CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

30Apr/120

Messina – Miglioriamo l’ambiente…Miglioriamo la vita -“Giornata ecologica al Villaggio Aldisio”

Dopo la giornata del 14 aprile 2012, solo iniziata, dato il forte vento e le condizioni non ottimali. Si rinnova

sabato 5 maggio 2012 la

GIORNATA ECOLOGICA

Utilizziamo meglio gli strumenti a nostra disposizione

28Apr/120

Messina – Giovani: idee, cultura e sociale «Un primo maggio pieno di prospettive»

29 e 30 APRILE CANTIERE APERTO 

PER RESTITUIRE DIGNITA' AL LUOGO

1 MAGGIO 2012 - FESTA DEL LAVORO

TERRITORIO LAVORO Ê TRASFORMAZIONE

29 aprile - dalle ore 11:00 alle ore 24:00 - entrata liberaex Sea Flight – Via Fortino, (Torre Faro), Messina

ore 11:30 - assemblea aperta “Prospettive lavoro e trasformazione del territorio”

dalle ore 13:00  - poesie di Maria Costa - performance visiva "La vita è bolla" di Circobaleno -- performance musicale "Waterfront " di Pierfrancesco Mucari - - musiche tradizionali di Mimmo Puma -- video del Museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani

ore 20:00 proiezioni - documentario "THALASSA - Uomini e Mare" (2012), di Gianluca Agati, prodotto da MySyracusae.

Un appello al consumo critico delle specie ittiche e alla riscoperta della pesca tradizionale.
- docu-fiction "Libera tutti" (2011), prodotto da Arci Nazionale, in collaborazione con UNAR, ideato e realizzato dal laboratorio di video partecipativo del Circolo Arci Thomas Sankara.
10 storie di messinesi di origine non controllata: diritti, lavoro, cittadinanza e sguardi inediti sulla città.

dalle ore 22:00 musica live - Vodkafish (CT) / Mordecai non parla (RC) / Simone Lo Porto (CT) - Jam session aperta -

Q: mostra collettiva di arti visive “Territorio Lavoro Ê Trasformazione“ con la partecipazione straordinaria di "Zona Cammarata"

Q: Mostra dell'artigianato

Q: area bimbi, gratuita e animata: favole per i più piccoli a cura dei Teatro dei Naviganti, giochi di una volta, laboratori di pittura, pasta di sale, muffin decò ecc. a cura delle associazioni Circobaleno, Il paradiso dei Calzini, e Wesh Artslab.

Q: area (dis)attrezzata libera, con sedute e tavoli, (griglia, carbonella e salsiccia a sacco!)

Q: area esterna: attività ludiche e sportive spontanee

Evento a cura del collettivo Quasivive e associazione Circobaleno

 

21Apr/121

Messina – «ASCOLTATORI – PROTAGONISTI» Atti 2,14-40

Giovedì 19 aprile 2012 si è svolto un incontro di vera "formazione" e di vera "preghiera" -  era il 4° incontro sugli ATTI degli Apostoli proposto dal SAE e dal Parroco di S. Maria della Consolazione, Padre Marcellino Pane, che ci ha accolti, insieme alla sua comunità parrocchiale, con semplicità e fraternità, coerentemente a chi crede nel Vangelo e nell'Uomo. Uguale accoglienza ha ricevuto  suor Tarcisia Carnieletto fmm che ha dato un 'sapore speciale ad un avvenimento ecclesiale. Disporsi in cerchio, con la possibilità di mettere, ciascuno di noi, gli occhi ed il cuore negli occhi e nel cuore dell'altro. Un modo semplice e diretto per affrontare un brano degli Atti 2,14-20, letto e commentato a piccole dosi, da due componenti dell'Assemblea. Questa modalità, ha avuto il pregio di favorire la chiarezza dell'esposizione, apprezzata da tutti i partecipanti. In questo contesto Carmelo Labate (coordinatore SAE), ha limitato il suo apporto a chiarire l'acronimo S.A.E. ed ad una apprezzata riflessione chiarificatrice del testo.

