CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

31Mar/130

Messina – “PASQUA 2 0 1 3” – «Il nuovo Adamo, […] ci fa risorgere con lui nella gloria della resurrezione»

Messina - BLOG - «Il nuovo Adamo, che disceso nel regno dei morti ha liberato le anime dei giusti prigionieri fin dall'origine del mondo ci fa risorgere con lui nella gloria della resurrezione»

Sulla terra  c'è stato il grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché  il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. [...] Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell'ombra della morte. Dio e il figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione[...]

«BUONA E SANTA PASQUA»

con gli Auguri pervenutici che condividiamo con i visitatori del Blog -

Auguri Don Domenico Crucitti FDP

«Quando l’uomo diventa opaco, insensibile, talora indaffarato; quando diventa incapace di fermarsi un istante nel silenzio, di meravigliarsi, di vacillare davanti all'abisso  per l’orrore o per il giubilo; quando diventa incapace di ribellarsi, di amare, di ammirare, di accogliere lo straordinario negli esseri e nelle cose; quando insomma diventa insensibile alle sollecitazioni segrete di Dio, proprio allora ha bisogno della risurrezione di Cristo, per risorgere anche Lui con Cristo.» Don Pino Alcamo

"che possa essere l'inizio di una vera rinascita...buona pasqua a tutti.."- Maria Palella

"Con la gioia e la grazia di Cristo, nostra Pasqua, auguro a tutti le cose più belle e la realizzazione delle vostre attese."Pace e bene!- Orazio Nastasi

"...auguro che la Pasqua sia foriera di pace, serenità e salute." - Giacomo Greco - LUP 

"tanti auguri a tutti gli amici vicini e lontani che si collegano con questo gruppo!" - Francesco Maggio [Io c'ero al "DON ORIONE"...]

e per chi vuole approfondire il tema della specifica la funzione dei Laici nell'ambito del Concilio Vaticano II ecco la Relazione tenuta al "Ringo" -"I LAICI PUNTA AVANZATA DELLA PROFEZIA DELLA CHIESA" di mons. Cesare Di Pietro - rettore Seminario S. Pio X.

29Mar/130

Messina – «La Comunità Diocesana insieme al Pastore rinnova le Promesse Sacerdotali»

2013_03_28-ME-Duomo-Giovedì_S_Messa_Crismale-Arcivescovo_C_LA_PIANA2013_03_28-ME-Duomo-Giovedì_S_Messa_Crismale-Arcivescovo_C_LA_PIANAGiovedì 28 marzo 2013. Giornata primaverile e  temperatura mite.

Il Popolo Sacerdotale- Laici-Diaconi-Sacerdoti e... tre Vescovi- Rinnovano il legame che li unisce, partecipando, ognuno per il suo compito, al rinnovo delle promesse del  Ministero Ordinato dei Presbiteri. L'Arcivescovo Calogero La Piana, nell'omelia, ha ringraziato per la loro presenza il Vescovo, emerito di Cefalù,  Francesco Sgalambro e il Vescovo Santino Gangemi (Duomo 17/03/2012), entrambi messinesi.

Suggestiva la cerimonia di consacrazione degli Oli Santi che vengono poi dati a tutte le Parrocchie della Diocesi per 2013_03_28-ME-Duomo-Giovedì_S_Messa_Crismale-Arcivescovo_C_LA_PIANA2013_03_28-ME-Duomo-Giovedì_S_Messa_Crismale-Arcivescovo_C_LA_PIANAamministrare i Sacramenti:

Per Oli Santi si intendono i tre oli usati dalla Chiesa nei Sacramenti:
Crisma: esso viene usato nel Battesimo, per l'Unzione che si effettua dopo il Battesimo vero e proprio. Viene usato anche per amministrare la Cresima. Inoltre con esso si ungono le mani di chi ha ricevuto l'Ordine Sacro.

Olio dei Catecumeni: con esso viene unto il petto di chi si prepara a ricevere il Battesimo. Tale Unzione significa la forza di Dio per vincere il combattimento contro il peccato.

Olio degli Infermi, con il quale viene amministrato il 2013_03_28-ME-Duomo-Giovedì_S_Messa_Crismale-Arcivescovo_C_LA_PIANASacramento dell'Unzione dei malati.

Bellissimo il Coro e la partecipazione di tutti i presenti compresi tanti turisti che hanno seguito per intero la celebrazione.

