CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

20Lug/100

«In Cammino verso la 46ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani »

L'8 maggio 2010, nel salone dell Bandiere, si era svolto l'incontro di preparazione, programmato dalla diocesi di Messina e condotto da don Sergio Siracusano alla presenza dell'Arcivescovo Calogero La Piana. I valenti oratori hanno evidenziato il lungo lavoro di preparazione per questo importante Incontro Convegno di Ottobre a Reggio C.

L'intervento che però ha suscitato in me un profondo apprezzamento è stato quello del dott. Alecci, (Prefetto di Messina). Egli, ha saputo coniugare, da laico,  l'appartenenza alla Chiesa, con il dovere di scelte plurali agendo nelle strutture pubbliche in coerenza con la fede e la morale cristiana. «Il cristiano non è solo quello che va a 'sentirsi la Messa la Domenica, ma è quello che partecipando, in virtù del Battesimo, alla Messa ne trae le conseguenze del suo Impegno nel 'mondo»

"IL BENE COMUNE OGGI"

Coniugarlo e declinarlo, quindi, in rapporto ad alcuni problemi concreti del Paese.

Leggendo il documento, ho la sensazione, e non solo la sensazione; viste le partecipazioni di Cardinali a cene di 'Alto Profilo, che la dicotomia sia aumentata e non diminuita.

Eppure la CEI nell'Ottobre del 1981 mise nero su bianco che:

" Che il Paese non crescerà se non insieme e che, per recuperare un genere diverso di vita, è necessario ripartire dagli ultimi". Si, avete capito bene dagli ULTIMI"

Non dalle "Cricche". Non dagli Scudi fiscali. Non dall'eliminazione dell'ICI sulla casa ai 'ricchi, a scapito delle opere di Urbanizzazione della Zona dello Stretto. etc

"Il Paese non può dare deleghe in bianco a nessuno" -

"L'Italia ha una particolare esigenza della presenza più diretta e specifica di laici cristiani."

Non di concedere a prezzi di favore affitti o vendite di Beni Materiali che devono servire per le Opere di Bene.

Mi fermo qui. Per chi si leggesse il Documento annuncio un PROSSIMO intervento sul capitolo "EDUCARE".

Il Cardinale Angelo Bagnasco, delinea molto bene i problemi italiani in questa INTERVISTA all'OSSERVATORE ROMANO

9Lug/100

PER UNA LIBERA INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE – PAOLO VI : «Cristo: voi ne avete sentito parlare,…»

PER CHI VUOLE ESSERE LIBERO - PER CHI VUOL ESSERE INFORMATO - PER CHI VUOLE ESSERE PROTAGONISTA DELLA PROPRIA VITA -

PER CHI NON HA PERSO IL SENSO DELLA LIBERTA’, DELLA VITA, DELL’IMPEGNO SOCIALE:

Dai «Discorsi» di Paolo VI, papa   (Manila, 29 novembre 1970)

Noi predichiamo Cristo a tutta la terra

«Guai a me se non predicassi il Vangelo!» (1 Cor 9, 16). Io sono mandato da lui, da Cristo stesso per questo. Io sono apostolo, io sono testimone.

Quanto più è lontana la meta, quanto più difficile è la mia missione, tanto più urgente è l'amore che a ciò mi spinge.

Io devo confessare il suo nome: Gesù è il Cristo, Figlio di Dio vivo (cfr. Mt 16, 16).

Egli è il rivelatore di Dio invisibile, è il primogenito d'ogni creatura (cfr. Col 1, 15).

E' il fondamento d'ogni cosa (cfr. Col 1, 12). Egli è il Maestro dell'umanità, e il Redentore. Egli è nato, è morto, è risorto per noi.

Egli è il centro della storia e del mondo.

Egli è colui che ci conosce e che ci ama. Egli è il compagno e l'amico della nostra vita. Egli è l'uomo del dolore e della speranza.

E' colui che deve venire e che deve un giorno essere il nostro giudice e, come noi speriamo, la pienezza eterna della nostra esistenza, la nostra felicità.

Io non finirei più di parlare di lui. Egli è la luce, è la verità, anzi egli è «la via, la verità, la vita» (Gv 14, 6).

Egli è il pane, la fonte d'acqua viva per la nostra fame e per la nostra sete, egli è il pastore, la nostra guida, il nostro esempio, il nostro conforto, il nostro fratello.

Come noi, e più di noi, egli è stato piccolo, povero, umiliato, lavoratore e paziente nella sofferenza.

Per noi egli ha parlato, ha compiuto miracoli, ha fondato un regno nuovo, dove i poveri sono beati, dove la pace è principio di convivenza, dove i puri di cuore e i piangenti sono esaltati e consolati, dove quelli che aspirano alla giustizia sono rivendicati, dove i peccatori possono essere perdonati, dove tutti sono fratelli.

Gesù Cristo: voi ne avete sentito parlare, anzi voi, la maggior parte certamente, siete già suoi, siete cristiani. Ebbene, a voi cristiani io ripeto il suo nome, a tutti io lo annunzio: Gesù Cristo è il principio e la fine; l'alfa e l'omega.

Egli è il re del nuovo mondo. Egli è il segreto della storia. Egli è la chiave dei nostri destini.

Egli è il mediatore, il ponte fra la terra e il cielo; egli è per antonomasia il Figlio dell'uomo, perché egli è il Figlio di Dio, eterno, infinito; è il Figlio di Maria, la benedetta fra tutte le donne, sua madre nella carne, madre nostra nella partecipazione allo Spirito del Corpo mistico.

Gesù Cristo! Ricordate: questo è il nostro perenne annunzio, è la voce che noi facciamo risuonare per tutta la terra, e per tutti i secoli dei secoli.

Paolo VI

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1Lug/100

MESSINA- Forti emozioni. Applausi ai ragazzi interpreti del Musical «SEMPLICEMENTE AMORE»

 
30 Giugno 2010 - Seminario Arcivescovile-

Musical «SEMPLICEMENTE AMORE»

Hanno lavorato duro, ma il risultato è stato magnifico. I ragazzi, seguendo il regista 'sdraiato Augusto, hanno dato una grande dimostrazione di impegno e di bravura. Nessuna incertezza nei dialoghi. Personaggi calibrati. Nessuna enfasi. Veramente è sembrato di vedere uno spettacolo di professionisti. I ballerini, hanno superato ogni previsione, alternando spunti atletici e quelli di pura poesia. Splendida l'attrice che ha tenuto testa al manipolo di ragazzi con grande bravura. Gli applausi a scena aperta, hanno  ancor più sottolineato i forti Messaggi insiti in questo lavoro teatrale.
Padre Francesco Pati ha saputo coniugare la soddisfazione per lo spettacolo realizzato dai suoi 'ragazzi, con il forte stimolo ai presenti, di come possa cambiare la vita delle persone quando si scelgono i Veri Valori. Un ringraziamento è stato fatto ai Servizi dell G.M. capitanati dalla dott.ssa Maria Palella.
'O re Augusto, oltre il trionfo decretatogli in coro dai ragazzi, ha provvidenzialmente con grande umanità sostenuto l'attore principale, che dopo la bella prova offerta, nel momento dei ringraziamenti era stato sopraffatto dalla commozione.
Ogni brano eseguito meriterebbe di essere visto e rivisto. Ne offriamo un saggio.
 
 ma che vita è questa -
L'ELISIR - SEMPLICEMENTE AMORE