CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

26Ago/120

Palermo – “Solo gli uomini liberi dal compromesso possono indicarci la giusta strada della Giustizia e della Carità”

"Ecco un altro vero autentico Siciliano, niente a che vedere con i macchiettari dotati di 'coppola e di 'cannoli.

Lo ricordiamo così come l' ho visto nella sua apparizione in tv (Samarcanda), dove, con la tranquillità degli uomini onesti, denunciava ciò che tutti sapevano ma nascondevano. Ognuno pensando: ma io tengo famiglia...ma chi me lo fa fare!-".

GRAZIE a LIBERO GRASSI e a tutti quelli che rinnovano ogni anno la sua Commemorazione-"

mercoledì 29 agosto 2012

*Il coraggio di essere libero*

XXI° Commemorazione Libero Grassi

Via Alfieri, Palermo / Palazzo Steri, Palermo

Programma

ore 7,45_Commemorazione in via Alfieri;
A seguire iniziativa di solidarietà e di consumo critico da un imprenditore aderente al circuito di Addiopizzo.

ore 16,30_Palazzo Steri, cortile Abatelli - Accoglienza di Addiopizzo Junior e Addiopizzo Young;

 ore 16,30 ~ 18,30_Attività di informazione presso corner allestiti da: Comitato Addiopizzo, LiberoFuturo, ProfessionistiLiberi, Solidaria, Sportello legalità della Camera di Commercio, Sos impresa Palermo, Fondazione Progetto Legalità in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia e Associazione Civile Giorgio Ambrosoli;

 ore 17,30_Chiesetta dello Steri: Proiezione del documentario “Sconzajuoco 2.0” prodotto dalla Associazione Ambrosoli e dalla Fondazione Borsellino; saranno presenti Veronica Marzotto e Giada Li Calzi;

Prima e dopo il documentario proiezione degli spot prodotti negli anni da Solidaria per il Premio Libero Grassi.

 ore 18,30_Palco Cortile Abatelli: Presentazione del libro di Marcello RavvedutoLibero Grassi - un’eresia borghese - edito da Feltrinelli, moderatore lo scrittore Roberto Alajmo;

saranno presenti al dibattito l’autore, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’Assessore Agata Bazzi, il magistrato Nico Gozzo, Enrico Colajanni presidente dell’associazione antiracket “Libero Futuro” e Tano Grasso presidente onorario della FAI.

ore 20,30_Presentazione con letture e proiezioni dei lavori prodotti negli anni dagli studenti che hanno partecipato al Premio Libero Grassi alla presenza del Ministro Anna Maria Cancellieri e di Pina Maisano Grassi;

leggeranno i brani i giovani autori e i ragazzi di Addiopizzo Junior e Addiopizzo Young. Nel parterre saranno presenti i rappresentanti delle associazioni promotrici, i rappresentanti delle associazioni di categoria e il procuratore antimafia Piero Grasso
ore 22,00_Intrattenimento musicale: AVÒ concerto di Rocco Giorgi (chitarra) e Anna Granata (voce).
Presenta l’evento e modera il dibattito il giornalista del Corriere della Sera, Felice Cavallaro.

Aderiscono:

FAI Federazione Associazioni Antiracket ed Antiusura italiane - ConfCommercio Imprese per l’Italia - Confindustria Sicilia - Camera di Commercio di Palermo - Sos Impresa Palermo - Fondazione Progetto Legalità in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia  - Associazione civile Giorgio Ambrosoli https://www.facebook.com/events/271459669625693/

 

24Ago/120

Cefalù – “Cultura e religiosità – Contributi di Comunione dei Monaci irlandesi”

Martedì 11 settembre 2012  ore 18.30

Presso la Parrocchia S. Francesco, omonima piazza n°1

Il Centro Ecumenico Aconfessionale "La Palma" e la Parrocchia S. Francesco invitano alla conferenza del

dott. Enzo Farinella

* CONTRIBUTO CULTURALE E RELIGIOSO DEI MONACI IRLANDESI

DATO ALL'ITALIA E ALL'EUROPA *

Ingresso Libero

Il Presidente del Centro Prof.re Liborio Asciutto - Il parroco di S. Francesco p. Aurelio Blundo