Piccola nota- Un annuncio nella parte finale - mi ha fatto riflettere sulla congruità temporale, quella materiale non la conosco, per una spesa, che riceverebbe un contributo dalle Cresime del giorno di Pentecoste. Intendo sottolineare invece, seguendo le chiare indicazioni che vengono dall'esempio di Papa Francesco - pronto ad andare in soccorso dei più poveri ed emarginati -, la situazione di  estrema difficoltà in cui si dibattono tante famiglie messinesi. 
- Rinnovo_Promesse_Sacerdotali                                  -  Benedizione_Oli_Sacri

2013_03_28-ME-Duomo-Giovedì_S_Messa_Crismale-Omelia

24Mar/130

Messina – «Due soli anni di vita ma con il patrimonio di una “Grande Storia Siciliana” di lotta alla mafia»

2013_03_23-2°AnniversarioAddiopizzoMessina2013_03_23-2°AnniversarioAddiopizzoMessinaIl film su Libero Grassi era appena iniziato, subito dalle prime immagini un turbinio di pensieri. L'uccisero, il 29 agosto 1991, nei pressi della sua abitazione a Palermo. L'avevo già visto nella trasmissione di Samarcanda, dove con un normalissimo tono di voce, spiegava il suo diniego a perdere la sua Libertà di Imprenditore, pagando il pizzo che gli veniva richiesto da "zio stefano". C'era già stato il max processo, con i magistrati Falcone e Borsellino, che avevano lavorato per scrivere il documento dell' 'accusa nell'Isola dell'Asinara. Avevano ottenuto il riscontro alle loro argomentazioni, con le sentenze di condanna. Ma la società civile, non aveva dato nessun segno di resipiscenza. Solo nel 2007 Confindustria Siciliana con presidente Ivan Lo Bello mette mano e rimedio allo Statuto dell'associazione, inibendo l'accesso alle imprese che pagano il pizzo. Il risveglio si 2013_03_23-2°AnniversarioAddiopizzoMessina2013_03_23-2°AnniversarioAddiopizzoMessinaconcretizza, come racconta la moglie di Libero Grassi, quando: "il mattino del 29 giugno 2004, su centinaia di piccoli adesivi listati a lutto attaccati dappertutto per le strade del centro, Palermo ha letto per la prima volta questo messaggio: UN INTERO POPOLO CHE PAGA IL PIZZO È UN POPOLO SENZA DIGNITÀ. "

«Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità»

In un'intervista Pina Maisano dice di ritenerli come suoi nipotini, sono passati 23 anni dall'uccisione del marito. Ed un giorno suonano alla porta e dei giovani si presentano dichiarandosi di essere i suoi "nipotini". Il resto e meglio goderselo nel 2013_03_23-2°AnniversarioAddiopizzoMessina2013_03_23-2°AnniversarioAddiopizzoMessinafilmato, dove trovano adeguato spazio le riflessioni e le testimonianze dei figli di Libero Grassi.

Un filmato rispettoso della cronaca e dei sentimenti, senza fronzoli e dal contenuto pieno di tensione morale, ha meritato di essere approfondito in un breve ma sentito dibattito. In tutti è emersa la constatazione che molto lavoro resta da compiere, per colmare il gap con altre realtà di forte impegno. Nello stesso tempo c'è la consapevolezza che unendo gli sforzi di tutte le associazioni e dei liberi cittadini, potremo solo migliorare e dare ai giovani la prospettiva  di essere i veri protagonisti del loro futuro.

I magnifici doni sono stati estratti a sorte ed il più ambito (OVONE PASQUALE) è stato appannaggio della ... Caritas. E' questo è un ottimo segno per il futuro.

24Mar/130

Palermo – «La PASQUA dell’umanità – tutti insieme per il “passaggio” all’Unità»

2013_03_26-PA-UPEDI-PASQUA_CRISTIANA

24Mar/130

Reggio Calabria – Cultura Cinema Società «L’attualità di FRANCESCO»

2013_03_27-VersoSud-Cinema_Santitàmercoledì 27 marzo 2013 - alle ore 18.00

Salone della Chiesa di San Giorgio al Corso

Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria - per il ciclo "Cinema e..."

in occasione dell'elezione di Papa Jorge Mario Bergoglio - ed in imminenza della Santa Pasqua

presenta:

* Cinema e ... santità : Francesco D'Assisi*

"Dal grande al piccolo schermo"

Nota BLOG«Tanto tuonò che piovve, dopo aver assistito a tante dissacrazioni, qualcuna necessaria, dell'andamento curiale. Papa Benedetto XVI con un allungo perentorio, si è portato fuori da ogni contaminazione, regalando al mondo un Papa che integra e completa con i doni pastorali la sua sapienza teologica. La chiesa è unità e mistero e chi non rema concordemente in questa direzione, prima o poi, si escluderà dalla visione della Gerusalemme celeste.

