze della Calabria siedono tra i banchi dell’Università. È stata una bella scommessa vinta perché è innegabile il ruolo positivo esercitata dall’Università sul territorio. Il Planetario, nel suo piccolo, è impegnato nel campo della didattica, formazione e divulgazione per diffondere l’innovazione scientifica nella scuola, incrementare la qualità dell’insegnamento scientifico ed aumentarne la sensibilità. Il percorso formativo, infatti, non si limita a quanto sviluppato nelle aule scolastiche ma, sempre più, gli studiosi suggeriscono di utilizzare l’innata capacità educativa dei Planetari e dei Musei scientifici in generale: si parla di didattica non formale. Ed allora, se è vero che nell’accezione comune, fare ricerca sottintende l’utilizzo di laboratori è pur vero che non si può non riconoscere che la scuola è un soggetto permanente di ricerca didattica. Perché questa si realizzi è indispensabile la collegialità del lavoro docente. Ed è a questo lavoro che, in questa Notte Europea dei Ricercatori, il Presidente della Provincia, il Magnifico Rettore dell’Università Mediterranea, l’Assessore alla Cultura della Provincia, intendono dare un riconoscimento formale alle seguenti Scuole:
Liceo Classico “Tommaso Campanella” per il progetto: “Prometheus: le nuove frontiere dell’energia”;
Istituto Magistrale “Tommaso Gulli” per il progetto: “Accoglienza ed Integrazione: crescere insieme”;
Istituto d’Istruzione Superiore “Guglielmo Marconi” di Siderno per il progetto: “Educare alla natura”;
Istituto Tecnico “Raffaele Piria” per il progetto: “Alternanza Scuola-Lavoro: Reggio Calabria città d’arte, d’accoglienza, di cultura”;
Liceo delle Scienze Umane “Giuseppe Rechichi” di Polistena per i progetti: “On the job” e “Sulla via del lavoro etico: un‘alternativa possibile”;
Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” per il progetto: “Olimpiadi delle discipline Scientifiche”;
Liceo Scientifico “Alessandro Volta” per il progetto: “Laboratory of Applied Science Experimental Research”;
Liceo Scientifico “Zaleuco” di Locri per il progetto: “A scuola di Stelle: laboratorio di Astronomia”.
Le ricerche svolte dagli studenti delle scuole sopraindicate valorizzano l’autonomia scolastica che è condizione fondamentale per un raccordo operativo tra scuola, università e mondo del lavoro. Coniugare l’approfondimento culturale e scientifico delle discipline scientifiche con l’acquisizione di nuove competenze didattiche e metodologiche non è cosa semplice, e questo non si può ottenere senza l’impegno e la responsabilità della scuola e quella individuale degli insegnanti. L’adesione alla “Notte Europea dei Ricercatori” da parte della Università, della Provincia, rappresenta un segno di attenzione verso il mondo della scuola della nostra provincia e verso tutta la ricerca italiana, a cui l’Università ed il Planetario hanno dato un contributo con i tanti ricercatori e docenti che si sono formati all'interno del loro vivaio.
L’iniziativa verrà presentata dal Prof. Alberto De Capua, Prorettore Università Mediterranea, e dalla Prof.ssa Angela Misiano, Responsabile scientifico del Planetario. La consegna delle targhe avverrà alla presenza delle Istituzioni rappresentate dal Presidente della Provincia di Reggio Calabria Dott. Giuseppe Raffa, dal Sindaco della Città di Reggio Calabria Avv. Giuseppe Falcomatà, dal Presidente del Consiglio regionale della Calabria Dott. Nicola Irto e dall’Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria Dott. Eduardo Lamberti-Castronuovo. Seguirà un saluto dei Dirigenti delle scuole premiate e uno spettacolo sotto la cupola del Planetario a cura dello Staff del Planetario.

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24Set/150

Messina – L’Arcivescovo Metropolita mons. Calogero La Piana rinuncia al governo pastorale della Diocesi

2015_09_24-Dimissioni_Vescovo_LA_PIANARinuncia dell’Arcivescovo Metropolita

di Messina Lipari Santa Lucia del Mela

 

Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela (Italia), presentata da S.E. Mons. Calogero La Piana, S.D.B., in conformità al can. 401 § 2 del Codice di Diritto Canonico.