 

20Ago/120

Messina – “Il Gruppo di Walking together continua nel suo efficace impegno a favore dei Bimbi dell’Uganda”

***Per rinfrancarsi lo spirito***

- "Mentre Sagunto...continua ad essere espugnata"(Card. Salvatore Pappalardo maggio 1992) - Mentre le 'feste religiose diventano sempre più ricettacolo dello squallido potere dei + 'ntricati con le consorterie politiche." Ci giunge, ancora una volta, una ventata d'aria fresca da parte del gruppo messinese di

"WALKING TOGETHER"

Anche quest'anno come gruppo di volontari di Walking together ( 7 Veterani + 2 Matricole ) ci siamo recati in Uganda ( dal 09 al 23 Luglio) per concretamente portare segni di solidarietà e di continuità con i nostri progetti di sostegno al disagio infantile. Come sempre eravamo carichi di vestiti, giochi, materiale scolastico, palloni, caramelle, cappellini, medicine, saponi, doni......

Abbiamo rivisto " vecchi amori " come l'orfanotrofio di Nsambia (KAMPALA), il villaggio di LOWEERO, la Casa di Accoglienza delle Missionarie della Carità e quella di Servi dei Poveri... e soprattutto l'orfanotrofio/scuola di GOSSACE. Qui abbiamo visto il nuovo dormitorio femminile (da poco inaugurato e di cui abbiamo economicamente partecipato alla realizzazione), abbiamo giocato, riso.....e ci siamo improvvisati imbianchini cercando, in soli due giorni e con l'aiuto determinante dei bambini, di dipingere l'interno del Centro Clinico (riparato per il crollo del tetto danneggiato dai pipistrelli).

E' bello, anno dopo anno, tornare in luoghi cari, accoglienti, tra bambini che vedi crescere e pensi che forse un po' di serenità, di tutela per loro si può insieme garantire. Abbiamo notato anche qualche assenza.....quel bambino non c'è perche' deve stare a casa con la madre ormai troppo malata....quel bambino è in ospedale.....quel bambino è tornato nel suo villaggio di origine....

Volevamo fare delle nuove osservazioni, nuovi contatti nell'area del Nord Uganda (regione di GULU) ma non è stato possibile.

Invece è tornato, inaspettatamente, nel nostro orizzonte un'altra parte del Nord Uganda , già da noi visitata in passato. Così abbiamo ricontattato ed aiutato l'orfanotrofio di LIRA (Baby House) ed abbiamo provveduto alla fornitura urgente di latte in polvere per bambini denutriti di MOROTO (KARAMOJA). Quest'ultima opera è stata realizzata in collaborazione con le Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta e una ONG di Belluno (ISP). Ci è stato proposto di finanziare, sempre per il distretto di MOROTO (una regione arida, montuosa, semidesertica, poverissima....) la preziosa ed indispensabile riparazione di un pozzo in avaria ed inoltre di finanziare la costruzione ex novo di un pozzo in un villaggio sorto in prossimità di un grande carcere governativo in una zona rurale e disagiata poco distante da GOSSACE (distretto di MUKONO). Per queste ultime due proposte dobbiamo urgentemente decidere in quanto è comprensibile come sia un fatto importante per la popolazione, necessario, validissimo ed economicamente impegnativo. Noi non abbiamo tale cifra anche se possiamo pregare, lavorare, inventare iniziative (cene di solidarietà, mercatini di Natale, tombolate...se vendiamo tantissimi calendari 2013 , candele, decorazioni varie, presepi di terracotta...) .

A tal proposito non è superfluo ricordare che possiamo contare sull'aiuto di tanti cari amici e che fino ad oggi le tante opere realizzate sono sempre state fatte con piccoli contributi raccolti tra amici, familiari, comunità parrocchiali, scuole....con tanto amore e tanta fiducia messi da parte e con attenzione e mille garanzie inviati a destinazione. Quindi perchè non essere ottimisti??? Voi che dite ???? Intanto vi consegnamo alcune immagini del nostro recente splendido viaggio!!!!!!

