CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

29Giu/110

Messina – “Grande Festa! – Il DONO dell’Ordine Sacro a 5 Diaconi della Chiesa Messinese”

Nel 2009 il 29 giugno si chiudeva l'Anno Paolino, nel 2010 l'Anno Presbiterale, nel Duemilaundici il 28 giugno inizia il Cammino di cinque nuovi PRESBITERI Ordinati dall'Arcivescovo Calogero La Piana.

Don Giuseppe Di Mauro

Don Piero Di Perri Santo

Don Dario Giardina

Don Godwin Chukwuma Ibe

Don Felice Maggio

La Basilica Cattedrale Protometropolitana è uno spettacolo di donne e uomini che nonostante il micidiale caldo, partecipano con entusiasmo alla Consacrazione nel Nome di Gesù dei cinque giovani Diaconi. L'Ordinazione Presbiterale di questi giovani, si inserisce in un periodo di forte risveglio di tutte le coscienze, laiche e religiose per il conseguimento del BENE COMUNE. Per loro è e sarà la scelta di ogni giorno, perchè essere così intimamente connessi al Verbo di Dio, vuol dire riempire la vita dei fratelli con i Doni ricevuti nella Consacrazione.

Essi pertanto; annunceranno il Vangelo con la loro vita quotidiana e celebreranno l'Eucaristia affinchè tutti siano una sola cosa come il Padre il Figlio e lo Spirito Santo. Le Opere di carità saranno sempre precedute dalla Preghiera, perchè senza preghiera non vi è vera Carità.

Due dei nuovi Presbiteri, Dario e Godwin, li abbiamo conosciuti nel 2009, anno in cui da ministranti hanno frequentato positivamente la Parrocchia di S. Elena. La caratteristica comune e la dolcezza e la riservatezza, auguriamo di cuore, che nell'incontrare il "Prossimo", queste loro virtù permettano un valido Dialogo.

 

27Giu/110

Messina – «Evento culturale e religioso della Chiesa Ortodossa»

martedì 28 giugno 2011 ore 18.00 -Santa Anastasia

Salone Chiesa Valdese -

Via Laudamo (laterale Teatro V. Emanuele)

Parrocchia Ortodossa di S. Nicolò dei Greci  - Associazione Culturale "Messina-Russia"

Incontro con Pierre Tchakhotine

«S. Anastasia, ponte tra oriente e Occidente»

26Giu/110

Messina– «2010_2011 – SAE “E.Cialla” Un anno pieno di attività Ecumeniche»

Mia nota introduttiva POST - «Prima di raccontarvi un altro evento Ecumenico Interregionale che ha visto coinvolti i Gruppi SAE della Sicilia e della Calabria, prendiamo conoscenza di quanto di buono sappiamo realizzare anche nella nostra Città di Messina. Molte sigle sono già presenti nel BLOG, altre si aggiungeranno per dare vita ad un vero cambiamento dei valori di riferimento di questa nostra Società»

ASSOCIAZIONE ECUMENICA “E. Cialla” - SAE -
Segretariato Attività Ecumeniche - Gruppo di MessinaRelazione finale delle attività 2010-11

Ringraziamo il Signore se anche quest’anno sociale si conclude con la consapevolezza di aver risposto, secondo le nostre forze, alla chiamata dell’Ut unum sint. Certamente non sono mancati problemi e defezioni, ma nuovi spiragli si sono aperti verso il dialogo ecumenico e interreligioso.

Intanto abbiamo trovato nell’Associazione Piccola Comunità Nuovi Orizzonti un valido partner per la realizzazione di iniziative a grande respiro. Come quella di Bibbia sulle strade dell’uomo: che coniuga la Parola con le esperienze dell’oggi. La terza edizione ha attinto a Gn 2,15 Dio pose l’uomo nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse, intitolandola «Da dominatori a custodi del creato». Nelle tre sessioni sono intervenuti C. Resta (filosofa non credente- Univ. di ME), Sh. H. Zadeh (musulmana e docente alla Lateranense), M. Petranzan (architetto laico del Politecnico di MI), S. Morandini (Facoltà Teologica del Triveneto e Istituto Ecumenico S. Bernardino di VE), C. Fanti (di ADISTA, esperta di TeologiPastora Valdese- Suor Laura Girottoa della Liberazione ed Ecologica), D. Garrone (della Facoltà Teologica valdese di RM). E’ stato proposto il Documentario Voci dal fango, sull’alluvione di Messina 2009; cui è seguita una Tavola rotonda con: D. Ialacqua (esperto in tematiche ambientaliste), U. Santino (esperto di mafia e territorio), G. Sciacca (ing. innovatore del Genio civile di ME), suor Gabriella della Caritas e Renato Accorinti per la rete No Ponte. Incarnando così sul territorio la richiesta della Parola.

