CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

26Feb/150

Milazzo – L.A.T. «I bellissimi cigni reali hanno commesso l’errore di fidarsi degli… uomini!»

2015_02_26-LAT-CIGNI-01Accadde 9 anni fa…
Erano bellissimi cigni reali, fecero sosta nel Pantano del Niceto, ma per loro alcuni decretarono la fine del loro viaggio. E noi di Legambiente vogliamo ricordarli perché erano belli, e perché avevano scelto uno delle ultime zone umide del Niceto. Hanno distrutto tutto Cigni e Pantano.

In questo ecosistema, unico nel suo genere nella provincia di Messina, nel Febbraio del 2006 eccezionalmente sostarono diversi cigni reali e potemmo osservarne in modo particolare sei esemplari appartenenti ad un unico nucleo famigliare, formato da un maschio e una femmina adulti e da quattro giovani. Questi uccelli purtroppo dopo essersi riposati e rifocillati con alghe e piccoli organismi dei bassi fondali del pantano per circa 10 giorni furono catturati e abbattuti per precauzione durante la prima fase all'emergenza veterinaria dovuta al virus dell’influenza aviaria, anche se poi risultarono risultati 2015_02_26-LAT-CIGNI-03 2015_02_26-LAT-CIGNI-02negativi agli appositi test.

I ragazzi del boschetto dell'ancora. Clicca

 

24Feb/150

Reggio Calabria – «POESIA – Anniversario Consacrazione -STORIA – DANTE»

2015_01_20-ANA-Programma_Gennaio

23Feb/150

Agrigento – «L’impegno continuo forza dirompente che travolge i tiepidi cristiani ‘medi»

2015_02_14-BSP-DonFranco_CardinaleVenerdì 6 marzo 2015 - ore 16.00 presso la sala teatro del “Granata” ad Agrigento, sede della Fondazione Mondoaltro, si terrà il terzo incontro del ciclo formativo annuale che il Centro per la Carità offre alle Caritas parrocchiali ed ai volontari come occasione di crescita nella fede, nel servizio e nella comunione ecclesiale, nonché esperienza di condivisione di risorse e criticità che ogni giorno si incontrano nel servizio alla carità.

La disabilità "periferica"

A volte è difficile guardare in faccia la sofferenza e la debolezza, umanamente provoca sdegno e, forse per esorcizzarla, tutti tediamo a scappare. L’atteggiamento giusto invece è quello del buon ladrone che, dopo una vita alquanto turbolenta, riconosce Dio proprio in quel Cristo sfigurato, sofferente e quindi “disabile”.

Interverranno:
Daniela Cipolla, catechista e mamma di un bambino autistico;
Valentina Capitano, Associazione "L’Arca" di Cammarata;
Giuseppe Manzella, referente settore disabili della Diocesi di Caltanissetta e padre di un bambino sordo.
Modera l'incontro Matteo Corbo, referente settore diversabilità della Caritas diocesana di Agrigento.

Montenegro-Montenegro: il Cardinale della carità

Montenegro Cardinale "Quella cardinalizia è certamente una dignità, ma non è onorifica. Lo dice già il nome – cardinale – che evoca il cardine; dunque non qualcosa di accessorio, di decorativo, che faccia pensare a una onorificenza, ma un perno, un punto di appoggio e di movimento essenziale per la vita della comunità. Voi siete cardini e siete incardinati nella Chiesa di Roma, che «presiede alla comunione universale della carità".
Con queste parole il Santo Padre ha accolto i nuovi cardinali, tra i quali anche il nostro arcivescovo mons. Francesco Montenegro, dopo la loro creazione: 20 nuovi "principi" della Chiesa ai quali Papa Francesco ha chiesto di esercitare e vivere nella carità questo nuovo percorso della loro vita.
Leggi lo speciale del Settimanale "L'Amico del Popolo".