Arricchente anche l'ultima riflessione da 'Ospite di Padre Marcellino, che si è soffermato sul Valore Universale della creatura Uomo, ricordando anche i 50 anni dall'inizio del Concilio Vaticano II (ottobre 1962) ed il Papa PAOLO VI. L'appello conclusivo della splendida relazione di Suor Tarcisia è stato quello di... diventare cristiani.

Cosa (NOI) dobbiamo fare per diventare cristiano e presentarci al mondo come comunità di fede?

La remissione dei peccati, che chiude con il passato, il battesimo, che innesta nel futuro di Cristo rende possibile la convergenza delle diversità.

L'agorà interreligiosa, che si impone oggi a livello epocale, indica la necessità per il cristiano d'impegnarsi non più nella ricerca di forme rassicuranti, ma in un esodo permanente, nella ricerca di spazi di intesa e convivenza in cui le diversità si possano confrontare e ridimensionarsi a vicenda.

Ricco il dialogo alla fine della relazione, in cui si espresso il gradimento per l'incontro e la sottolineatura di due affermazioni sul "Timore di Dio",  e sulla difficoltà a rendere   'giustizia esplicita ai nostri sentimenti, specialmente i giovani hanno difficoltà ad esprimere la loro interiorità..

«Il "Timore di Dio", è uno dei sette Doni dello Spirito Santo nel sacramento della Confermazione. Già nell'A.T. nel libro del Siracide, viene sottolineato che ..."Radice della sapienza e temere Dio". Ma Gesù 'completa la Sapienza con l'Amore del Padre. Ecco che allora il "Timore di Dio" diventa il 'centro a cui tendere per vivere in pienezza il mistero della umana Vita, non paura, ma fiducioso abbandono tra le solide braccia del Cristo Risorto.»

L'Ospitalità è stata completata dalla... fraterna condivisione dell'opera delle Donne della Comunità, che ci hanno fatto gustare torte e biscotti fatti in casa. GRAZIE!!!

Suor Tarcisia Carnieletto fmm - Direttore dell’Ufficio per il dialogo ecumenico e interreligioso-Arcidiocesi di Messina, Lipari e Pace del Mela

S.A.E. - Segretariato Attività Ecumeniche "E. Cialla" - Messina

L'intervento scritto di Suor Tarcisia


20Apr/120

Messina – Ambiente del Mediterraneo – NASCITA DEL «CENTRO POLIFUNZIONALE»

Un passo avanti delle istituzioni a salvaguardia dei Beni Comuni.
Le attività del Corpo Forestale sono da sempre un fiore all'occhiello di questa nostra amata città. Ricordo la visita, di molti anni fa, con le Classi del I.S. Minutoli, l'accoglienza unite alla competenza lasciarono un gradevole ricordo in tutti noi Docenti e Discenti. dDi pochi giorni fa, la disponibilità e la cortesia dell'Azienda Foreste Demaniale nel contribuire alla "FESTA ECOLOGICA" dei bambini Villaggio Aldisio.

Oggi l'inaugurazione il

24 aprile 2012 ore 10.00

CENTRO POLIFUNZIONALE

delle Piante Endemiche ed Autoctone del Mediterraneo

EX VIVAIO CAMARO

 

17Apr/120

Messina – «…E avverrà: chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato»

S.A.E. - Segretariato Attività Ecumeniche "E. Cialla" - Messina

Giovedì 19 aprile 2012 - ore 18.30

Santa Maria della Consolazione  (alias Santo) - Messina

Quarto incontro: Atti 2,14-40

«Lettura ecumenica degli Atti degli Apostoli»

Introduce  suor Tarcisia Carnieletto fmm

Direttore dell’Ufficio per il dialogo ecumenico e interreligioso dell’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Pace del Mela

 2 14Allora Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò a loro così: «Uomini di Giudea, e voi tutti abitanti di Gerusalemme, vi sia noto questo e fate attenzione alle mie parole. 15Questi uomini non sono ubriachi, come voi supponete: sono infatti le nove del mattino; 16accade invece quello che fu detto per mezzo del profeta Gioele: 17Avverrà: negli ultimi giorni - dice Dio - su tutti effonderò il mio Spirito; i vostri figli e le vostre figlie profeterannoi vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno sogni18E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno. 19Farò prodigi e segni prima che giunga il giorno del Signore. 21E avverràchiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato22Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene -, 23consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l'avete crocifisso e l'avete ucciso. 24Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. 25Dice infatti Davide a suo riguardo: Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; / egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. /26Per  questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, /e anche la mia carne riposerà nella speranza, 27perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi /né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. / 28Mi hai fatto conoscere le vie della vita […] l patriarca Davide, […] 31previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione. 32Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. 33Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire. 34Davide infatti non salì al cielo; tuttavia […].36Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso». 37All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». 38E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. 39Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». 40Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!».