Giovanna, Angelo, Maria Romana, Antonella, Maria Lucia, Marisa, P. Andrea, Patrizia e Sandro.

*** Questo BLOG è nato per condividere con Voi, le cose belle come Walking together, espressione dell'amore fraterno e senza confini. ***

 

 

18Ago/120

Messina – Il risveglio delle coscienze è inarrestabile quando sono i ‘Giovani a non voler ‘convivere’ con le mafie”

Nel cerchio di Facebbok, ho voluto accostare la semplicità di Maria a quella di una piccola rondinella . Anche nel "nostro blog" voglio riportare questo sincero appello alle nostre coscienze. Nel sito sotto la voce S. maria del Gesù inf. o mafia troverete tantissime testimonianze. Ricordo solo qualche nome: Don Franco Montenegro; Don Luigi Ciotti, l'ASAM, Pippo Scandurra, Questore dr. Carmelo Gugliotta, Ten.Claudio Domizi...

***Una piccola rondine, si sporge dal suo nido, per guardarsi intorno, scegliere la via e poi...lanciarsi, fiduciosamente, nel mondo. Auguro a tutti noi di seguire la Via Maestra e a non aver paura delle Mafie che albergano intorno a noi. Certi che l'appello, "Maria libera Messina dal pizzo e dalla mafia" che con fede e coraggio, i ragazzi di Addiopizzo di Messina, hanno lanciato alla Vergine Madre, sarà ascoltato e realizzato, essendo Ella Ccolei che "...ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore - ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili".***

11Ago/120

Catona – “Arti cinematografiche: componenti essenziali della cultura”

***E' POSSIBILE MIGLIORARE IL MONDO  CON "L'ARTE" DELLA CONOSCENZA***

Il Festival del Cinema Mediterraneo “Verso Sud” - Catona Teatro

Sabato 11 agosto, ore 21,15 -

 Arena Alberto Neri - Catona (RC)

Presenta un’anteprima assoluta a Reggio Calabria

     - - -  ISOLE - - -

Regia: Stefano Chiantini. Sceneggiatura: Stefano Chiantini. Fotografia: Vladan Radovic. Montaggio: Luca Benedetti. Tema musicale: Piernicola Di Muro. Scenografia: Ludovica Ferrario, Massimo Pauletto.
Interpreti: Asia Argento, Giorgio Colangeli, Anna Ferruzzo, Ivan Franek, Pascal Zullino, Eugenio Krauss.
Produttore: Obraz Film. Origine: Italia, 2011. Durata: 92 minuti.

Isole rappresenta un esperimento inedito che rompe tutti gli schemi della distribuzione tradizionale, in quanto è uscito in sala e online in contemporanea. Il film è stato, infatti, presentato al Festival di Toronto e a Londra e, in streaming gratuitamente, su Repubblica.it.

Per dare alla sua opera la massima visibilità possibile, senza farsi soffocare dalle difficoltà che sempre incontrano i titoli indipendenti, il giovane regista Stefano Chiantini così ha spiegato la sua strategia: "Bisogna trovare strade che aiutino il cinema italiano a ritrovare visibilità e affetto, soprattutto da parte dei giovani. 
In maniera chiara, legale e a lungo termine renumerativa. Isole è il primo passo di questo cammino".

Al terzo lungometraggio della carriera (Forse sì...Forse no, L'amore non basta) il cineasta abruzzese dimostra coerenza stilistica e soprattutto un'attenzione sempre maggiore allo sviluppo narrativo e alla caratterizzazione dei personaggi. Isole è un lavoro essenziale costruito sulla coppia formata da Ivan Franek, un immigrato clandestino, e Asia Argento, una ragazza che ha deciso di non parlare più, alla quale si aggiunge un terzo personaggio, don Enzo, interpretato con eccezionale bravura da Giorgio Colangeli, una figura di prete molto lontana da quelle pacificanti che, in genere, ci vengono proposte al cinema o in tv, un uomo sanguigno che deve fare i conti con la malattia, simbolo chiaro della propria finitezza, e con la freddezza di una sorella che dietro ad un atteggiamento compassionevole nasconde aridità e violenza.