Rapporto sulla crisi di Caritas Europa

In Europa 123 milioni di persone (24,5% della popolazione), 1 su 4, sono a rischio povertà. È questo il quadro drammatico dato dal terzo rapporto di monitoraggio dell’impatto della crisi economica nei sette “paesi deboli” dell’Unione Europea (Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, Irlanda, Romania, Cipro), curato da Caritas Europa.
Leggi la notizia e scarica il rapporto completo.

23Feb/150

Messina – Seminario metodologico III ciclo – «Sondaggio immaginabile sulla temporalità simbolica»

2015_02_25-locandina seminario Chiodi-Caola

22Feb/150

Messina – «L’amore di Dio è come un fiore che sboccia con la luce e il calore»

1-2015_02_13-Invito alla Veglia di Romena2015_02_13-SanGiacomo-Fraternità_di_Romena-Veglia_2015-2015-Dio_è_un_bacio-0213 febbraio 2015  - San Giacomo Maggiore - un'altra perla della collana di Fraternità di Romena ci è stata donata per accrescere la nostra sete di Dio, con la Veglia di Preghiera 2014-15

«DIO E' UN BACIO»

"Siamo contenti perché Don Gigi ci onora ancora della sua presenza" pronto a farci vegliare e pregare per rendere gloria 2015_02_13-SanGiacomo-Fraternità_di_Romena-Veglia_2015-2015-Dio_è_un_bacio-03a Dio. Questo il senso del saluto iniziale di Padre Ettore Sentimentale che introduce la Veglia di 2015_02_13-SanGiacomo-Fraternità_di_Romena-Veglia_2015-2015-Dio_è_un_bacio-01preghiera di Fraternità di Romena. Poi riguardo al titolo del libretto "Dio è un Bacio". dalle ricerche effettuate sui testi della Liturgia, della  Bibbia...ed altro ancora,  sembra emergere con forza che misteriosamente tutto e quindi anche la nostra vita abbia inizio con un bacio e si concluda con un bacio. Quindi in questa serata di veglia e preghiera sentiremo e saremo avvolti dal tocco e dal bacio di Dio, compresi due giovani frati provenienti da Ravanusa (AG), che accogliamo con fraterno affetto.

2015_02_13-SanGiacomo-Fraternità_di_Romena-Veglia_2015-2015-Dio_è_un_bacio-05La Veglia si è svolta seguendo uno schema collaudato e affascinante, che conduce i presenti a vivere tutti i momenti quasi in apnea animati da un Sacerdote Don Gigi, uomo umile e tenero, che condivide con noi suoi amici la sua a volte sofferta e splendida esperienza di fede.
DIO è un BACIO si articola in tre fasi Testimonianza Preghiera Canto, introdotti ognuno da un brano di Vangelo, per tre momenti particolari
un bacio sulle ferite - un bacio sui giorni - un bacio su ogni inizio -
1) un bacio sulle ferite Gv 12,3 "Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betania... Maria prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo."

2) un bacio sui giorni Lc 10.38-42 "Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una 2015_02_13-SanGiacomo-Fraternità_di_Romena-Veglia_2015-2015-Dio_è_un_bacio-17donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t'importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Mart, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una sola c'è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore."

3) un bacio su ogni inizio Gv 11,38-44 "Gesù commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse gesù:«Togliete la pietra!». Poi gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con le bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro; «Liberatelo e lasciatelo andare»."

La motivazione di fondo dell'azione apostolica di Don Gigi è quella di fare di ogni Incontro annuncio della Parola eterna, un evento particolare per ciascuno dei presenti, in modo da fare emergere dal nostro profondo i valori autentici della vita e a scrollarci di dosso tutte le incrostazioni che ci impediscono di essere veramente liberi.



19Feb/150

Reggio Calabria – «Le risorse del Sud: “iI Bergamotto” patrimonio botanico della Costa Calabra»

2-2014_11_25-PLA-Memoria_OLGA-PLAVenerdì 20 febbraio 2015, ore 20,30 - Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria

“L’oro verde di Calabria”

Alla scoperta del Bergamotto, il “Principe degli Agrumi", patrimonio botanico della costa di Reggio Calabria.