Riscopriamo Francesco, che ho 'visitato nel settembre 2011 nella "Porziuncola" di Santa Maria degli Angeli - in occasione della Marcia della Pace Perugia-Assisi - affrontata temerariamente insieme agli amici dell'Associazione culturale Ponti Pialesi di Villa San Giovanni.

23Mar/130

Messina – Bordonaro – «tra le case gialle e…blù > la certezza della strada titolata a “Peppino Impastato”, giovane vittima della mafia(9/5/1978)»

vlcsnap-2013-03-23-17h13m46s125sabato 23 marzo 2013 - Bordonaro - Via Peppino Impastato dal n° 1 al n° 3

2013_03_23-Bordonaro-Targa_Peppino_IMPASTATO-Un significativo omaggio ad un giovane che ha combattuto con le idee e l'ironia la mentalità mafiosa prima ancora che la mafia.
Una semplice ma coinvolgente "cerimonia nelle strade di Bordonaro nelle case Gialle,organizzata dal quotidiano online “Nuovosoldo” e da Libera.
Due opere d'arte di Tanino Mammano, due formelle con il volto di Peppino Impastato - "rappresentato con i capelli al vento per richiamare la potenza creatrice delle idee, 2013_03_23-Bordonaro-Targa_Peppino_IMPASTATO-sicuramente profetiche, di libertà e giustizia e di opposizione allo strapotere del potere mafioso nella sua Cinisi."
Presenti le realtà più creative del quartiere come le docenti e i ragazzi delle scuole medie “Ettore Castronovo” (con la docente Alina Mondo)- e l'“Albino Luciani” insieme agli operatori ed ai ragazzi dei CAG Centri di Aggregazione Giovanile, che operano a sostegno dei ragazzi di Villaggio Aldisio (Vittoria Scuto-GOZ), di Bordonaro e di Gravitelli.
Gli interventi di Giuseppe Restifo e Angela Trimarchi sono stati ambedue caratterizzati da uno stile semplice e immediato. E' stata sottolineata, anche con una lieve ironia, l'importanza e la valenza di avere un nome. Dio chiama per 2013_03_23-Bordonaro-Targa_Peppino_IMPASTATO-nome le sue vlcsnap-2013-03-23-17h14m21s205creature; gli uomini danno un nome ai loro amici animali, ma anche alle strade. Abbiamo il diritto dovere di dare un nome, perchè esso diventa segno, in un certo qual modo della identità dei suoi cittadini. Da oggi gli stessi abitanti potranno 2013_03_23-Bordonaro-Targa_Peppino_IMPASTATO-scrivere il loro indirizzo completo - Via Peppino Impastato n° 1-2 o 3 Bordonaro Messina. E' un piccolo passo di autentica civiltà.
Grandi ringraziamenti sono stati giustamente elargiti all'artista Tanino Mammano, che gratuitamente, ha posto la sua competenza a servizio di uno splendido fine.
Dal NuovoSoldo.it-l'estratto dell'intervento del direttore prof. Giuseppe Restifo
«“Peppino Impastato era uno come noi, voleva libertà, un futuro per i giovani in Sicilia. Per questo abbiamo scritto sulla targa della strada intitolata a lui non solo MARTIRE DELLA MAFIA, ma anche ONORE DELLA SICILIA”: così il direttore del giornale ha ripercorso la storia di quelle insegne, da quando fu presa la decisione dalla Commissione toponomastica del Comune a quando i promotori fecero la colletta, perché il Comune diceva di non avere i soldi neppure per due targhe stradali, da quando furono inaugurate con il Presidente della Commissione Antimafia a oggi, che vengono consegnate agli abitanti del quartiere. Adesso c’è da segnalare agli uffici comunali che questa strada esiste e i suoi abitanti hanno diritto a vedere sui propri documenti l’indicazione: via Peppino Impastato n. 1, n. 2, n. 3…0»