 Ti aspettiamo presso la parrocchia Santa Maria della Consolazione  (alias Santo) - Messina

Da autostrada uscita Gazzi semaf con madonnina girare a sin.; Da policlinico verso nord stesso semaf. con madonnina girare a dx;

Da v. Catania subito dopo rotonda girare a dx per v. Del Santo fino alla Chiesa.

16Apr/120

Caltanissetta – CESi – «Convegno – Rinnovo dei percorsi di Catechesi dell’iniziazione Cristiana»

Caltanissetta 20 - 22 Aprile 2012

CONVEGNO REGIONALE DELLA SICILIA

" Come pietre vive "

Rinnovare l'iniziazione Cristiana nelle nostre Chiese

«L'icona del battesimo di Paolo, del Duomo di Monreale, ci offre la possibilità di poter leggere e vedere i sacramenti della Iniziazione Cristiana:le acque del battesimo sommergono l'Apostolo e ne lasciano intravedere il corpo; il fonte in cui Paolo riceve la vita della grazia ha un chiaro riferimento al calice della eucaristia; lo spirito, che come colomba discende sull'Apostolo, lo conferma nella fede dell'annuncio ricevuto.»

A 50 anni dall'inizio del Concilio Vaticano II (11 ottobre 1962), pietra miliare nel cammino millenario della Chiesa cristiana cattolica, ci si interroga(3° obiettivo) come... elaborare strumenti che aiutino le diocesi a formare adeguatamente i catechisti.

Nota personale -

"La domanda da porsi, nell'attuale contesto, è: quale 'Testimonianza ha dato la Chiesa Siciliana, Gerarchia e Popolo, contribuendo a dare 67 deputati su 67 ad una coalizione di s_governo, che tutto aveva nel suo orizzonte tranne i valori del Vangelo, enunciati da Gesù nel "Discorso della Montagna" e all'aiuto al Profugo, all'Immigrato, all'Orfano ed alla Vedova, certezza della Parola di Dio nell'Antico Testamento?.

Una vera Iniziazione Cristiana, deve partire dalla responsabilità personale e collettiva di ciascuno di noi. Cristo è la Via, la Verità e la Vita, ma se aspettiamo che altri attuino questi insegnamenti, siamo fuori da ogni credibilità. «Se non abbiamo fatto abbastanza nel mondo, non è perché siamo cristiani, ma perché non lo siamo abbastanza.» (n°.13-La Chiesa Italiana e le Prospettive del Paese ottobre 1981).

«La parola del PAPA "PAOLO VI" sul valore del Concilio -" ... Il Concilio è come una sorgente, dalla quale scaturisce un fiume; la sorgente può essere lontana, la corrente del fiume ci segue. Si può dire che il Concilio lascia alla Chiesa, che lo ha celebrato, se stesso. Il Concilio non ci obbliga tanto a guardare indietro, all'atto della sua celebrazione; ma ci obbliga a guardare all'eredità che esso ci ha lasciata, e che è presente e che durerà per l'avvenire

Organizzazione Convegno - Note Esplicative

11Apr/120

Messina -«Un appuntamento di primavera – Festa Ecologica nel Villaggio Aldisio»

 

«E' possibile coniugare l'impegno etico, ecologico, culturale e sociale?»

Dopo la bellissima giornata del 4 aprile 2012  dedicata alla piantumazione degli  alberelli di Oleandro e Pino, fornite dall'Azienda Foreste Demaniali che ha visto il comune impegno di tante componenti della realtà di Villaggio Aldisio come: i Bimbi, le Mamme la Dirigenza e i Docenti della Scuola dell'infanzia e Primaria "Nino Ferraù" i Rappresentanti dei genitori, il quartiere, la Parrocchia e le Associazioni.