Altro momento significativo è stata la notizia che, cambiato a Messina il delegato per l’ecumenismo e il dialogo, con i nuovi incaricati don Felice Bruno e suor Tarcisia si è potuta costituire, per la prima volta nella diocesi di Messina, la commissione diocesana per il dialogo ecumenico e interreligioso. Senza attribuirci meriti che appartengono allo Spirito, credo sia giusto osservare come da sempre il Sae di Messina si sia impegnato perché questo si realizzasse, impegnato con la preghiera, ma anche con interventi precisi presso persone e luoghi a ciò deputati. La nostra socia Simonetta fa parte di questa commissione.

Il Signore ci ha anche segnalato la presenza in una parrocchia – che con il suo parroco si è rivelata molto disponibile all’ecumenismo – del giovane Domenico, con evidenti segni di vocazione ecumenica. E’ già divenuto socio del SAE per il 2011. Speriamo possa partecipare alla sessione di formazione di Chianciano, dove quest’anno affluiranno altre persone di Messina.

La parrocchia sopra citata è S. Andrea Avellino. In essa abbiamo aperto e chiuso la settimana si Preghiera per l’unità. Il 18 gennaio con una riflessione animata dal Gruppo Sae e il 25 gennaio con una celebrazione più ecumenica degli altri anni perché ha avuto la partecipazione di anglicani, avventisti, luterani greco-ortodossi e ortodossi rumeni. Durante l’ottavario il Sae è stato presente anche in altre parrocchie.

Non è stato facile. Ma tutti hanno collaborato a riprendere i rapporti con ortodossi, avventisti e valdesi. Calorosa è stata la testimonianza del pastore avventista Alessandro che ci ha accolti nella sua chiesa sviluppando il tema: Io sono la vera vite (Gv 15,1-13) e Molte membra in un solo corpo (1Cor 12,12-27). Intenso anche l’incontro presso la comunità valdese dove Suor Laura Girotto, missionaria salesiana in Etiopia, ha svolto una comunicazione sul «Perché i bambini in Africa non possono curarsi», allo scopo di raccogliere fondi per un costruendo ospedale. Qui sia la pastora Julia sia Bice, la presidente del consiglio di chiesa, hanno tenuto a ribadire che bisogna chiudere con l’ecumenismo delle parole e delle cerimonie ufficiali e passare a collaborazioni fattive. Cose che naturalmente nei quarant’anni di ecumenismo del Sae a Messina non erano mancate, come potremmo documentare in tutte le direzioni!

Interessante anche la meditazione, in S.Andrea Avellino, di P. Alessio, ieromonaco greco ortodosso sul tema suggerito da Rom 14,17-19: Cerchiamo ciò che contribuisce alla pace e all’aiuto reciproco. Che ha dato spunto a interventi significativi.

L’anno si è chiuso presso la Chiesa dei Catalani con una iniziativa voluta dalla Commissione diocesana insieme ai pastori delle diverse chiese, sul tema Come lingue di fuoco, un annuncio della Pentecoste cui hanno partecipano pastori e preti e fedeli delle chiese cattolica, avventista, greco-ortodossa, ortodossa rumena, luterana, anglicana. E anche questo è suonato come preludio del tanto auspicato costituirsi anche a Messina del Consiglio delle Chiese Locali.

- Come non ringraziare, infine, Carlo per l’immane lavoro di documentazione che riesce a fare sul blog carlofrancio.net, che vi invito a visitare -

Nonostante la stanchezza e le delusioni, poiché il Sae è una casa di formazione spirituale, abbiamo imparato a riprendere il cammino con nuova lena, sicuri che quello che non possiamo fare noi lo farà lo Spirito del Signore, il quale ci conduce saldi sul crinale della testimonianza che è una via sempre aperta e mai percorsa fino in fondo. Amen. (Carmelo Labate – 21.06.2011)

25Giu/110

SARDEGNA – “Le meraviglie di un’Isola nel racconto del Viaggio Ecumenico SAE”

Seguendo il racconto della promotrice, animatrice e commentatrice del Viaggio ecumenico in Sardegna, la prof.ssa Francesca Mele si ha la la possibilità di scoprire un mondo tanto sconosciuto tanto bello. Le ragioni dell'insularità, i primati geomorfologici e  il grande cuore e orgoglio dei Sardi.  Punteggio il suo racconto con delle mie foto e qualche video. Riproponendomi di farVi parte in successivi Post, del notevole materiale raccolto insieme alle mie impressioni.

"Viaggio ecumenico in Sardegna.

Organizzato dal Gruppo SAE – Segretariato Attività Ecumeniche di Reggio Calabria si è svolto, dal 21 al 26 maggio, il viaggio ecumenico in Sardegna, a cui la partecipazione del presidente nazionale Meo Gnocchi e di rappresentanze di vari Gruppi locali, da quello della vicina Messina a quello della lontana Udine, ha dato l’impronta della grande “famiglia SAE”.

Viaggio “ecumenico” in senso ampio: non solo come opportunità di consolidamento della fraternità interconfessionale all’interno del Gruppo, ma di incontro con una realtà “altra”, nel particolare intreccio tra religione e cultura, di una terra, la Sardegna, a cui l’insularità ha impresso un’impronta peculiare.