Dott.ssa Francesca PANUCCIO  Coordinamento dell’Area grecanica “No al carbone”

Il “Principe degli Agrumi”, ovvero il Bergamotto, è un prodotto unico, che rappresenta un autentico fiore all’occhiello per la Calabria, simbolo delle potenzialità della nostra Terra ancora troppo poco espresse. 300 anni di storia, cultura, tradizioni, usi e costumi, narrati attraverso il racconto, la descrizione degli strumenti e delle antiche macchine adoperate tra il ‘700 e l’800 per l’estrazione dell’oro verde, vero motore dell’economia dell’epoca.
Un modo per riaprire il forziere della storia, per riscoprire e riappropriarsi delle nostre radici, per tramandare le antiche memorie alla scoperta di un popolo fiero, caparbio, laborioso e ingegnoso che ha esportato in tutto il mondo il prezioso agrume.
Un modo per guardarsi attorno, restare colpiti da ciò che ci circonda, approfondendo le proprie conoscenze con stupore e meraviglia.
Un tuffo nel passato, per sensibilizzare anche i più giovani al rispetto per l’ambiente in cui vivono e conoscere la storia e le origini e per alimentare l’innata curiosità insita in ognuno di loro alla scoperta di questo misterioso agrume.
Al Planetario Pythagoras, venerdì 20 febbraio alle ore 20.30, la dott.ssa Francesca Panuccio del Coordinamento dell’Area grecanica “No al carbone”, parlerà delle tradizioni legate alla lavorazione, della storia che ha catapultato il miracoloso oro verde al cospetto del Re Sole, degli impieghi in medicina e del sapiente uso in gastronomia che il mondo ci invidia.

18Feb/150

Messina – «Incontro tra cristiani e musulmani. La pace è possibile.»

1-a_005-001Sì è svolto, domenica 15 febbraio con inizio alle ore 16,30 presso il Centro islamico di Messina, l'incontro del SAE (Segretariato Attività Ecumeniche) con la comunità musulmana. Erano presenti anche molti amici della Piccola Comunità Nuovi Orizzonti. In questo tempo caratterizzato sempre più da un clima ostile e violento che vede seriamente compromessi i rapporti tra stati e religioni sembrerebbe un'iniziativa contraddittoria. È, invece, un autentico segno profetico, egregiamente pensato e proposto dal SAE, che quale associazione di laici mira a rendere attuale e credibile il dialogo tra le confessioni cristiane e le religioni in genere. Il calore fraterno è stato alto dalla accoglienza fino alla conclusione dell’incontro, momento in cui si è potuto gustare un te alla marocchina, e pasticcini arabi e messinesi.