21Mar/130

Messina – «Una gioventù che non dimentica il sacrificio delle Vittime di mafia per costruire un futuro migliore»

CCI21032013_00000 21 marzo 2013 - «Ricordati di ricordare»

Una giornata  piena di vento, una di quelle tipiche di questo inizio di primavera. Il freddo entra nelle ossa anche se la temperatura non è particolarmente rigida. Qualche intoppo negli orari e poi si parte. Sono tanti sono pochi ? Sono quelli che vogliono informarsi e formarsi, capire e partecipare. Partecipare è la sostanza della democrazia. Conoscere il passato per evitare gli errori è una garanzia per il futuro. Molti nomi sono ai più perfettamente sconosciuti ma altri sono entrati così prepotentemente dentro il nostro cuore che ci seguono nei nostri pensieri. In primo piano la Scuola, si è sempre prodigioso vedere allievi e docenti, uomini e donne, ragazze e ragazzi, pronunciare con rispetto i nomi delle incolpevoli vittime della ferocia mafiosa. E le docenti sono sempre più numerose. Il tutto organizzato da LIBERA l'Associazione nazionale contro tutte le mafie, il cui presidente è  quel sacerdote Don Luigi Ciotti, che ritrovo presente ogni qual volta, uscendo dalla pigrizia vado a testimoniare di presenza. L'ho incontrato a Locri il 4 novembre 2005, alla manifestazione per l'uccisione di Francesco Fortugno,  era presente alle manifestazioni per Beppe Alfano, per Graziella Campagna, è stato tante volte a Messina, per sostenere Associazioni come la Lelat di Annamaria Garufi o per Convegni come quello Caritas 2011 e a Santa Maria del Gesù (gli interventi sono nel BLOG).

Dall'agenda dell'antimafia del 2011 - pubblicata dal Centro di documentazione "Peppino Impastato"

Ecco una carrellata della manifestazione

20Mar/130

Messina – Una città sempre più viva ed attenta, manifesta la grande determinazione di non dimenticare le “Vittime di mafia” – «Giorno della Memoria»

Niscemi-MuseoDalla prima manifestazione nazionale del 21 marzo 1997, celebrata a Niscemi

alla 16ª del 16 marzo 2013  a Firenze 

Giovedì 21 marzo 2013 -

ore 9.00   *** Piazza Antonello ***

«Giorno della Memoria»

 ore 9.30   *** Palazzo del Tribunale ***

«Lettura dei Nomi di tutte le Vittime di Mafia»

Cammino del popolo messinese insieme agli Amici di Addiopizzo Messina

Da Piazza Antonello partenza in corteo fino al Palazzo del Tribunale dove ci sarà la lettura dei nomi di tutte le vittime di mafia;

18Mar/130

Reggio Calabria – Cultura Astronomia «EQUINOZIO di PRIMAVERA»

2013_03_20-Planetario-EquinozioPrimavera-0302013_03_20-Planetario-EquinozioPrimaveramercoledì 20 marzo 2013 - ore 20.30

Planetarium Pythagoras - Salita Zerbi - Reggio C.

«Equinozio di Primavera: tra scienza, mito e arte»

Tre appuntamenti in evidenza:

Mercoledì 20 marzo, ore 20,30 incontro con l'Astronomo Mauro Dolci ed il nostro critico cinematografico Nicola Petrolino su L'Equinozio di Primavera tra scienza, mito e arte;
Giovedi 21 marzo, ore 20,30 incontro con la prof.ssa Lucia Votano, nostre illustre concittadina già direttore dei Laboratori del Gran Sasso che parlerà dell'Universo oscuro;
Venerdì 22 marzo, ore 16,30 incontro con il Prof. Maurizio Ternullo, astronomo dell'Osservatorio astrofisico di Catania che tratterà del pensiero scientifico di Dante.