22Set/150

Reggio Calabria – «Le stagioni – … “Bene, questo trattatello occorrerebbe farlo rileggere alle stagioni d’oggi, farle diventare rosse per la vergogna…”

Equinozio d'Autunno 2015

La porta del buio

Mercoledì 23 Settembre ore 21.00

Alle ore 10.21 del 23 Settembre si verifica l’equinozio d’autunno: termina l’estate astronomica e si entra ufficialmente in autunno.
In occasione di tale evento, il Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria organizza, nella serata di Mercoledì 23 alle ore 21.00, un incontro speciale.
Andrea Camilleri, in “Racconti di vita quotidiana” dedica uno di questi al galateo delle stagioni e scrive: “C’è stata un’epoca, che appare sempre più remota, nella quale le stagioni erano oneste, non baravano, non folleggiavano, scrupolosamente mantenevano gli impegni millenari presi con l’uomo… Tutta l’agricoltura si è basata sul regolare succedersi del ciclo annuale delle stagioni, addirittura nell’ottavo 2015_09_23-PLA-Equinozio-01secolo avanti Cristo in Beozia, un saggio agricoltore che era anche un poeta, Esiodo, scrisse in versi un trattatello per il fratello Perse sulla coltivazione dei campi. Bene, questo trattatello occorrerebbe farlo rileggere alle stagioni d’oggi, farle, diventare rosse per la vergogna…”
Scrive Esiodo: “Quando le Pleiadi sorgono, figlie di Atlante, la mietitura incomincia; l'aratura al loro tramonto; esse infatti quaranta notti e quaranta giorni stanno nascoste, poi, volgendosi l'anno, appaiono dapprima quando è il momento di affilare gli arnesi. Questa dei campi è la legge.”
2015_09_23-PLA-Equinozio-02Il Planetario Provinciale Pythagoras raccoglie la provocazione di Camilleri e, per celebrare l’arrivo dell’Autunno, ha invitato l’astronomo dott. Elio Antonello a parlare proprio delle stagioni di Esiodo.
Il dott. Elio Antonello, astrofisico, esperto internazionale di archeoastronomia, grande conoscitore dell’astronomia classica partendo dalle lettura delle “Opere e Giorni” di Esiodo metterà in relazione i fenomeni descritti dal poeta greco con le leggi che regolano l’alternarsi delle stagioni.
Il Sole, nel suo moto annuo lungo l'eclittica, viene a trovarsi esattamente sull'equatore celeste.
L’Equinozio d’Autunno celebra proprio il momento in cui il Sole attraversando l’equatore celeste segna l'inizio della “metà scura” dell'anno. Molti sono i miti legati a questo evento astronomico: nel tempo dei Misteri Eleusini l'equinozio d'autunno era il momento della discesa di Persefone nell'Ade e del dolore di Demetra; nella mitologia celtica l’Equinozio d’autunno è indicato col nome di Mabon; legata ai significati dell’Equinozio è anche la festa dell’Arcangelo Michele. La serata sarà allietata dalla “Magia delle macchine parlanti” del dott. Giuseppe Nicolò, esperto di musica e collezionista di grammofoni.


20Set/150

Reggio Calabria – «Un caleidoscopio di sentimenti magistralmente raccontati dai suoni dalle immagini e dal…cuore degli uomini»

2015_09_22-CIS-Invito (12)

20Set/150

Messina – 3ª parte «Alla riscoperta di “Massa San Nicola” una della quattro Masse del territorio messinese»

Masse-S_Nicola

Le quattro Masse - Castanea - Faro Sup. - Curcuraci

Massa-S_Nicola

Massa-S_Nicola

Massa San Nicola

una perla tra le ginestre

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- Massa San Nicola una perla tra le ginestre - Calendario 2006 

Riscopriamo attraverso il lavoro svolto dagli alunni della classe II C con la collaborazione degli allievi dell'I.T.G. "Minutoli", il tributo alla riscoperta e alla rinascita di uno spaccato di storia messinese, ...perché ciascuno di noi possa gelosamente custodire e valorizzare quel patrimonio culturale dentro il quale affondano le nostre radici. Il tutto è stato realizzato e rappresentato sotto forma di Calendario
Scuola Media Statale "Don Orione " 3° Istituto Comprensivo - Messina Istituto Superiore " G. Minutoli " Sezione Geometri – Messina - ATO ME 3 S.p.A.

I primi tre mesi - Gennaio Febbraio e Marzo 2006 - I secondi tre mesi - Aprile Maggio e Giugno 2006

LUGLIO 2006

2006-IS_Minutoli-Massa San Nicola-07-Domenico_Federico

2006-IS_Minutoli-Massa San Nicola-07-Domenico_Federico

Le famiglie più agiate erano solite " ndutare " le figlie al momento del matrimonio con ricchi corredi lavorati a mano e con materassi " i lana ". La lana veniva generalmente acquistata alla tosatura ancora sporca e durante l'estate veniva lavata nelle acque del torrente "Corsari".