Uno dei fondamenti dell’ecumenismo, nell’ottica della “diversità riconciliata” è, infatti, il rispetto per le tradizioni delle varie chiese cristiane frutto di percorsi storici, condizionati da fattori spazio-temporali, che hanno prodotto quella varietà delle espressioni di fede che è una ricchezza irrinunciabile dell’umanità.

Non si possono, quindi, considerare estranei alla finalità ecumenica del viaggio i momenti di incontro con la storia e col folclore (nel significato etimologico di sapere del popolo), di cui abbiamo potuto godere.

In quest’ottica, era pressoché d’obbligo iniziare il percorso con la visita a un nuraghe, uno di quei monumenti che hanno dato il nome alla radice stessa della civiltà sarda.

Dal nuraghe Palmavera alla vicina Alghero, unica città catalana d'Italia che, insieme ai monumenti di un centro storico straordinariamente conservato, custodisce gelosamente i caratteri distintivi di una minoranza etnica orgogliosa della sua identità.

Ma la festa della identità sarda, dei suoi colori, dei suoi suoni, delle sue radici ancestrali, sentite e vissute come presente e come futuro nel legame intergenerazionale, è sicuramente la Cavalcata sarda, che si svolge annualmente a Sassari. Una festa vera, non un’esibizione per i turisti: evidente la gioia dei partecipanti di mettere in mostra i tesori dei loro costumi, diversi da paese a paese, in tutte le varietà legate ai diversi momenti della vita, la gioia degli anziani di poter trasmettere i passi di danza e le tonalità del canto “a tenore”, la fierezza delle giovani donne di tenere a freno superbi destrieri, la soddisfazione dei giovani sposi di tenere in braccio o per mano i bambini, a loro volta felici di essere parte importante della festa.

Da Sassari a Nuoro, verso l’incontro più diretto con l’ecumenismo sardo: un ecumenismo che affonda le radici nel clima pre-conciliare in cui era nata la vocazione della suora benedettina trappista Maria Gabriella Sagheddu, beatificata da Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983, e a cui s’ispirava Madre Maria Giovanna Dore che nel 1940 decise di fondare la prima comunità benedettina femminile in terra sarda. Il grande amore per la sua terra la spingeva a ridare vigore a quella regola dell’Ora et labora che, nella stretta osservanza dei Cistercensi, nell’epoca medioevale aveva favorito tra i sardi lo sviluppo agricolo e la presa di coscienza della dignità di uomini liberi.

Così il fondamento della sua Regola è: “Consacrarsi a fare della vita monastica una continua lode e una continua supplica per l’unità cristiana; industriarsi a portare la vita monastica in qualche parte del mondo che ne sia ancora priva, o l’abbia perduta ed aprirla alle popolazioni indigene;…”.

Così le monache della congregazione “Mater Unitatis” hanno ridato vita alla spiritualità benedettina della preghiera e della diaconia, non solo in Sardegna ma anche in missioni d’Africa, Asia, America latina.

Le incontreremo a Lodine, ma prima ci aspetta, per guidarci nel cuore della Barbagia, il vescovo di Nuoro, Pietro Meloni; anche se nella fase impegnativa che precede il distacco dalla diocesi che ha retto per 19 anni, ci dedica l’intera giornata. Ci accoglie nel presbiterio con le sorelle, Maria e Maddalena, e i delegati diocesani per l’ecumenismo, Don Pietro e Suor Beatina, e la spettacolare offerta dei dolci tradizionali è quella riservata agli ospiti più graditi. E poi una corsa su, all’Ortobene; per chi viene da Reggio Calabria c’è un richiamo in più: la statua del Redentore dello scultore Vincenzo Jerace, uno di quelli a cui il papa Leone XIII aveva commissionato le statue che voleva fossero segno della consacrazione al Redentore delle varie regioni d’Italia all’inizio del XX secolo.

E si parte per Dorgali: il vescovo, da perfetta guida turistica, illustra il paesaggio con aneddoti e richiami alla cultura di questa ch’è la Sardegna più autentica; arriviamo fin sotto le dolomiti di Oliena, scorgiamo il mare di Calagonone, ma non possiamo fermarci. Dopo la visita alla casa della Beata Maria Gabriella e la messa salutiamo il vescovo: la sua spontaneità e il suo sottile umorismo gli hanno conquistato la simpatia di tutti.

Saliamo ancora, sul Gennargentu, la Porta d’Argento, oltrepassiamo Fonni, il paese più alto della Sardegna, ci fermiamo a 1200 metri, al Parco faunistico Donnortei.

E’ la Sardegna della biodiversità della flora e della fauna, e anche questo è ecumenismo! La salvaguardia del creato, nella sua ricchezza di specie e sottospecie, non è forse un mandato che unisce i discepoli di Cristo, insieme alla missione di costruire pace e giustizia?