Un pensiero condiviso dal BLOG e dai suoi amici frequentatori - «Questo Planetario, come voi, è convinto che, collaborare alla diffusione della cultura,  è uno dei compiti delle associazioni che operano sul territorio. Siamo convinti, infatti, che la cultura, nel suo complesso, unita ad una migliore educazione scientifica aiuta a sviluppare la comprensione e l'attitudine mentale necessarie a diventare persone consapevoli, che sanno affrontare le difficoltà della vita, e che consente, agendo insieme agli altri cittadini, di costruire e proteggere una società più aperta, più giusta più umana.»2013_03_20-Planetario-EquinozioPrimavera-02

2013_03_20-Planetario-EquinozioPrimavera-01

15Mar/130

Messina – Chiesa del Ringo – per i 50 anni del Concilio Vaticano II – «1ª Costituzione- Sacrosantum Concilium»

2013_02_28-Messina-Ringo-P_Marcello-Pavone-C_E_Vaticano_II-LITURGIA-012013_02_28-Messina-Ringo-P_Marcello-Pavone-C_E_Vaticano_II-LITURGIA-1314 marzo 2013 - Chiesa del Ringo - per i 50 anni del Concilio Vaticano Secondo - «1ª Costituzione- Sacrosantum Concilium»

«Niente capita per caso! Il giorno dopo l'annuncio del Nuovo Vescovo di Roma FRANCESCO - Un nome di valore che, quasi mille anni fa, ha cambiato la "Chiesa" e che per la prima volta viene scelto da un papa che nello stesso stile si paga l'albergo, ribadisce di essere, come gli altri, il Vescovo di Roma - non è ne Arci, ne metropolita e per di più senza ermellini sulle spalle..»

L'avvenimento è il II incontro voluto da Padre Pippo Principato, per "gustare le delizie del Concilio Vaticano II". Il protagonista è stato Padre Marcello Pavone, docente di Liturgia al San Tommaso e Parroco di Santa Maria dei Bianchi - Curcuraci. Forte della sua ricchezza di uomo, sapienza di sacerdote, conoscenza di studioso e appassionato del "mistero di 2013_02_28-Messina-Ringo-P_Marcello-Pavone-C_E_Vaticano_II-LITURGIA-15Cristo", ha saputo catturare con un eloquio semplice e diretto la Comunità di Gesù e Maria del Buon Viaggio - al Ringo. Ascoltando la cronaca del più grande "evento" che la Chiesa abbia prodotto in 2000 anni, ci si rende conto di quanti tesori sono contenuti nei documenti conciliari: 4 Costituzioni, 9 Decreti e 3 Dichiarazioni.

L'approccio è diretto, tre domande: Che cosa è la Liturgia ; Chi è il soggetto della Liturgia; Come attuare la Liturgia.

2013_02_28-Messina-Ringo-P_Marcello-Pavone-C_E_Vaticano_II-LITURGIA-14Anche questa volta, propongo dei flash per invogliarvi a 'vedere il filmato. Il tempo scorrerà in un baleno, immersi come saremo ad ascoltare e vedere il primo frutto donatoci dal Concilio - «La 1ª Costituzione- Sacrosantum Concilium». L'Unico documento approvato quasi all'unanimità (con 2147 Si e 4 no pari allo 0.18 %)- Unico documento a cui i 2151 hanno lavorato per un intero anno. Il documento Base in cui la Chiesa pone e porrà sempre al primo posto Dio.

Piccoli Stralci di più esaurienti risposte - 1) La Liturgia è la continuazione della storia di salvezza iniziata milioni di anni fa e portata a compimento da Gesù Cristo. E' l'incontro tra Dio e l'uomo. 2) Il soggetto della Liturgia è Dio che si fa presente nella Mensa della Parola e nella Mensa Eucaristica - che hanno la stessa dignità - L'oggi è il momento di duemila anni fa- 3) Come realizzare la Liturgia - con l'infinita fantasia di Dio, tutti insieme, procedendo piano piano come le Pecore madri.

14Mar/130

«Un Papa per i cristiani cattolici – Un uomo di fede che prega per camminare insieme a tutti gli uomini del Mondo»

 

Ecco un bel servizio della stampa - La Stampa di Torino - Ognuno osservi come nulla si distrugge ma tutto si trasforma...in Bene

2013_03_14-.LaStampa-PAPA_8 PIO XI 2013_03_14-.LaStampa-PAPA_2 2013_03_14-.LaStampa-PAPA_3 2013_03_14-.LaStampa-PAPA_4 2013_03_14-.LaStampa-PAPA_5 2013_03_14-.LaStampa-PAPA_6 2013_03_14-.LaStampa-PAPA_7

 

 

 

13Mar/130

Reggio Calabria – “Associazione Anassilaos” – «Tanti appuntamenti culturali per tutti i cittadini»

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10Mar/133

Messina – «Studiare vuol dire avere la possibilità di acquisire la ricchezza di una libera coscienza»

2013_03_08-Feltri_Ponit-Paola_Rosà-172013_03_08-Feltri_Ponit-Paola_Rosà-01INCIPIT  - Iniziamo da un problema...aritmetico. Sinteticamente: la cura dei malati, degli handicappati... costa tanti marchi - con la stessa cifra si potrebbero costruire 7 belle villette. Pubblicità ingannevole ? Promesse da carton...gesso?(Anche nella film la Vita è bella di R Benigni, la maestra Giuliana Lojodice pone agli scolari un problema similare).