Per dare continuità a questo impegno ecco

sabato 14 aprile 2012 dalle ore 15.00  la

«GIORNATA ECOLOGICA»

"Un libero impegno per migliorare le condizioni di vivibilità del quartiere"

 Carta Servizi Messina Ambiente

8Apr/120

BLOG – Pasqua 2012 – «Sfolgora il sole di Pasqua, – risuona il cielo di canti, esulta di gioia la terra.»

2009 - Arcivescovo Don Franco Montenegro "Il Signore ci riempia della sua luce"

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2009 - Arcivescovo GianCarlo Maria Bregantini - "Dic nobis, MARIA, quid vidisti in via? - Sepulcrum CHRISTI Viventis - et gloriam vidi Resurgentis, - angelicos testes, -SURREXIT CRISTUS - sudarium et vestes. - SPES MEA...dalla luminosa terra del Molise

 AUGURI

«...Sono io, infatti, il vostro perdono, io la pasqua della redenzione, io l'Agnello immolato per voi, io il vostro lavacro, io la vostra vita, io la vostra resurrezione, io la vostra luce, io la vostra salvezza, io il vostro re. Io vi porto in alto nei cieli. Io vi risusciterò e vi farò vedere il Padre che è nei cieli. Io vi innalzerò con la mia destra.»  di Melitone di Sardi, vescovo.

Nota personale di ricordo e di affetto -« La "PAROLA eterna" ha trasformato la nostra morte, tanto da renderci capaci di condividere la gioia degli Angeli che hanno accolto in cielo, per presentarli al trono dell'Altissimo": Salvatore "Gioioso BIMBO" di 10 anni, e i più 'navigati Sacerdoti Don Salvatore (Religioso Orionino), Don Mario e Don Vittorio (Religiosi Guanelliani).

Per essere coerenti con il percorso del Triduo Pasquale - "La Gioia della Resurrezione"  la vogliamo rappresentare con la semplicità e purezza sprigionata nel ballo tradizionale siciliano dai Bimbi Agrigentini"»
FESTA

7Apr/120

BLOG – Pasqua 2012 – Sabato Santo – «Affrettiamoci ad entrare nel riposo del Signore»

Prima Lettura Dalla lettera agli Ebrei 4, 1-16 - Affrettiamoci ad entrare nel riposo del Signore

Fratelli, dobbiamo temere che, mentre ancora rimane in vigore la promessa di entrare nel suo riposo, qualcuno di voi ne sia giudicato escluso. Poiché anche a noi, al pari di quelli, è stata annunziata una buona novella: purtroppo però ad essi la parola udita non giovò in nulla, non essendo rimasti uniti nella fede a quelli che avevano ascoltato. Infatti noi che abbiamo creduto possiamo entrare in quel riposo, secondo ciò che egli ha detto: Sicché ho giurato nella mia ira:Non entreranno nel mio riposo! (Sal 94, 11). Questo, benché le opere di Dio fossero compiute fin dalla fondazione del mondo. Si dice infatti in qualche luogo a proposito del settimo giorno: E Dio si riposò nel settimo giorno da tutte le opere sue (Gen 2, 2). E ancora in questo passo: Non entreranno nel mio riposo! Poiché dunque risulta che alcuni debbono ancora entrare in quel riposo e quelli che per primi ricevettero la buona novella non entrarono a causa della loro disobbedienza, egli fissa di nuovo un giorno, oggi, dicendo in Davide dopo tanto tempo, come è stato già riferito: Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori! (Sal 94, 8). Se Giosuè infatti li avesse introdotti in quel riposo, Dio non avrebbe parlato, in seguito, di un altro giorno. 

E' dunque riservato ancora un riposo sabbatico per il popolo di Dio. Chi è entrato infatti nel suo riposo, riposa anch'egli dalle sue opere, come Dio dalle proprie.
Affrettiamoci dunque ad entrare in quel riposo, perché nessuno cada nello stesso tipo di disobbedienza. Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore. Non v'è creatura che possa nascondersi davanti a lui, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi suoi e a lui noi dobbiamo rendere conto. Poiché dunque abbiamo un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.