L'incontro guidato dal presidente dei musulmani di Messina, l'egiziano Mohamed Reefat e da Daniela Villari, responsabile del gruppo SAE di Messina, è stato aperto con la lettura, prima in arabo e poi nella traduzione approvata, di un breve brano tratto dal Corano (Sura 49,13), che evidenzia come l’unico Dio creatore degli uomini ci ha fatti diversi per costituire più popoli, ma tutti ci ha tratti da un’unica origine. Tutti della stessa famiglia umana, anche se di etnie e religiosità diverse. Tornare, pertanto, alla riscoperta della fratellanza umana significa conoscenza reciproca e superamento delle lotte fratricide che hanno insanguinato la storia e insanguinano il nostro tempo. Anche Daniela, dopo un brevissimo accenno alla identità del SAE, ha sottolineato come questa Associazione cristiana ha sempre nutrito e curato anche il dialogo tra le religioni e in particolare con il mondo ebraico e musulmano.
Ampio spazio, durante l’incontro, è stato riservato al dibattito tra cristiani e musulmani che, accomunati nella fede dall'unica radice rappresentata da Abramo, si confermano l'impegno al rispetto reciproco, con il desiderio di condividere ciò che è comune, di rispettare la diversità e di promuovere iniziative comuni in un continuo scambio di valori e cultura. I fratelli musulmani hanno subito precisato di avere condannato ufficialmente gli episodi di violenza rivendicati da uomini che dicono di agire in nome della fede islamica ed hanno ribadito che la loro religione è religione di pace e non di guerra. Hanno inoltre chiarito che nessuno degli atti violenti viene mai concertato nelle moschee, dove si prega e ci si istruisce secondo i cinque pilastri della loro fede.
La comunità islamica è presente a Messina dal 1986, attualmente è formata da circa 4000 persone, di questi circa 1500 frequentano il centro islamico con regolarità e circa 500 sono assiduamente presenti alla preghiera festiva della settimana. La comunità islamica di Messina annovera la presenza di diverse nazionalità, fra cui 12 italiani e di questi 7 sono messinesi. Nella provincia di Messina vi sono due Moschee, una sita in città ed una a Barcellona Pozzo di Gotto, mentre si contano 23 centri islamici in tutta la Sicilia. Motivo di orgoglio per la comunità islamica messinese è l’aver ottenuto la licenza (in una regolare gara di aggiudicazione) un terreno per il cimitero islamico, anche questo segno di integrazione nel tessuto sociale della nostra città.
Certo, ci sono ulteriori attese da parte dei nostri amici musulmani, dalla costituzione di una biblioteca all’istituzione di scuole di formazione e di centri ricreativi,ma tutto ciò acquisterà un maggiore spessore culturale se insieme, cristiani e musulmani, sapranno far tesoro dell’insegnamento di Gesù Cristo e del profeta Mohaned, figli ambedue di Allah/Dio il compassionevole e misericordioso, condividendo un cammino di fraternità.
L’incontro si è concluso con la recita bilingue della Sura 1 (In nome di Allah …) e della seguente preghiera comune, formulata a chiusura del Ramadan 2005 (28 ott.) a Fiorano:

O Dio a te tutta la lode, a te tutta la gratitudine / e a te tornino tutte le decisioni;
sei quello che va ringraziato e sei colui che va adorato, /sei l’Onnipotente su ogni cosa.
O Dio a te la gratitudine per le immense grazie / che ci doni ogni giorno.
O Dio a te la gratitudine degna della tua maestà / e della tua imponente sovranità.
O Dio ci siamo riuniti per adorarti per ringraziarti per i tuoi benefici,
donaci il tuo amore e la tua verità.
O Dio guidaci verso la strada della verità / e unisci i nostri cuori attorno ad essa.
O Dio donaci la fede, l’amore e la pace; / purifica i nostri cuori dall’odio e dal rancore,
proteggici dalle guerre, dai terremoti e dalle disgrazie.
O Dio ti chiediamo i mezzi per godere della tua misericordia,
per meritarci il tuo perdono, la salvezza da ogni male; / donaci il paradiso e la salvezza dall’inferno.
O Dio benedici i seguaci di Gesù e coloro che seguono l’insegnamento del profeta Muhammad,
benedici tutti gli uomini di buona volontà. / O Dio di tutto l’universo portaci in Paradiso.
In questi tragici momenti di violenza insensata, questo nostro incontro ha rappresentato la volontà a non lasciarsi sopraffare né dagli eventi né dai fomentatori dello scontro di civiltà, ed a proseguire sulla via della pace.

(di Antonina Busà)

17Feb/150

Messina – «Ascoltarci comprenderci condividere le nostre Emozioni…Vivere con sapiente libertà»

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17Feb/150

Reggio Calabria – Area Integrata dello Stretto «STORIA * LETTERATURA * POESIA E CULTURA ARABA»

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15Feb/150

Messina – «Il doveroso “Impegno Civile” per i Diritti delle Popolazioni dello “Stretto” è capace “d’illuminare” una grigia giornata»

2015_02_14-ME-Continuità_Territorialesabato 14 febbraio 2015 - Una sentita manifestazione ha unito tante diverse componenti territoriali dell'Area dello Stretto.