Un otto marzo 2013 bello e propositivo. Cornice ideale il Feltrinelli Point, dove grazie al patrocinio del Centro Europeo di Studi su Mito e Simbolo, presente il vicepresidente prof.re Giovanni Caola, è stato presentato il libro:

"Willy Graf  - Con la Rosa Bianca Contro Hitler"

1-Rosà - Feltrinelli (1)

Ho trovato molto pertinente ed efficace l'approccio dell'autrice Paola Rosà nel descrivere, mediante un vibrante racconto, la Storia dei giovani studenti universitari, promotori del gruppo La Rosa Bianca. Infatti, ha più volte sottolineato, la loro 2013_03_08-Feltri_Ponit-Paola_Rosà-02grande dignità di uomini pensanti e la loro capacità di sottrarsi alla formazione di una scuola già plasmata a servizio della propaganda e della 'cultura nazista. La loro giovane età, non ha impedito, come a tanti sapienti docenti, di vedere oltre l'uniformità di pensiero. Anzi hanno saputo aprire il cuore e la mente ad un sogno, prendendosi tutti i rischi che ciò comportava. Essi non hanno fatto uso di violenza. I loro mezzi di informazione erano solo i volantini (il faticoso ciclostile)  e la parola, sostenute dalla loro coerenza  per ribadire gli elementari diritti degli uomini. Questo sacro fuoco di libertà li porterà 2013_03_08-Feltri_Ponit-Paola_Rosà-25ad una sconvolgente morte, dopo solo 4 giorni dall'arresto, saranno ghigliottinati...

Si erano semplicemente chiesti come fosse possibile discriminare gli altri sull'errata convinzione di essere la razza perfetta (che non esiste), e di fare le leggi razziali(1935) per poter trucidare ed annientare interi popoli come gli Ebrei i Sinti i Rom e gli omosessuali...

2013_03_08-Feltri_Ponit-Paola_Rosà-07Ben presentata da Marina La Tocci, capace di enucleare con forti parole lo spirito di questo libro, che parla della Rosa Bianca. Aiutata da una breve sequenza di un film sulla Rosa Bianca, foto e slide di 2013_03_08-Feltri_Ponit-Paola_Rosà-30documenti recuperati e stato possibile, grazie all'eloquio dell'Autrice  non solo a seguire la cronaca puntuale delle vicende storiche, ma di immaginare i giovani fratelli Scholl e poi Willi Graf come persone reali pronte ad illustrare i loro sentimenti e pensieri. Una domanda, forse retorica a posteriore, che ci potremmo porre: e i Docenti? Con quale spirito e consapevolezza potevano proporre agli allievi quesiti aritmetici come quelli descritti nella foto?

La partecipazione dell'uditorio è stata intensa e propositiva. Giovani e più, allievi e docenti, hanno vissuto tramite l'Autrice 2013_03_08-Feltri_Ponit-Paola_Rosà-04la bellezza del porsi delle domande alle quali non sempre si devono dare risposte.

2013_03_08-Feltri_Ponit-Paola_Rosà-21Per fortuna i filmati della ripresa dell'Incontro consentono a chi lo voglia di ascoltare il bel racconto di questo libro. Da parte mia ringrazio sempre chi si occupa dei giovani per formarli e farli crescere come liberi cittadini. In questo caso invece abbiamo la testimonianza di giovani, maschio e femmina, che 'hanno insegnato e insegnano ancora la strada da seguire per la civiltà della giustizia, libertà e democrazia a molti di noi, talvolta inutili e presuntuosi saccenti.