Il film, ambientato nelle isole Tremiti, racconta l'incontro di queste tre solitudini e la nascita di un amore, fatto di timidi sguardi e approcci impacciati, tra i due giovani. In questo paesaggio emblematico, Isole, grazie alla fotografia di Vladan Radovic ed alle musiche di Piernicola Di Muro, riesce a stabilire un'atmosfera di realismo magico che coinvolge lo spettatore.

Demandando al linguaggio delle immagini il compito di riflettere le pulsioni interiori dei personaggi, Isole li assimila potentemente alla natura. Aspri, selvaggi e forti, l’immigrato clandestino Ivan, il sacerdote Don Enzo e la ragazza muta Martina assomigliano alle Tremiti che li ospitano, sono loro stessi delle isole.
Così, senza cedere a facili denunce o ad un umanesimo retorico e schematico, l’opera di Chiantini ci racconta delicatamente che anche se ogni uomo è un’isola, non è detto che non possa essere bagnato dallo stesso mare.

Isole è un film sulla possibilità di accettare la propria condizione con coraggio e consapevolezza e sulla dignità umana come unico possibile riscatto da una marginalità da cui non si fugge in nessun modo.

10Ago/120

Gualtieri Sicaminò – La cultura e la tradizione nel “Presente e Passato di Gualtieri Sicaminò”

Lunedì 13 Agosto 2012 ore 19.00

nella Sala Polifunzionale

presentazione del libro del

prof.re Franco Viviano.

«Presente e Passato di Gualtieri Sicaminò»

Una ulteriore occasione per la conoscenza dei Luoghi del Tirreno, distanti dalle grandi direttrici di traffico.
"Qualche tempo fa il prof. Giuseppe Restifo, ci aveva raccontato la storia dell'insediamento arabo in Sicilia intorno all'anno mille."
Oggi interviene, insieme alla dott.ssa Carmelina Gugliucco (UniPa) per la presentazione del libro del prof.re Franco Viviano.
E' una buona occasione per respirare aria pura ed nutrire la mente, rinvigorirla nella conoscenza delle straordinarie bellezze della nostra Terra Siciliana.
Riportiamo dal Sito Ufficiale del Comune retto dall'avv. Matteo Sciotto, la descrizione del territorio, la sua bellezza e conformazione..
Gualtieri Sicaminò
In una splendida vallata tra le colline dell'entroterra del golfo di Milazzo si trova il paese di Gualtieri Sicaminò, immerso nel verde degli uliveti e degli aranceti.
Il Comune, che circa 2.000 abitanti, è costituito da un centro cittadino e da due frazioni: Soccorso e Sicaminò.
Il torrente Gualtieri, che nasce dai Peloritani, attraversa il paese separando l'abitato in due zone collegate tra loro da quattro ponti, tra cui spicca per magnificenza e valore artistico il plurisecolare "Ponte Vecchio".
Le attività economiche principali del paese sono state sempre legate all'agricoltura; tutt'oggi assumono particolare rilevanza nelle attività produttive l'agrumicoltura e la coltura della vite e dell'ulivo.
Il clima mite ed umido garantisce, soprattutto nei mesi estivi, un pò di refrigerio ai sempre più numerosi visitatori.
Molte sono infatti le attrattive che il paese offre ai turisti: numerosi punti di ritrovo tra i quali Piazza Duomo, i Viali alberati della Piazza IV Novembre, il Parco Urbano ecc;
suggestivi punti panoramici come la "Facciata" di Gualtieri o "Gesù e Maria" di Soccorso; beni architettonici e artistici tra cui il già menzionato "Ponte Vecchio" (probabilmente del XV secolo), la Chiesa Annunziata (XIV secolo), la Chiesa Assunta (XV secolo). Nella Chiesa Madre, dedicata al Santo Patrono San Nicola di Bari, è possibile ammirare un bellissimo coro ligneo del '700, un Crocifisso ligneo del XV - XVI secolo attribuito alla Bottega del Pilli, l'Altare Maggiore indorato dai Doddis nel 1903, una statua marmorea raffigurante Santa Caterina d'Alessandria attribuita alla Scuola del Gagini. Nella frazione Soccorso è possibile visitare la Chiesa Madre (dedicata alla Madonna del Soccorso) del XVI secolo; al suo interno sono da ammirare una tavola del XVI secolo (La Madonna del Soccorso) attribuita a Domenico Cardillo, una tela di Andrea Jannelli (Salita al Calvario) del 1622, il Pulpito seicentesco in legno dorato. Ma vero orgoglio per tutti i gualtieresi sono le Cascate Cataolo, luogo di ineguagliabile bellezza naturalistica, irrinunciabile meta per gli amanti delle escursioni. Le Cascate Cataolo si trovano nella frazione di Sicaminò, incantevole borgo medievale un tempo dimora dei Duchi Avarna, ormai quasi interamente disabitato. Qui i visitatori possono ammirare il Palazzo Baronale degli Avarna del XIX sec., rimaneggiato in stile neogotico agli inizi del '900, la Cappella Baronale di fine '800 e naturalmente respirare l'aria incantata del Borgo, in cui ogni tegola scalfita, ogni muro diroccato, ogni scalino inutilizzato è lì a testimoniare i fasti di un glorioso passato e la bellezza di un tempo ormai andato.
I Rioni di Gualtieri Sicaminò
9Ago/120