E’ la Sardegna incontaminata della macchia mediterranea e dei lecci, del cisto ricoperto di fiori bianchi e dell’orchidea selvatica, della sontuosa ma infida digitale purpurea, delle distese bianco-rosate di asfodeli, mitica reminiscenza dei Campi Elisi. E’ la Sardegna del cervo e del daino, che pascolano in libertà, che si possono vedere da vicino e accarezzare. E’ la Sardegna verde, dai pendii scoscesi e dalle cime sfumate sull’azzurro del cielo. A quattro chilometri c’è Fonni e i suoi murales esprimono una biodiversità antropologica; un popolo, quello dei monti della Barbagia, fiero della sua indipendenza e deciso a resistere a ogni tentativo di colonizzazione; un popolo schivo e riservato, disponibile all’accoglienza del forestiero purchè sappia rispettare il limite oltre il quale si profila l’invadenza. Un atteggiamento che rende difficili le contaminazioni culturali ma che disinnesca i conflitti che normalmente le precedono e che, di conseguenza, non fa sentire l’ecumenismo in termini problematici. Qui è pacifico che l’unica espressione religiosa sia la pietà popolare che costituisce “su connottu” (il conosciuto, nel senso di tradizione ricevuta che si ha il dovere di tramandare). A questo si accompagna il rispetto per qualsiasi altra forma di religiosità che sia segno di appartenenza a un’altra “zenìa” (stirpe). S’inserisce, quindi, perfettamente in questo sentire l’ecumenismo interiore ed orante di Madre Maria Giovanna Dore e della congregazione da lei fondata.

Con le suore del Monastero Mater Unitatis, a Lodine, nel cuore del Gennargentu, viviamo un pomeriggio di intensa spiritualità ecumenica: il canto gregoriano del vespro ci invita al raccoglimento e alla preghiera. Dopo il saluto accogliente della comunità espresso da Madre Emanuela Manca, suor Maria Scolastica, la suora argentina che rappresenta in maniera tangibile il legame dell’isola col mondo “oltremare”, e ha col SAE una relazione di speciale sintonia, ci fa ripercorrere la storia della congregazione e ci fa cogliere il senso dell’ecumenismo spirituale, della vocazione alla preghiera come sequela del Signore Gesù: è stato lui per primo a rivolgere al Padre la sua preghiera per l’unità dei suoi discepoli! Ed è bello per noi pensare che lo Spirito del Signore è presente nella preghiera per l’unità che incessantemente sale a Dio da questo monte.

Ultima tappa del nostro viaggio è Cagliari, lasciamo la Sardegna del silenzio e degli orizzonti di verde e d’azzurro per ritrovarci nel traffico e nei rumori di una grande e moderna città.

Anche dal punto di vista ecumenico il nostro viaggio assume la dimensione più concreta dell’incontro tra cattolici e protestanti: nel Seminario Regionale di Cagliari fanno gli onori di casa il Rettore del Seminario e i seminaristi del Gruppo ecumenico GITEC, con don Mario Farci, delegato diocesano per l’ecumenismo, ci accolgono la pastora luterana, il pastore avventista, un anziano della Chiesa battista e rappresentanti di vari movimenti e gruppi impegnati nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso. Dopo una tavola rotonda con lo scambio delle diverse esperienze, la preghiera comunitaria ci collega con la Convenzione per la pace di Kingston; e la gioia di stare insieme ad amici ritrovati o a quelli appena conosciuti si manifesta pienamente nello stile ecumenico dell’agape fraterna che conclude degnamente il variegato viaggio attraverso la Sardegna.

Francesca Mele

S.A.E. Segretariato Attività Ecumeniche

20Giu/110

Pace del Mela – «PROSPETTIVE di SPERANZA nella Ricerca del Bene Comune»

«Non molti ma buoni»
Così potremmo parafrasare, i "pochi ma buoni" indirizzato ai presenti da Don Paolo Impalà, Vicario foraneo, vista la qualità degli interventi e la notevole resistenza, chiusura ore 21.00, dimostrata nel corso del Convegno sulla Dottrina Sociale della Chiesa organizzato con i parroci del Vicariato di S. Lucia del Mela.
UN FUTURO DI SPERANZA PER LA VALLE DEL MELA-
La Dottrina Sociale della Chiesa faro nel territorio per l’economia, la politica, l’ambiente
Svoltosi venerdì 17 giugno 2011 - ore 18,30 nell'Auditorium Comunale di Pace del Mela.
I saluti ai presenti compresi i ringraziamenti per il Sindaco, sono stati preceduti da un significativo momento di preghiera, presieduto da Don Paolo Impalà, con lettura di testi biblici.
«La Dottrina Sociale della Chiesa, viene sempre più evocata, ma rimane sempre una illustre sconosciuta. Talvolta, sembra, che parte della stessa gerarchia, ne enfatizzi la teoricità ma non voglia "sporcarsi" per metterla in pratica. »

Originali e senza fronzoli, gli interventi dei relatori. Ognuno ha ben argomentato e dimostrato che gli ambiti degli Studi Universitari sull'Economia, prof. Dario Latella, degli Studi teologici e pastorali sulla Dottrina Sociale, Don Flavio Felice, possano portare a concreti  risultati applicativi, intervento dott.ssa Katia Petretta (Confindustria Peloritana)

Ottimi anche gli interventi finali dei qualificati interlocutori. Con il Dialogo  è possibile conoscere crescere e migliorare, tutti insieme!