8Mar/130

Reggio Calabria – Cultura e Società «Le Donne e l’Astronomia»

2013_03_08-Planetario-DONNEVenerdì 8 marzo 2013 - ore 20,30

Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria - Via Zerbi n°1 (Campo Mirella Carbone)

“Le Donne e l’Astronomia”

Dott.ssa Filippina Caputo - Astronomo ordinario Osservatorio astronomico di Roma

Sin dai popoli più antichi, l’osservazione del cielo ha ricoperto un ruolo fondamentale per l’umanità. Nel corso dei secoli, ha seguito dapprima l’evoluzione del pensiero umano e poi i progressi della Fisica ma le donne hanno dovuto affrontare ulteriori ostacoli: le discriminazioni sociali e il ruolo culturale concesso alle donne. Parlare dei progressi nella conoscenza dell’Universo significa ripercorrere la loro storia, fatta di passione per la ricerca, di scoperte importanti ma anche di un lungo elenco di umiliazioni e mancati riconoscimenti. Anche se figure come quelle di Ipazia o di Caroline Herschel non sono oggi più possibili, persiste ancora una situazione che nel mondo anglosassone prende il nome di “leaky pipeline”, la “tubatura che perde”, a indicare il crollo delle percentuali femminili all'avanzare della carriera e nelle posizioni decisionali.
Nel corso di un simposio tenutosi a Boston, qualche anno fa, il presidente di Harvard, Lawrence Summers, sosteneva che “le differenze biologiche innate tra donne e uomini fanno sì che le prime eccellano meno dei secondi in carriere legate alla matematica e alle materie scientifiche”.
Ed ancora secondo uno studio della American Association of University Women le donne, nonostante abbiano conquistato maggior spazio in ambito scientifico, trovano ancora notevoli ostacoli negli stereotipi e nei pregiudizi culturali. Il tema del rapporto tra donne e scienza e il difficile riconoscimento di questo ruolo da parte della società, anche nelle sue sezioni più sensibili e avanzate, è una questione divenuta uno dei nodi centrali di Istituzioni nazionali e internazionali nell'ambito delle politiche della ricerca del lavoro e della formazione.
Attualmente, dobbiamo confrontarci con una drammatica evidenza: conosciamo solo una minima frazione del nostro Universo, costituito principalmente da energia e materia “oscura”.
Svelare l’ignoto è la rivoluzione astronomica che ci attende nel III millennio. Una sfida scientifica ma anche culturale nella quale a uomini e donne dovranno essere assicurate pari opportunità di carriera, in sintonia con la risoluzione della International Astronomical Union e gli impegni dell’Unione Europea.
- Filippina Caputo: Laureata in Fisica all’Università “La Sapienza” di Roma, ha iniziato nel 1970 la sua carriera come ricercatore CNR presso l’Istituto di Astrofisica Spaziale di Frascati per poi lavorare come Astronoma Ordinaria dell’Osservatore Astronomico di Capodimonte (1996-1999) e all'Osservatorio Astronomico di Roma (dal 1999). La sua attività di ricerca riguarda la componente stellare più antica (ammassi globulari), le variabili pulsanti e la scala delle distanze cosmiche. Ha fatto parte dei Consigli direttivi di Osservatori astronomici (Catania, Capodimonte e Roma) e della SAIt. Dal 2000 al 2003 è stata nel CD dell’INAF quale rappresentate del personale di ricerca degli osservatori astronomici italiani. Dal 2009 fa parte del CPO dell’INAF.

6Mar/130

Messina – SAE – Ebraismo Dialogo «Il figlio dell’ascolto. L’autocomprensione del Gesù storico alla luce dello Shemà Yisra’el »

2013_02_27-Santommaso-Libro-FORTUNA-1Ecu 27 feb 2013-038-1pmercoled' 27 febbraio 2013 al San Tommaso incontro con messinese Prof.re Daniele Fortuna - che ha tenuto una conversazione sul tema: "la parabola del seminatore e lo Shemà" - Autore del libro

«IL FIGLIO DELL'ASCOLTO»

E' toccato alla Dott.ssa Daniela Villari, (coordinatrice del gruppo SAE di Messina), presentare l'Autore, sposato con due figli, e lo ha fatto snocciolando il suo ricco curriculum di teologo biblista, per evidenziarne poi il ruolo di colonna portante, sia del SAE Reggino e che di quello Nazionale. Ha voluto anche ricordato che  grazie a lui, il coro ecumenico internazionale diretto da Frida Bicker, dapprima esclusivamente evangelico, ha assunto poi una connotazione ecumenica.