BLOG – “Un semplice nido di rondini…ci riconduce al mistero della creazione”

«Per rinfrancare lo spirito!»

Attori protagonisti: Coppia di rondini adulti e due piccole rondini, che vengono al mondo per svolgere un nuovo misterioso lavoro.

Nella semplice e naturale sequenza, si vede un "nido" di rondini

- lo straordinario inizia quando ci si sofferma, sulle cose viste nel breve filmato, facendosi delle innocenti domande, diciamo...da bimbi:

- Chi ha costruito il nido ?

- Come e con quali materiali lo ha costruito ?

- Chi gli ha insegnato a dare la forma di guscio ?

- Il progettista ed esecutore ha scelto di giovarsi di due facce ortogonali verticali, come pareti laterali, unite da un quarto di sfera costituito da piccoli granuli uniti da un allegante naturale.

Quanti viaggi hanno dovuto fare per portare i materiali e come hanno fatto a dare questa forma senza un cassero?

- Quanto tempo hanno impiegato per costruirlo, considerando che per ogni viaggio potevano portare un...grammo di pietra?

- Quale tipo di allegante hanno usato, cemento, calce, ...'ibsu?

- Per quanto tempo hanno covato le uova deposte nella costruzione ?

POST Scriptum - Le rondinelle hanno spiccato il volo. Il Nido è vuoto. Ma sembra aspettare i suoi ospiti che adesso vivono nella libertà della creazione!.

9Ago/120

Capo d’Orlando – “La storia del luogo, si sposa con il culto alla Madonna”

***Un utile contributo culturale e sociale nella continua ricerca delle nostre radici per progettare il futuro. ***

"Documenti sulla STORIA RELIGIOSA di Capo d'Orlando"

Carmelo Cuccetta1 definisce 'arricchente, lo sforzo di don Benedetto Lupica2 e don Antonino Culò3, che hanno voluto approfondire la “vicenda religiosa della bella cittadina di Capo d'Orlando.

Gioia significativa” è il termine utilizzato da Mons. Ignazio Zambito, Vescovo di Patti, per il gradimento di uno scritto in cui gli autori...” hanno, con intelletto d'amore, compulsato e cucito insieme per renderne più agevole e fruttuosa la lettura, vari documenti già stampati o, fino ad ora, solo manoscritti.”

...quindi, conclude la prefazione dell'editore, Carmelo Cuccetta1 la presente pubblicazione, che fa seguito alla seconda edizione de "Il Dono - Raccolta di documenti intorno a Maria SS. di Capo d'Orlando", arricchisce notevolmente la ricostruzione storico-religiosa del territorio orlandino, apportando nuove conoscenze.