R. Cfr. Mt 27, 60. 66. 62 R. Deposero il Signore nella tomba, e rotolata una gran pietra sulla porta del sepolcro, la sigillarono, * e misero guardie a custodire il sepolcro.

 

Seconda Lettura - Da un'antica «Omelia sul Sabato santo». (Pg 43, 439. 451. 462-463) - La discesa agli inferi del Signore

Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c'è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi.
Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell'ombra di morte. Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione.
Il Signore entrò da loro portando le armi vittoriose della croce.
Appena Adamo, il progenitore, lo vide, percuotendosi il petto per la meraviglia, gridò a tutti e disse: «Sia con tutti il mio Signore». E Cristo rispondendo disse ad Adamo: «E con il tuo spirito». E, presolo per mano, lo scosse, dicendo: «Svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà.
Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio; che per te e per questi, che da te hanno avuto origine, ora parlo e nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite! A coloro che erano nelle tenebre: Siate illuminati! A coloro che erano morti: Risorgete! A te comando: Svegliati, tu che dormi!
Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nell'inferno. Risorgi dai morti. Io sono la vita dei morti. Risorgi, opera delle mie mani! Risorgi mia effige, fatta a mia immagine! Risorgi, usciamo di qui! Tu in me e io in te siamo infatti un'unica e indivisa natura.
Per te io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio. Per te io, il Signore, ho rivestito la tua natura di servo. Per te, io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra. Per te uomo ho condiviso la debolezza umana, ma poi son diventato libero tra i morti. Per te, che sei uscito dal giardino del paradiso terrestre, sono stato tradito in un giardino e dato in mano ai Giudei, e in un giardino sono stato messo in croce.
Guarda sulla mia faccia gli sputi che io ricevetti per te, per poterti restituire a quel primo soffio vitale. Guarda sulle mie guance gli schiaffi, sopportati per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta.
Guarda sul mio dorso la flagellazione subita per liberare le tue spalle dal peso dei tuoi peccati. Guarda le mie mani inchiodate al legno per te, che un tempo avevi malamente allungato la tua mano all'albero. Morii sulla croce e la lancia penetrò nel mio costato, per te che ti addormentasti nel paradiso e facesti uscire. Eva dal tuo fianco. Il mio costato sanò il dolore del tuo fianco. Il mio sonno ti libererà dal sonno dell'inferno. La mia
lancia trattenne la lancia che si era rivolta contro di te.
Sorgi, allontaniamoci di qui. Il nemico ti fece uscire dalla terra del paradiso. Io invece non ti rimetto più in quel giardino, ma ti colloco sul trono celeste. Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della vita, ma io, che sono la vita, ti comunico quello che sono. Ho posto dei cherubini che come servi ti custodissero. Ora faccio sì che i cherubini ti adorino quasi come Dio, anche se non sei Dio.
Il trono celeste è pronto, pronti e agli ordini sono i portatori, la sala è allestita, la mensa apparecchiata, l'eterna dimora è addobbata, i forzieri aperti. In altre parole, è preparato per te dai secoli eterni il regno dei cieli».

Responsorio R. Si è allontanato il nostro pastore, la fonte di acqua viva, alla cui morte si è oscurato il sole. Colui che teneva schiavo il primo uomo è stato fatto schiavo lui stesso: * oggi il nostro Salvatore ha abbattuto le porte e le sbarre della morte. V. Ha distrutto la prigione dell'inferno, ha rovesciato la potenza del diavolo; R. oggi il nostro Salvatore ha abbattuto le porte e le sbarre della morte.