- Flavio Felice -La via istituzionale della carità -

- Dario Latella Gestione dell’impresa-

PREGHIERA INIZIALE- - Saluti Don Paolo Impalà

16Giu/11Off

Messina – Reggio : «LE MERAVIGLIE DELLO STRETTO» «Museo Paleomarino»

Alla scoperta delle Meraviglie dello Stretto. Reggio Calabria - www.museopaleomarino.org

Museo  Paleomarino

di Biologia Marina e Paleontologia

Conchiglie - del Mediterraneo, medie piccole e micro - di località - non del Mediterraneo
Invertebrati Marini (Ricci-Stelle-Coralli-Crostacei-Granchi)
Pesci abissali dell'area dello Stretto
Stampe foto a colori, video, diapositive, testi specialistici
Fossili guida delle Ere geologiche (primaria, secondaria, Terziaria, quaternaria e scala cronostratigrafica)
Fossili di particolari periodi : Permiano, lias, Cretaceo, Miocene, Pliocene, Pleistocene;
Presentazione del Museo

Il Museo di Biologia Marina e Paleontologia di Reggio Calabria nasce come associazione culturale-scientifica che gestisce e possiede i materiali, contenuti e impostazioni di Museo Naturalistico, dove trova collocazione la raccolta o collezione scientifica di Biologia marina e di Paleontologia o fossili di Angelo Vazzana (Biologo - Medico - Paleontologo - Istruttore Scientifico subacqueo - fotovideoperatore naturalista).

La collezione è il frutto di studio e di ricerche scientifiche di oltre 30 anni di attività professionale e documenta la storia della vita animale e vegetale del passato e di oggi , in particolare quella del territorio (fossili) e dell'ambiente marino.
L'impostazione museale è per la didattica delle Scienze della Terra , in due sezioni ma contigue e conseguenti , quella di Paleontologia che comprende i reperti fossili degli esseri del passato collocati secondo il principio evolutivo, per essere quindi rappresentati nella sezione di Biologia marina dagli esseri attualmente viventi nel mare.
I fossili sono prevalentemente di ambiente marino per la migliore conservazione e sono stati reperiti sul territorio costituito da terrazzi di antichi ambienti marini mentre i reperti e le immagini attuali sono prevalentemente di quell'ambiente marino che è stato definito "il Paradiso di Biologia marina" quale è il mare della costa calabra dello Stretto di Messina.
16Giu/110

Messina – Reggio : «LE MERAVIGLIE DELLO STRETTO» «IL GORGO DI SAN RANIERI»

Andiamo a mezzogiorno a San Ranieri e riappropriamoci di un fenomeno antico come la creazione. L'incontro tra le correnti ascendenti e discendenti del Mar Tirreno e dello Mare Jonio che proprio vicino alla falce formano quel famoso gorgo che ha dato origine alla Leggenda di SCILLA e CARIDDI

In più possiamo vedere le OASI dello Stretto- portate dagli ARABI che era un portentoso e civilissimo Popolo. Maestro nel regimentare le acque, e nel creare le OASI nel Deserto oltre a fornirci in campo matematico l'ausilio basilare dello ZERO dei Numeri Arabi. Il tutto ci viene raccontato dal Dott. Aldo Crimi socio illustre di LEGAMBIENTE DEI PELORITANI.

Scuserete qualche improvvida inquadratura. Ma come sapete forse ho altri pregi..

CARIDDI E L'OASI di SAN RANIERI

15Giu/110

Messina – “Un solo Spirito” «EVENTO di COMUNIONE nella VEGLIA ECUMENICA DI PENTECOSTE COPRESIEDUTA»

In questo periodo di profondo rinnovamento sociale e morale si è aggiunto un prezioso tassello di Comunione Ecumenica.

Un concreto esempio del lavoro svolto dal segretariato diocesano per l'Ecumenismo, diretto da don Felice Bruno.

Coprotagoniste:

la Chiesa Luterana la Chiesa Greco-Ortodossa la Chiesa Romeno-Ortodossa la Chiesa Cattolica la Chiesa Avventista la Comunione Anglicana.

martedì 14 giugno 2011 Chiesa S. Maria Annunziata dei Catalani

- «si rinnovano le promesse eterne del Padre e del Figlio "Il Consolatore è in mezzo a noi".»

"Un solo Spirito" «EVENTO di COMUNIONE nella

«VEGLIA ECUMENICA DI PENTECOSTE COPRESIEDUTA»

E' toccato a Padre Alessio spiegare il senso di questa Solennità. Questo cinquantesimo giorno dopo Pasqua. Efficace e diretto come sempre ha incardinato nella Storia di Israele la nostra Storia. La diversità degli interventi, richiamanti brani dei vangeli, insieme ai canti appropriati hanno dato unitarietà a tutta la Celebrazione culminata con la solenne Benedizione impartita da tutti i Celebranti. Complementarietà di Doni e di Stili in un unico Spirito. La Pastora Luterana, il Prete Greco-Ortodosso, il Pastore Anglicano, il Prete Romeno-Ortodosso, il Pastore Avventista.