«Nell'introduzione, Don Benedetto, citando Cicerone, la memoria è custode di tutte le cose”, chiarifica che il poeta latino dicendo della « "memoria" si riferisce all'opera dell'uomo chiamato a ricercare, ad annotare, a vagliare criticamente perché davvero nulla vada perduto ma tutto sia custodito e ritenuto tesoro prezioso. E cosa vi è di più prezioso per un popolo se non le radici che ne hanno determinato l'identità.»

Per questo, trae, dalla sua passione per la storia locale e dalla sollecitazione

a confutare la tesi di coloro per i quali: Capo d'Orlando, data la recente autonomia amministrativa (1925) sarebbe un paese privo di storia, ( invece. in questo senso Capo d'Orlando una storia ce l'ha e su di essa tanti hanno scritto e riflettuto con perizia e precisione); la linfa per rimettere in luce vicende e scritti meno noti, come sembrano essere le vicende riguardanti l'organizzazione della locale vita religiosa, essendo ben noto che il nome di Capo d'Orlando risulta legato da più di quattro secoli al Santuario della Madonna sul monte.

Le fonti a disposizione per la raccolta delle notizie sono stati i documenti-corrispondenze dell'Archivio Storico Diocesano di Patti riguardanti il territorio di Naso-Capo d'Orlando: documenti per lo più inediti dai quali emergono gli spaccati di un cammino cristiano lungo alcuni secoli, relativo alla popolazione locale: è insomma la storia di una fede vissuta, trasmessa, incarnata.

La consultazione di alcuni numeri dell'ormai introvabile bollettino pattese Il Tìndari, pubblicato per alcuni anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo e contenente notizie su Capo d'Orlando e sulle feste centenarie organizzate nel 1899; ma in modo particolare nei numeri del bollettino è stato possibile reperire anche la pubblicazione per la prima volta, a puntate, di una Storia del Santuario redatta nel 1896 dal sacerdote Camillo Crimi da Naso, un'opera di cui evidentemente si era persa memoria e che, nella semplicità e "tradizionalità" del racconto ben merita di essere ricollocata nel panorama della letteratura riguardante il Santuario Orlandino4.

A queste notizie ha aggiunto gli appunti che negli anni gli sono stati fomiti da Padre Nino Culò, che lo ha benevolmente affiancato nel semplice lavoro di sintesi che adesso, senza particolari pretese specialistiche... intende condividere.

«Le vicende riferite nell'introduzione sulla storia religiosa locale si fermano, come termine estremo, al 1938, data dell'istituzione della prima Parrocchia orlandina, sia per evitare che venga deformato il ricordo di persone e cose troppo vicine ai nostri giorni, sia per la mole di notizie che, riguardanti la benemerita presenza dei Padri Redentoristi e l'istituzione delle altre due parrocchie cittadine, meritano certamente un'apposita pubblicazione.»

Alcune date di grandi eventi che hanno interessato la Comunità Orlandina:

  • 04 luglio 1299 - “Uno dei grandi eventi, riscoperti e portati all'attenzione locale e siciliana, contribuendo a suscitare un fermento culturale nuovo e una messa in discussione di valori consolidati nella storia di Sicilia a cavallo tra il XIII e XIV sec., è stato quello della Battaglia navale di Capo d'Orlando del 4 luglio 1299 e della figura di Federico III, re di Sicilia dal 1296 al 1337, grazie alla collaborazione con il prof. Corrado Mirto, insigne studioso del medioevo siciliano.”
  • Segue la riscoperta di un'area "industriale" comprendente due zuccherifici al centro di una vasta coltura di cannamele in territorio di Malvicino, dell'allora stato di Naso e Capo d'Orlando, il primo dei quali attivo a partire dal 1465.
  • Molte le chiese rurali, nella descrizione di Girolamo Lanza, annotate già nel 1630 :S. filadelfio, S. Giuseppe a Malvicino, S. Martino, S. Gregorio, S. Andrea sulla costa, S. Nicolò lo Capo sotto le mura del Castello, S. Finachio e S. Lucia nella Piana... 

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1Presidente Archeoclub Capo d'Orlando – 2Vicario Parrocchia Sant'Antonio in Piana - 3Vicario Foraneo e Parroco Sant'Antonio in Piana.