6Apr/120

Messina – «Grande festa dei Bimbi e della natura»

4 aprile 2012. E' stata una splendida mattinata. Prima il 'Precetto Pasquale", nella Chiesa di S. Salvatore, con Don Nico (Parroco) che li ha accolti sulla soglia d'ingresso, dicendo una buona parola a ciascuno di essi. Poi dopo la "Messa", il momento di fare esplodere la gioia, partecipando alla festa della natura. «Il chicco di grano, non va tenuto in mano (Vescovo GianCarlo M. Bregantini), ma va deposto nel suo solco, va irrigato, deve marcire per dare il fiore, e poi il frutto». Erano presenti, tanti genitori con prevalenza di mamme, la dirigente prof.ssa Franca Impala, i Docenti della Scuola dell'infanzia e Primaria della "Nino Ferraù", due per tutte, Adele e Tiziana, la presidente dei genitori Katia Puleo, il consigliere del quartiere Nicolino Arlotta, il Direttore don Arcangelo Biondo e lo staff di Legambiente dei Peloritani composto da Giovanni D'Arrigo, il dott. Aldo Crimi, il prof.re Angelo Costa e una 'Socia, restia a mettersi in primo piano. Il positivo riscontro è stato possibile grazie alla collaborazione dell'Azienda Foreste Demaniali che ha messo a edisposizione le piantine di Oleandro e Pino, nonchè un adeguato humus, per dare l'avvio alla piantumazione. Nei brevi filmati si pùò percepire l'importanza del gesto, che fa riappropriare ai bimbi la bellezza del mondo delle piante in tutte le sue declinazioni. Dimenticavo il... G.O.Z., ma ci hanno pensato Don Nico e la prof.ssa Impala.

 

6Apr/120

Capo d’Orlando – Parrocchia Sant’Antonio «Una Domenica delle Palme piena… di sole »

E' forse la "Festa" più 'sentita! E' la Festa dei Bimbi! Sarà per la Benedizione delle Palme, sarà per il clima che cambia uscendo dall'inverno ma può essere anche perché ci ritroviamo a vivere la Settimana Santa, con la speranza di ripartire da zero per costruire il nostro futuro seguendo le orme del "Maestro".

«Gesù, decisamente, cambiò strada e si diresse verso Gerusalemme»

Dove si snoderà la gimkana tra Anna, Caifa e Pilato nel racconto del "Passio" che

verrà ripreso il Venerdì Santo. Tragitto, che vede la partecipazione di tanti 'personaggi, uomini pieni di livore ma anche positivi, mentre la figura femminile risalta per la straordinaria partecipazione alle vicende dell"Ecce Homo". Padre Nino incontrando una coppia con un lattante in braccio della madre, metteva in risalto il parallelo tra la fiducia del bimbo nelle braccia della madre con quella di Gesù Crocifisso che si abbandona alla volontà del Padre. Ecco l'esempio da seguire!

Liturgia della PAROLA

Il Popolo di DIO

L'Assemblea in Piazza

GALLERIA FOTOGRAFICA

2Apr/120

Messina – «Carrozzella come status symbol ? – Un Inventivo attore lo dimostra!!!»

«Non è facile arrivare a riconoscersi per quello che si è. Questo passaggio fondamentale della vita di ciascuno di noi, prevede un percorso accidentato, che non è facile percorrere. Molti non arrivano alla meta, e vogliono essere sempre qualcun altro. Mai soddisfatti, mettono a repentaglio tutto il bene che hanno ricevuto per andare dietro alle...chimere.

«Targato H»

Il titolo si fa forte di una doppia ironia, una sulle "carrozzelle", fonti di ... privilegi e l'alta sulla facilità di impoverire il nostro linguaggio pur di essere alla moda. Esilarante e pieno di ironia il brano sui "diversamente abili".  Ha iniziato raccontandoci come è nato il termine HANDY CAP - mettere la mano nel cappello, a suggello di una compravendita -

Più sottile in certi passaggi, più attuali sulla libertà di espressione e sull'impoverimento dell'offerta e del racconto delle notizie, molte volte inverse alla realtà.

La sua perfomance cittadina è stata possibile grazie al tam tam dei gruppi di volontariato, culturali  e sociali che formato il tessuto della solidarietà cittadina.

«In ultimo ha affrontato un tema impegnativo, dove ciascuno di noi può e deve trovare la sua strada. Affermazione. "Gesù ha fatto, raccontano i vangeli, solo ... 19 miracoli". Ed in un episodio si realizza con una modalità inconsueta; viene scoperchiato un tetto per calare dall'alto un paralitico con tutto il suo lettuccio... C'è nè abbastanza per riflettere sulla nostra fede e sull'attaccamento alle...poltrone.