CONTINUITÀ  TERRITORIALE - AREA INTEGRATA DELLO STRETTO

Presenti Renato Accorinti (ME) - Maria Teresa Collica (B.P.G.) - Vicesindaco (RC) - Daniele Ialacqua (Ass. ME) le sigle Confederali unitarie di CGIL  CISL  UIL - e quasi tutti i Sindacati di categoria...poi Associazioni e Movimenti variegati e singoli Cittadini in un Corteo che si è distinto per la compostezza, solo qualche Gruppo ha voluto emulare la..."Camera dei Deputati".

2015_02_14-ME-Continuità_TerritorialePERCORSO - Il Corteo, partito dalla Piazza dell'Unità Europea (Palazzo Zanca), ha prima raggiunto Piazza Antonello svoltando verso Corso Cavour in modo da arrivare in via T. Cannizzazro e 'passare in mezzo all'Università ed al Palazzo di Giustizia. All'incrocio con il Viale S. Martino svolta a sinistra sullo stesso per poi dopo un centinaio di metri a destra per immettersi sulla via Primo Settembre verso la Stazione, infine il raggiungimento della Stazione Marittima.

Comunicato congiunto di Legambiente Sicilia e il Circolo Legambiente dei Peloritani che delinea con efficacia la situazione attuale - "... continua  la politica di dismissione e declassamento che colpisce di volta in voltai treni diurni ad alta percorrenza; i trasporti marittimi veloci; il sistema di traghettamento; i benefici per i trasporti dei pendolari; 2015_02_14-ME-Continuità_Territorialel'obbligo per assicurare i collegamenti secondo il diritto della continuità territoriale; la mancanza di investimenti adeguati per l'ammodernamento ferroviario con il completamento del doppio binario, l'avvento dell'alta velocità e l'impiego di mezzi nuovi in regime di concorrenza tra vettori. E' tempo invece di rilanciare le proposte di Legambiente per "l'AREA INTEGRATA DELLO STRETTO" (arch. Mimmo Fontana - ing. Enzo Colavecchio).


Nota BLOG - Togliere la continuità ai treni a lunga percorrenza è un'idea che fa a pugni con la logica del trasporto pubblico e mortifica l'intero popolo siciliano. Invece di incrementare le corse e favorire l'integrazione dell'Area dello Stretto si spendono miliardi per il trasporto su rotaia di merci in progetti faraonici inutili e dannosi che presumono arbitrariamente incrementi logaritmici (Es. TAV).

15Feb/150

Reggio Calabria – «La magia del cinema con uno dei suoi protagonisti ORSON WELLES»

2015_02_18-VersoSud-invito-OrsonWelles

13Feb/150

Barcellona P.G. – «Io cambierò il loro lutto in gioia,* li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni… (Ger31. 14)»

1-2015_02_11-BPG-11°Attilio_MANCA

2015_02_11-11°_AttilioManca-Filmati"Tante e complementari le voci di uomini e donne che raccontano però un'unica trama... la verità sulla morte di Attilio Manca chenon sarà facile ottenere perché tanti muri di gomma ed interessi non confessabili si interpongono affinché ciò avvenga."

11 febbraio 2015 - Barcellona P.G. - Chiesa Santa Maria Assunta - Al primo posto le 'Donne. Già nella funzione religiosa celebrata da Don Marcello Cozzi e Don Terenzio Pastore nel Vangelo (Nozze di Cana) era emersa 'l'audacia di "Maria" che da il 'tempo a suo figlio Gesù per iniziare la sua missione. Poi nell'Incontro Evento realizzatosi nell'Auditorium San Vito ecco tre donne, tre testimoni d'impegno civile, con differenti ruoli, che esprimono in modo 2015_02_11-11°_AttilioManca-Filmati2015_02_11-11°_AttilioManca-Filmaticomplementare ed efficace la triste realtà della mafia e della mentalità mafiosa pronunziando discorsi di sofferta verità: Angela Manca (mamma di Attilio), Maria Teresa Collica (Sindaco di Barcellona P.G.) e Lina La Mattina (poetessa) . E' la conferma che dal mondo femminile con signorilità e fermezza provengono sempre più le voci profetiche capaci di far breccia nelle coscienze di molti di noi.