"Vieni santificatore e protettore della Chiesa"

"Vieni a dare ai tuoi fedeli un solo cuore in una sola anima"

"Spirito Santo Consolatore vieni e dimora in noi!"

(Akathistos allo Spirito ikos 2)

Presenti a questo appuntamento, preparato dal Segretariato Ecumenico Diocesano, Gruppi Comunità e Singol, sensibili al tema dell'Unità. Tra gli altri il S.A.E. "E.Cialla", Sant'Egidio, Rinnovamento dello Spirito, Padre Felice Scalia.

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12Giu/110

PACE del MELA – Messina – «Due grandi Importanti appuntamenti di speranza per i giovani e il lavoro»

Venerdì 17 giugno 2011 - ore 18,30 -

Auditorium di Pace del Mela

Convegno sulla Dottrina Sociale della Chiesa organizzato con i parroci del Vicariato di S. Lucia del Mela

UN FUTURO DI SPERANZA PER LA VALLE DEL MELA.

La Dottrina Sociale della Chiesa faro nel territorio per l’economia, la politica, l’ambiente.

Saluti: Don Paolo Impalà - Don Sergio Siracusano

Interventi:  Flavio Felice - Dario Latella - Katia Petretta

La via istituzionale della carità - Gestione dell'impresa Gestione aziendale

Sabato 18 giugno 2011 - ore 9,30 

Istituto Ignatianum di Messina

- Seminario conclusivo del primo anno del Corso in Dottrina Sociale della Chiesa.

I GIOVANI E IL LAVORO: CHE FUTURO? L’impegno della Chiesa con il Progetto Policoro.

E' un evento aperto a tutti.

"Vi attendo numerosi" è l'invito rivolto ai giovani d Don Sergio Siracusano (Responsabile diocesano della pastorale del Lavoro)

11Giu/110

Mazara del Vallo – «Proposta partecipativa – Siamo tutti protagonisti nella Catechesi»

   Giovedì 30 giugno 2011  - Aula Magna - Seminario Vescovile - Diocesi di Mazara del Vallo

IL FORUM DEI CATECHISTI 

 UNA CATECHESI DI INIZIAZIONE CRISTIANA CHE SI ISPIRA AL MODELLO CATECUMENALE

 Il Forum non è un convegNo o un seminario di studi con relazioni, comunicazioni e interventi vari.

Il Forum è uno spazio di tempo dove vengono condivise le diverse prospettive, con le loro problematiche, e i tentativi, che senza troppe pretese, vengono fatti per capirle e affrontarle.

Nel Forum tutti i partecipanti sono in qualche modo “Relatori”, perché la loro esperienza e le loro idee entrano in un circolo virtuoso di confronto e di rilettura, per uscirne arricchite e maggiormente comprese.

Il Forum intende essere un cammino fatto insieme, che favorisce il dialogo tra tutti i partecipanti, badando alle idee e ai fatti, alle situazioni e ai progetti, in una felice interazione.

Nel Forum “il Reale” delle nostre parrocchie e “l'Ideale” che la Chiesa offre entrano in relazione e interagiscono per individuare realisticamente un percorso di avvicinamento.

PROGRAMMA

 

7Giu/110

Reggio Calabria – “Libri e Cultura” – «D. Minuto»

Venerdì 10 giugno 2011 ore 16.30 - Salone delle Conferenze - Palazzo della Provincia

TRADIZIONE - opinioni sul costume calabrese

 Domenico Minuto

Associazione Anassilaos - Associazione Italia Nostra -Edizioni Città del Sole presentano:

Intervengono: Angela MARTINO - Stefano IORFIDA - Francesca NERi

Presidente Italia Nostra sezione di Reggio Calabria - Presidente Anassilaos - Critico letterario

6Giu/110

Messina – Roma 2° Anniversario (06-06-2009)- Memoria del Prof. Antonio Casile – “Presidente M.O.V.”

 

L'estate scorsa 2010, rivedendo, dopo molti anni, Silvana, ho ancor più capito la grandezza umile e profonda di Antonio. Ha seminato, gioia, serenità e pace; nella famiglia, nella scuola e nella società. La moglie e le tre figlie Emilia, Cecilia e Livia; possono essere fiere del lascito morale e spirituale del loro congiunto. Gli amici tutti ed in particolare quelli del Don Orione, gli rendono omaggio non solo perchè era un profondo conoscitore diel santo Luigi Orione e della sua Opera Orionina, ma anche e sopratutto perchè nell'ambito laicale ha, con il sostegno di Don Domenico Crucitti, realizzato comportamenti volti alla ricerca dell'unitarietà nella diversità dei compiti.