Le famiglie più povere che non avevano la possibilità di comprare la lana, riempivano i materassi dei futuri sposi con il crine o con foglie di pannocchie di mais.

Binidittu lu Dio chi ti criau

Binidittu lu Diu chi ti criau e la mammuzza chi ti parturiu, e lu patruzzu che ti ginirau, Iu compari chi a fonti ti tinui. Iu parrineddu chi ti vattiau e I'acqua cu lu sali ti mittiu, biniditta cu ' fu chi taddiavu ca t'ha 'ddivatu pi' l'amuri miu.

I proverbi del mese:

L'amuri è misuratu / Cu' lu porta, l'havi purtatu.

'Na rota è stu munnu cu' nata e cu' va' a funnu.

La ricetta del mese: Pasta cu' pisci spada e u jammareddu

'Ngridienti: 500g. di pasta, 200g. di pisci spada. 20 g. di jammareddu, iOgr. Di burru, Vi biccheri di brendy, pitrusinu . agghiu, pipareddu, sali e ogghiu.

Priparazioni: 'IngranCiari l'agghiu cu l'ogghiu e u burru, junciricci u pisci spada e i jammareddi e farli sujfrijri. Mittiticci u brendy e facitulu evapura- ri. 'Napuriri cu ' pipared­du, pitrusinu e sali.

AGOSTO 2006

2006-IS_Minutoli-Massa San Nicola-08-Domenico_Federico

2006-IS_Minutoli-Massa San Nicola-08-Domenico_Federico

Nei tempi antichi la biancheria non veniva lavata in casa. Le donne si riunivano e. tutte insieme . si recavano al torrente per fare il bucato. I panni venivano sfregati su delle grosse pietre e insaponati con del sapone prodotto artigianalmente in casa. Per fare il sapone si usava olio deteriorato e altri componenti.

Dell'ottimo e profumato sapone di un tempo abbiamo recuperato la seguente ricetta: 6 litri di olio: 25 litri di acqua: 1 Kg. di soda: 500g. di pecereca.

Preparazione - P'ortare l'acqua ad ebollizione, aggiungere la pecereca, dopo un po' la soda ed infine l'olio. Far bollire per circa 2 ore mescolando sempre nella stessa direzione. Quando il composto " fila sul legno, si toglie dal fuoco e si mette nelle forme lasciandolo asciugare.

I proverbi del mese:

Cu' troppu afferra cu la propria manu, cci sciddica ogni cosa, e nenti teni.

Mentri hai bon ventu Nevica cursaru.

La ricetta del mese: Spaghetti con le zucchine

Ingredienti: 500 g. di spaghetti: 600 g. di zucchine: 100 g. di pancetta: 1 cipolla: 200 g. di pomodori: 50 g. di pecorino, prezzemolo; basilico; olio

Preparazione: Rosolare nell'olio la pancetta tagliala a dadini e la cipolla affettata, poi unire i pomodori. A parte rosolare un po' le zucchine tagliale a fette lunghe e sottili. Unirle al sugo e cuocere per 20 minuti Aggiungere alla fine il prezzemolo e il basilico tritati lessare la pasta e condirla con le zucchine, cospargendole di pecorino grattugiato

SETTEMBRE 2006

2006-IS_Minutoli-Massa San Nicola-09-Domenico_Federico-3

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Nel territorio di Massa San Nicola è presente ora. come allora, la coltura del noce. L'albero che ha una lunghissima vita, produce ottimi frutti che maturano generalmente nei mesi di settembre - ottobre. Il frutto, che durante questo periodo si libera del mallo, può essere mangiato sia appena raccolto sia successivamente come frutta secca.

E' usanza ancestrale, ornare le nostre tavole con frutta secca nel periodo natalizio. La noce verde, ancora tenera viene usata per preparare liquori come il " Nocino"

I proverbi del mese:

Pi' San Micheli la racina e commu u meli.