Ecu 27 feb 2013-033-1p

Chiedendosi, retoricamente, perché collocare la presentazione di questo volume nel contesto di una attività di dialogo ecumenico. Ribadiva che il Il SAE (Segretariato delle Attività Ecumeniche) promuove il dialogo a partire da quello ebraico-cristiano, così come si  legge nel primo articolo del suo statuto. Infatti questo libro ci parla della giudaicità di Gesù, del suo amore per le Scritture e delle tradizioni d’Israele. La lettura di questo volume consente quindi di porre basi solide per approfondire il dialogo ebraico-cristiano nel pieno rispetto della hebraica veritas. 

Poi il prof. Giovanni Caola è partito da una breve riflessione sul Gesù storico, per fare una pregevole presentazione del Libro. Ecco l'incipit del suo intervento: "Immaginiamo per un istante il giovane Yoshua, nato nell’anno 3753/3756 E.V (7/4 a.C.) , secondo il calendario ebraico, a Betlemme di Giudea, di cittadinanza ebraica, carpentiere, con residenza itinerante, di religione: praticante la Torah; immaginiamolo in ogni mattina di quella sua breve vita terrena. Egli dopo essersi alzato, lavato le mani e il viso, e dopo aver indossato il suo taleth e posto sulla fronte e sull’arto sinistro i tephillin o filatteri dà inizio al Sèder Hathephilot, il rituale liturgico giornaliero (in aramaico), proclamando:

Shema' Ysrael, Ado-nai Eloheinu, Ado-nai echad, Baruch shem kevod malkhuto leolam va'edAscolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno , Sia benedetto il santo Nome del Suo Regno per sempre ed in eterno

Poi, terminato il rituale liturgico mattutino, si incammina per le strade della fertile Galilea e va verso la piana di Genezareth, verso il mare della Galilea, ricco di fauna acquatica, si muove sulle strade di Cafarnao, Corazin, e nei dintorni. Egli è per i suoi un Rabbi, un insegnante, che annuncia, meravigliando coloro che lo ascoltano, il vangelo del regno. (> CONTINUA> Prof.re Giovanni CAOLA)

2010_05_15-C_LABATE-MVI_0032Il Commento al Libro del Prof.re Carmelo Labate  iniziando dalla domanda: <Chi è Gesù?>?

Non è facile rispondere alla domanda: <Chi è Gesù?>. Perché la risposta, ancor prima di essere formulata, attinge a diversi livelli della nostra fede, della nostra conoscenza storica, biblica, teologica, del contesto sociologico e – in certo qual modo – della nostra prassi di vita. Tutte queste cose potrebbero non servire né tutte insieme né separatamente, perché la figura di Gesù e la sua persona potrebbe trovare già risposta nella qualità della domanda e di chi la pone, a volte anche di un uomo in ricerca e non necessariamente credente. Allora, o si dà una risposta secca o ci si affida ad una delle tante risposte che la Chiesa nei secoli ha formulato o si opta per una delle posizioni che gli studiosi ci indirizzano ad assumere. ...... (CONTINUA> Prof.re Carmelo LABATE)  

A conclusione la Dott.ssa Villari, ribadisce le ragioni della collocazione della presentazione di questo volume nel contesto di una attività di dialogo ecumenico.
Prima di tutto perché il SAE (Segretariato delle Attività Ecumeniche) prende le mosse per ogni forma di dialogo «a partire dal dialogo ebraico-cristiano», come si legge nel primo articolo del suo statuto. Inoltre perché «parlare della «giudaicità di Gesù, del suo amore per le Scritture e delle tradizioni d’Israele favorisce il dialogo ebraico-cristiano nel pieno rispetto della hebraica veritas» (4).
Riprendo dal testo di Fortuna la metafora che Boccacini riporta «di un suo amico rabbino (Alan Segal), il quale ha paragonato ebrei e cristiani ai due figli di Rebecca, Giacobbe ed Esaù, i quali si fecero guerra già dal grembo materno (Gen. 25,22-23). Poi si separarono e vissero lunghi anni l’uno lontano dall’altro per causa del litigio sulla primogenitura. Dimenticando le loro comuni origini e litigando su chi fosse il vero Israele, chi dovesse ereditare l’alleanza» (p. 2, n. 3). Credo sia arrivato il tempo che i fratelli costruiscano insieme la pace tra loro. Per questo se vogliamo approfondire il dialogo non possiamo limitarci all’irenico atteggiamento del rispetto reciproco. E il libro di Daniele ci aiuta certamente.