«Certo che lo Spirito da a ciascuno, in ogni tempo, carismi differenti e complementari, e che le azioni degli Uomini Buoni si saldano in una armonia  misteriosa. Gesti uguali, in contesti e tempi diversi, assumono lo stesso significato, il Bene vince sempre perchè lascia eredità. Qualche giorno fa, stretta di mano ad Umberto Ambrosoli, fiero di un padre Giorgio che ha servito fedelmente le Istituzioni pur essendo "Laico". L'anno scorso stretta di mano a Cecilia figlia di Antonio Casile fiera di un Padre, che ha messo le sue grandi doti di saggezza ed umanità  al servizio della cultura Religiosa e Sociale- con un occhio particolare "...per i fanciulli abbandonati o poveri e alle umili classe operarie". Abbiamo conosciuto due Uomini di FEDE SPERANZA

Don Orione: il "genio" dell'integrazione

«Nello spirito di Don Orione, noi laici orionini, singoli e variamente associati, oggi tutti impegnati nella conversione all'unità del medesimo spirito e nella convergenza verso la comunione organica del Movimento Laicale Orionino, noi sentiamo di dover essere e vogliamo essere "una forza nelle mani della Chiesa" (SdO 1, 74), vogliamo essere "un lievito, una pacifica forza di cristiano rinnovamento: fidati in Dio noi vogliamo tutto restaurare in Cristo"»

Prof Antonio Casile

(Ex allievo, professore, Presidente del Movimento Orionino di Volontariato. Relazione tenuta al Convegno del MLO, il

10.10.1997.)

4Giu/110

Messina – Circolo Pickwick -“AMBROSOLI – Cultura ed impegno civile”

31 maggio 2011 - Circolo Pickwick

-Ascoltare il figlio Umberto, nella raccolta atmosfera del Circolo Pickwick, ci ha consentito di rivivere con autentica partecipazione la Storia di "GIORGIO AMBROSOLI -

"Qualunque cosa succeda"

"Un racconto che illumina il carattere esemplare delle scelte del Padre, la sua coerenza agli ideali di libertà e responsabilità e, insieme, sottolinea il valore positivo di una storia ancora straordinariamente attuale"

Solo sette anni, aveva Umberto, quando il Padre veniva ucciso a Milano la notte dell' 11 luglio 1979. Troppo pochi per capire cosa fosse successo. Tanti per aprire un vuoto incolmabile nella sua vita. Ecco che da "adulto", ripercorre la storia del Commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, sulla base di ricordi personali, familiari, di amici e collaboratori e attraverso le agende del padre, le carte processuali e alcuni filmati dell'archivio RAI.

Il quadro che ne vien fuori è nitido e senza grigie sfumature. Giorgio Ambrosoli è un vero uomo, si-si ... no-no. Agendo in situazione di isolamento, sapeva di indagare su uno snodo di un sistema politico-finanziario corrotto e letale, ed era ben consapevole delle difficoltà e dei rischi a cui andava incontro.  Aveva scritto alla moglie "Pagherò a caro prezzo l'incarico: lo sapevoprima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perchè per me è stata un'occasione unica di fare qualcosa per il Paese[...] Qualunque cosa succeda, comunque tu sai cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo". Il commento a questo brano da parte di Umberto, illumina senza incertezze il legame tra la sua mamma ed il suo papà. "Mia madre lo aveva scelto per come era e per i valori che lo sorreggevano e quindi mio padre, anche di fronte alle mortali minacce, sentiva che era suo compito rimanere se stesso fedele alla moglie ed ai "loro" ideali".

Il racconto si è snodato seguendo le puntuali domande rivoltegli dal Conduttore. Al termine, le domande poste dall'avvertito pubblico, hanno consentito di approfondire ulteriori tematiche. Pregevole l'intervento del prof.re Cotroneo.

Nella prefazione del libro, l'ex Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, all'epoca dei fatti, membro del Direttorio della Banca d'Italia, così fotografa la sua testimonianza. "...insieme agli altri ho vissuto quella che non era solo la tragedia di un uomo giusto e della sua famiglia; quel colpo sparato a Giorgio Ambrosoli era destinato al cuore dello Stato, inscrivendosi l'episodioin un clima inquietante e torbido di intrecci tra la malavita e le forze eversive, che puntavano alle istituzioni con un disegno destabilizzante, non dissimile, nei suoi esiti, da quello perseguito dal terrorismo, dalla lotta armata."

Nella cordiale e vigorosa finale stretta di mano, il suggello ad uno splendido esempio di cultura ed impegno civile.

1Giu/110

Messina – XIII Edizione “Nino Ferraù … il poeta nella scuola”

Martedì 31 maggio 2011 al PalaCultura "Antonello da Messina"

XIII EDIZIONE del PREMIO REGIONALE DI POESIA

«Nino Ferraù ... il Poeta nella scuola»

Il "docente" di Galati Mamertino, poeta con i bambini e per i bambini. Il filmato sulla biografia di Nino Ferraù, ci dona uno spaccato di una vita vissuta per scoprire, attraverso l'arte della poesia e il contatto con gli scolari, le meraviglie e i nascondimenti culturali e spirituali della vita. Fondatore della corrente Ascentista si è dedicato anche alla pittura. Ma riteneva la Poesia più pronta è fulminea in quanto la poteva cristallizzare sul dorso di un pacchetto di sigarette, su di un tovagliolo ecc. L'estro e la fantasia non si possono contenere a lungo ma hanno bisogno di una pronta estrinsecazione.