Cosi di picciriddi, pumma, mènnuli e nucidi

La ricetta del mese: Nocino

Ingredienti: 1 litro di alcool - 700g di zucchero - 1 noce moscata - 1 bustina di vaniglia - 50 g. di cannella - 15 chiodi di garofano - 13 noci tenere

Preparazione: frantumare a pezzetti le noci raccolte tenere almeno alla metà di giugno. 1 noce moscata e metterle nell'alcool insieme alla vaniglia, ai chiodi di garofano, alla cannella a pezzi e allo zucchero. Fare macerare il tutto, in un recipiente di vetro, esporre al sole e mescolare di tanto in tanto. Filtrare per dicembre

17Set/150

Reggio Calabria – «Cosa avrebbero cantato i Poeti … senza la LUNA? Senza di essa la Notte è buia e triste»

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14Set/150

Messina – 2ª parte «Alla riscoperta di “Massa San Nicola” una della quattro Masse del territorio messinese»

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Le quattro Masse - Castanea - Faro Sup. - Curcuraci

Massa San Nicola

una perla tra le ginestre

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- Massa San Nicola una perla tra le ginestre - Calendario 2006 

Riscopriamo attraverso il lavoro svolto dagli alunni della classe II C con la collaborazione degli allievi dell'I.T.G. "Minutoli", il tributo alla riscoperta e alla rinascita di uno spaccato di storia messinese, ...perché ciascuno di noi possa gelosamente custodire e valorizzare quel patrimonio culturale dentro il quale affondano le nostre radici. Il tutto è stato realizzato e rappresentato sotto forma di Calendario
Scuola Media Statale "Don Orione " 3° Istituto Comprensivo - Messina Istituto Superiore " G. Minutoli " Sezione Geometri – Messina - ATO ME 3 S.p.A.

I primi tre mesi - Gennaio Febbraio e Marzo 2006 - I secondi tre mesi - Aprile Maggio e Giugno 2006

APRILE 2006

L'abbondanza di agrumeti alimentava l'industria estrattiva dell'alcool e del succo di agrumi.

Questo singolare processo era praticato nel "frappitu du spiritu" e occupava numerose persone del luogo. Con uno speciale cucchiaino"u rasteddu", si svuotavano gli agrumi della polpa e con una particolare spugna "marina" si assorbiva l'alcool che veniva versato in appositi recipienti. Successivamente veniva confezionato in bottigliette di vetro . pronto per affrontare il mercato.

La polpa estratta dagli agrumi invece, veniva strizzata per mezzo di una rudimentale "pressa" : si ricavava un abbondante succo che veniva raccolto e conservato in barili di legno.

I proverbi del mese:

L'accattari 'nsigna a vinniri / E lu guadagnari a spénniri

Aprili no luvari e no mittiri.

La ricetta del mese: Limoncello

Ingredienti: 5 verdelli- '/2 litro di alcool a 90°- '/2 g. di zafferano- '/2 Kg di zucchero- '/2 di acqua

Preparazione: Macerare la buccia sottilissima dei verdelli nell'alcool con lo zafferano. Dopo 3-4 giorni preparare a caldo uno sciroppo di acqua e lo zucchero lasciare raffreddare e aggiungere l'alcool dopo averlo filtrato. Imbottigliare il limoncello e conservarlo in luogo fresco fino al momento di utilizzarlo.

 

 

MAGGIO 2006

Il "Massolo " oltre ad occuparsi del lavoro dei campi era solito allevare animali per uso domestico. Le famiglie più agiate possedevano anche la "vacca” che costituiva un patrimonio, oltre che una cospicua rendita giornaliera per via del latte prodotto e che veniva venduto, anche all'interno del paese.

Anche l'asino era una costante in tutte le famiglie in quanto utilizzato come animale da soma o da traino; era anche un silenzioso e paziente compagno durante la giornata lavorativa del contadino.

O Suli

Nesci, nesci suli, suli, nesci nesci cu splennuri, / pi Iu santu Salvatori, pi li nostri picciriddi. chi non hannu chi manciari; Nesci, nesci suli, suli, nesci. Nesci, pi travagghiari. Nesci, nesci suli, suli, pi Iu santu Salvatori; jetta un pugno di denari: arrìcria li cristiani; jetta un pugno di nuciddi: arrìcria li picciriddi; jetta un pugno di fumeri: arrìcria li cavaleri.

I proverbi del mese:

U sceccu chi mancia ficara si leva u viziu quannu mori. -/- I boi chi conna e l'omu ca parola. -/- Cavaddu di carrettu. Picca dura

La ricetta del mese: Spezzatino con patate

Ingredienti: 1 kg Di carne di manzo; 1 cipolla; 2 spicchi d'aglio; 5OO g.di patate: brodo di carne: prezzemolo: sale: pepe.

Preparazione: Tagliare a pezzi la carne e rosolarla in un tegame con la cipolla e l'aglio affettati. Unire le patate pelate e tagliate a pezzi, sale, pepe e brodo di carne fino a coprire tutto. Far cuocere a tegame coperto e a fuoco basso e a fine cottura, unire il prezzemolo.

GIUGNO 2006