Angela Manca - ... Mi siedo perché mi tremano 2015_02_11-11°_AttilioManca-Filmati2015_02_11-11°_AttilioManca-Filmatile gambe. Io vi ringrazio; stasera come potete immaginare, come capita ogni anno  sono molto emozionata ma stasera ancora di più, ancora di più perché ho visto l'affetto,  ho sentito proprio l'abbraccio di tanti amici che sono venuti da tutte le parti d'Italia... Non potete immaginare la gioia che mi avete dato , io finalmente (applauso)... finalmente (...) mi avete fatto capire che non sono sola  e che forse come ha detto poco fa Salvatore Borsellino forse io non vedrò la verità perché 2015_02_11-11°_AttilioManca-Filmati2015_02_11-11°_AttilioManca-Filmatianch'io sono grande, abbiamo la stessa età più o meno  però voi continuerete la mia battaglia la nostra battaglia e se non riusciremo a vedere la verità sarete voi la nostra voce...applauso.

Autorevolmente condotto da Lorenzo Baldo (antimafiaduemila), l'Incontro è stato il susseguirsi di capitoli di un unico appassionante racconto a più mani dove ciascuno ha messo in evidenza le sconcertanti omissioni, le dimenticanze, i depistaggi, le reticenze che non 2015_02_11-11°_AttilioManca-Filmati2015_02_11-11°_AttilioManca-Filmatisolo non fanno giustizia ma non portano nemmeno ad una verità giudiziaria. Risulta ormai chiaro al popolo italiano che i tanti episodi di omicidi e stragi attribuiti alla sola mafia hanno visto e vedono protagonisti 'occulti personaggi 'molto attivi in inconfessabili giochi di potere.

In successione hanno preso la parola: - Maria Teresa COLLICA - Gianluca MANCA - Antonio INGROIA -  Luciano MIRONEFabio REPICI - Giorgio BONGIOVANNI - Francesco D'UVA 2015_02_11-11°_AttilioManca-Filmati2015_02_11-11°_AttilioManca-FilmatiSalvatore BORSELLINOVincenzo AGOSTINOAngela MANCA - Lina LA MATTINA

Ecco alcune parole chiave: Anno di Speranze e sconfitte. Quali interessi ci sono dietro la morte di Attilio ? - Barcellona P.G. - Viterbo - Marsiglia - Tanti i presenti giunti da varie parti d'Italia, forse pochi i Barcellonesi. Ma la breccia si è aperta e si è ingrandita tanto che vari notabili sono in carcere o non hanno più potere politico.

2015_02_11-11°_AttilioManca-Filmati2015_02_11-11°_AttilioManca-FilmatiPoi la Speranza - una commovente e decisa testimonianza dell'ingegnere Salvatore Borsellino (fratello di Paolo), condivisa da Vincenzo Agostino e ripresa da Angela Manca che l'ha trasferita poi ai tanti presenti giunti da varie parti d'Italia. Scorta civica, Agende Rosse, Associazione amici di Attilio.

In ultimo la poetessa Lina La Mattina ha fatto vibrare all'unisono l'intero l'Uditorio quando le sue parole accompagnavano le immagini della morte atroce e violenta dell'urologo Attilio Manca.

Presenti anche tanti parenti delle Vittime di mafia per tutti - Augusta e Vincenzo Agostino  - Pietro e Pasquale Campagna ...