Il Premio, di valenza Regionale, è stato condotto, con la solita maestria, da Angela Campo, docente della Scuola Primaria "Nino Ferraù" di Villaggio Aldisio e componente del G.O.Z. (Gruppo Operativo di Zona). La dirigente Francesca Impala, manifestando la propria soddisfazione per l'ottima organizzazione, e i saluti alle autorità presenti,  ha dato atto ai predecessori, in particolare al collega Trimarchi, del grande lavoro svolto nei precedenti anni, che hanno consentito al Premio di espandersi ulteriormente di anno in anno..

Il filmato sul poeta è stato prodotto da Maria Rosa Micali (regista) e Angela Campo.

Le categorie premiate riguardavano gli juniores della scuola primaria, della scuola secondaria di primo e secondo grado e una categoria riservata alla Ferraù.  Tutto intervallato da intermezzi pianistici  Rosario Foti e canori  Sara Amante. I commenti musicali di Daniele Musolino.  I premi sono satati assegnati dalla giuria composta dalle poetesse Marisa ARMATO, Rosa ORIFICI RABE, Melania ROSSELLO (anche pittrice) dal Poeta Alfonso SAYA e dal giornalista Davide GAMBALE (assente)

IL POETA "Nino Ferraù"

1Giu/110

REFERENDUM 2011 – Le ragioni cristiane sul SI per l’ACQUA PUBBLICA e il SI contro il Nucleare

IL 12 e 13 GIUGNO SI VOTA

SU ACQUA E NUCLEARE!

IL 50% +1 DEI VOTANTI RENDE VALIDI I REFERENDUM!

Con la nostra responsabilità di cristiani non possiamo permettere che l'acqua, sia violentata e fatta diventare mera merce per il mercato (Dottrina Sociale della Chiesa, 470).

Per noi cristiani l'acqua è un grande dono di Dio, che fa parte della sua straordinaria creazione e che non può mai essere trasformata in merce.

"Avevo sete ... e non mi avete dato da bere!".

In un pianeta, dove la popolazione sta crescendo e l'acqua diminuendo per il surriscaldamento, diventerà un grido sempre più angosciante.

È un problema etico e morale di dimensioni planetarie che ci tocca direttamente.

Di fatto, per noi cristiani l'acqua è sacra, l'acqua è vita, l'acqua è la madre di tutta la vita sulla terra.

Inoltre, per noi cristiani l'acqua ha un enorme valore simbolico e sacramentale.

È stato lo stesso Papa Benedetto XVI ad affermare nella sua enciclica sociale Caritas in Ventate n. 27 che l'acqua è un diritto universale di tutti gli esseri umani, e non deve finire in mano di poche multinazionali.

Il suo uso, però, deve essere razionale e solidale (DSC n. 485).

La scelta, per noi cristiani, è identica riguardo alla paventata costruzione delle centrali nucleari sul nostro territorio, per il loro enorme costo economico, ambientale e per la loro elevata insicurezza (vedi Chernobyl, Fukushima ecc...), in un momento in cui è drammatica la situazione economica con un aumento della povertà.

"Voglio sperare, che siano adottati, in nome dei diritti dell'uomo e per il miglioramento della qualità di vita, dei metodi nuovi ed efficaci per l'utilizzazione delle sorgenti di energia in modo da non mettere in pericolo oltre l'ambiente umano i lavoratori e la popolazione"( Giovanni Paolo Il, Messaggio per la giornata della pace 1990).

La razionalizzazione, il risparmio energetico e una rapida diffusione delle fonti rigenerabili e non inquinanti (sole, acqua, vento), è la componente più importante dell'alternativa energetica al nucleare, che ha bisogno di Uranio, di fatto limitato e non rinnovabile (50-60 anni), presente solo in pochi paesi al mondo (soggetto a ricatto sul prezzo).

Tante sono oggi le opportunità scientifiche e i potenziali percorsi innovativi, grazie ai quali è possibile fornire soluzioni soddisfacenti ed armoniose alla relazione tra l'uomo e l'ambiente.

Ad esempio, occorre incoraggiare le ricerche volte ad individuare le modalità più efficaci per sfruttare la grande potenzialità dell'energia solare (Benedetto XVI, giornata mondiale della pace 1° Gennaio 2010).

Il mondo è un giardino che Dio ci ha dato affinché sia coltivato e custodito... (cfr. Gen 2,15).

NOI POSSIAMO IMPEDIRE QUESTO, ANDANDO A VOTARE!
SI ALL'ACQUA PUBBLICA SI ALL'ENERGIA PULITA E SICURA!
Commissione Vicariale Socio-Pastorale XII Vicariato Città di Paternò