NOTA BLOG - L'uomo vive il suo tempo e vuole comunicare agli altri ciò che egli è. Le emozioni forse si possono raccontare ma forse ... no. La stretta di mano a Vincenzo (papà di Nino Agostino)  e quella a Sebastiano Amato (papà di Roberto 18 anni - scomparso nel febbraio del 1992 e rinvenuto cadavere lo stesso aprile... Sono emozioni vissute -

12Feb/150

Messina – «La continuità territoriale è un diritto di tutti ma ancor di più di Sicilia e Calabria»

2015_02_14-LAP-ContinuitàTerritoriale

 

12Feb/150

Reggio Calabria – «Ancora una collaborazione utile alla conoscenza ed al … Risparmio energetico»

2013_11_26-PLA-Memoria_OLGAVenerdì 13 Febbraio 2015 dalle 20.00 alle 22.00Piazza Italia Reggio Calabria

“Mi illumino di meno… per rivedere le stelle”

Il Comune e la Provincia di Reggio Calabria aderiscono all’iniziativa nazionale

“Mi illumino di meno… per rivedere le stelle”. Con questo spirito il Comune e la Provincia di Reggio Calabria aderiscono all’iniziativa nazionale: “Mi illumino di meno”.
L'UNESCO ha dichiarato il 2015 “Anno Internazionale della Luce” e moltissime saranno le iniziative per celebrarlo degnamente.
Anche la città di Reggio Calabria attraverso il Planetario provinciale Pythagoras ha approntato un calendario di eventi, che a breve sarà reso noto, che vedrà protagoniste le scuole della Provincia e il pubblico.
Il progetto mondiale, promosso dalla IAU (International Astronomical Union) ha per titolo “Luce cosmica e qualità della luce”.
Lo scopo principale di questa iniziativa è proprio quello di richiamare l'attenzione sull'inquinamento luminoso dei nostri cieli e sui vantaggi di una illuminazione responsabile. Se illuminassimo le nostre città, evitando sprechi e puntando le luci solo verso il terreno, là dove servono, non solo risparmieremmo energia, ma potremmo recuperare, almeno in parte, la visione del cielo notturno e delle stelle.
La sensibilità dimostrata dal Comune di Reggio Calabria, che ha aderito alla iniziativa in modo concreto, spegnendo le luci in Piazza Italia, e dalla Provincia che spegnerà le luci di Palazzo Foti, consentirà ai cittadini di potersi riappropriare del Cielo.
Un Cielo, oggi, sempre più sconosciuto e reso inaccessibile sia dai ritmi assillanti della vita moderna che lasciano sempre meno spazio alla contemplazione, sia dall’inquinamento luminoso prodotto da una insensata illuminazione dei grandi agglomerati urbani.
È un cielo che gli scienziati conoscono sempre meglio e che invece la popolazione va dimenticando, pur essendo l’osservazione del cielo notturno la più facile e la più affascinante esperienza scientifica: un cielo stellato in una notte buia dà veramente la sensazione dell’infinito.
Per questi motivi approfittando del fatto che, da 11 anni, la trasmissione radiofonica di RAI RADIO2 Caterpillar promuove la Giornata dedicata al risparmio energetico: “M’illumino di meno”, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, la Società Astronomica Italiana, l’Agenzia Spaziale Italiana vogliono richiamare l'attenzione sull'inquinamento luminoso dei nostri cieli e sui vantaggi di una illuminazione consapevole.
Per fare notare la differenza tra il numero di stelle visibili con le luci spente e quelle invece visibili in piena illuminazione cittadina, dalle ore 20 alle ore 22 Piazza Italia sarà immersa nel buio e, se il tempo sarà clemente, gli Esperti del Planetario provinciale Pythagoras guideranno il pubblico a riconoscere e “contare” le stelle che costituiscono le costellazioni delle Orse, Orione, Cane Maggiore e tutte le altre visibili.
Approfittando dell’oscurità, con gli strumenti, si potranno osservare il pianeta Giove ed altri oggetti molto interessanti del cielo di inverno.

11Feb/150

Barcellona P.G. – «Un Figlio un Fratello un Amico … ATTILIO MANCA – Non sarà mai Solo»

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NOTA BLOG

Messina mercoledì 19 febbraio 2014

Messina - febbraio 2013 «Una grande gioia ed una grande speranza, ci accompagnerà. Non siamo più soli» - La risposta di Mamma Angela agli applausi dei giovani nella Chiesa di S.Maria di Gesù i.