CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

27Giu/100

Messina – «I Giovani: protagonisti del risveglio Culturale e Sociale della Città»

 Mercoledì 30 Giugno 2010 alle ore 18.00

nel Salone del Seminario arcivescovile

I GIOVANI della Cooperativa Sociale "S. Maria della Strada"

Interpreti della - Commedia musicale - 

 «semplicemente AMORE»

 Seminario arcivescovile - Via Seminario Estivo - Viale Giostra - Messina

24Giu/100

Reggio Calabria – Gruppo SAE – Gallico: "Parco della mondialità" – «Giustizia, Pace e Salvaguardia del creato»

Il Gruppo di Reggio Calabria - ha concluso le sue attività annuali, con un semplice e toccante

"Incontro di preghiera ecumenico"

svoltosi Martedì 22 giugno alle ore 18.30 -

Presso il Parco della Mondialità - Gallico Superiore -

Non potendo usufruire, per l'accenno di pioggia, del teatro all'aperto, l'Incontro di preghiera ecumenico si svolto nella grande sala di questo grande complesso dedicato alla Mondialità.
Preliminarmente, una delegata del gruppo ci ha fatto rivivere passo passo la fondazione di questo centro di mondialità voluto e realizzato da un Sacerdote che vi ha dedicato instancabilmente tutte le sue energie. Alla proclamazione dei testi Biblici, sono seguite: le richieste di perdono, i canti (condotti da un magnifico coro), la predicazione, le preghiere spontanee , lo scambio di pace ed un finale con il travolgente canto "Ti ringrazio mio signore". Al termine...  la squisita ospitalità della Civiltà Calabrese.  Un Grazie a Francesca e a tutto il Gruppo!

  • Prima tappa      Salvaguardia del creato
  • Seconda tappa Giustizia
  • Terza tappa       Pace

Agape fraterna

- Canto - Fratello sole, sorella luna

[mp3]http://www.carlofrancio.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/fratellosole.mp3[/mp3]

- Canto - We shall overcrome

[mp3]http://www.carlofrancio.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/weshallovercrome.mp3[/mp3]

Canto Finale - Ti ringrazio mio Signore

[mp3]http://www.carlofrancio.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/tiringraziomiosignore.mp3[/mp3]

23Giu/100

Messina-S.A.E.- Immagini e racconti da Ginevra "I colori della mondialità"

  Conclusivo appuntamento, delle attività 2009-2010,  del Gruppo SAE “E. Cialladi Messina

 Martedì 8 giugno alle ore 18.30 nella sala delle attività valdesi (accanto al Teatro Vittorio)  

Grazie al racconto audio-visivo di 

Simonetta Micale e Daniela Villari

"Viaggio a Ginevra: impressioni e diapositive"

«Abbiamo potuto, visitare i luoghi nei quali visse e operò Calvino. Ammirare e gustare la bellezza e la ricchezza culturale di importanti istituzioni ecumeniche.»

Ci hanno convinto, "Ne valeva proprio la pena". Il loro racconto ha sprigionato l'entusiasmo della riscoperta dei valori, delle tradizioni e degli stimoli capaci di rinverdire e consolidare il loro e nostro cammino ecumenico.

Certamente hanno compiuto un cammino da Cristiani Adulti, che presuppone una grande umiltà. "Uscire dalla nostra terra, come Abramo per un pellegrinaggio ecumenico a Ginevra" (Elena nella presentazione).

Interessanti le diapositive e le spiegazioni dei vari luoghi e del significato di ogni singolo arredo che esprime un segno ed una visione particolare.

Nella foto Carmelo Labate (Presidente SAE) esprime la sua soddisfazione per il 'Regalo ricevuto da ...

Alcuni  luoghi  e le tappe del viaggio: 

- Cattedrale di Saint Pierre - - Museo della Riforma - Sede del Consiglio Ecumenico delle Chiese - La Comunità ecumenica del Monastero di Grandchamp - L'istituto universitario ecunmenico di Bossey

Documento la Lettera di Edimburgo - Cento anni - 23 Giugno 1910 Cattolici - Ortodossi -  Evangelici - Ercole Lupinacci -  Gennadios Zervos . Massimo Aquilante 

21Giu/100

Messina – " Parrocchia Santa Maria di Gesù – Provinciale" – « Suor Carolina 'comunica con la sua testimonianza il Martirio di DON PINO PUGLISI »

Si è concluso l'itinerario di Legalità, organizzato dalla Parrocchia di Santa Maria di Gesù, con un coinvolgente incontro con suor Carolina.

Dopo la splendida e ricca, di spunti personali, testimonianza dell'Arcivescovo di Agrigento il 'nostro Don Franco Montenegro, non poteva esserci compimento più proficuo ed attuale.

Compito del parroco Don Terenzio Pastore presentare Suor Carolina, responsabile del Centro Padre Nostro della Diocesi di Locri Gerace, la quale ha dato, con stile semplice ed essenziale, la testimonianza del cammino svolto fianco a fianco con 'Don Pino.

Ha ricordato come Padre Puglisi si sia offerto spontaneamente, alla chiamata fatta ai suoi Presbiteri dal Cardinale Pappalardo, per ricoprire il ruolo di parroco in un quartiere difficile come quello di Brancaccio. La Sua è stata una scelta precisa a favore degli abitanti tutti del quartiere e principalmente per i giovani.

Don Puglisi ha saputo trasfondere a tutti, specialmente ai giovani, il messaggio di pace, di gioia, di amore ma soprattutto di Libertà.

Ha dato la vita per insegnare ai giovani a non essere schiavi ma a saper camminare a testa alta. Un vero educatore che ha impresso indelebilmente, nel concetto di liberta, il non dover chiedere per favore quello che spetta per diritto di cittadinanza ed anzi esigerlo.

Nel suo cammino con la Comunità non c'è nessuna concessione al protagonismo. Al contrario , tutte le sue opere parlano di condivisione, di solidarietà di amicizia. Dopo aver accettato, con serenità tutte le angherie dei mafiosi di Brancaccio, verso la sua persona, ha reagitocon una durissima 'Omelia di denuncia del sopruso quando ad essere colpiti  sono stati i suoi inermi collaboratori.

Nell'anno dedicato al Sacerdozio Ministeriale, la figura di Don Pino, spicca come esempio di 'normale martirio. Suor Carolina ha poi risposto alle tante domande postele, sottolineando il posto 'singolare di don Pino tra le Vittime della mafia.

18Giu/100

Messina – "Viva e tenace: Legambiente dei Peloritani mantiene la tradizione" -«OPERAZIONE SPIAGGE PULITE»

DOMENICA  20/06/2010 ore 9.30

OPERAZIONE SPIAGGE PULITE

 Mantenuta la tradizione. Come ogni anno anche a Messina Legambiente dei Peloritani richiama l’attenzione sullo stato delle spiagge libere, in una città che non ha eguali in Italia per sviluppo costiero.

L’operazione si svolgerà in collaborazione con la Capitaneria di Porto e con la direzione della Riserva di Capo Peloro, nella spiaggia antistante il ristorante Nettuno in via Canalone n. 124 Capo Peloro.

   DEI PELORITANI

Molto significativa la scelta, che da un lato privilegia la spiaggia che fa parte della riserva naturale, dall’altro è molto vicina al punto in cui vengono effettuati i sondaggi per la pila del Ponte sullo Stretto. Da un parte cioè si indica la strada della valorizzazione delle risorse del nostro territorio per lo sviluppo ecosostenibile, dall’altro si denuncia il gravissimo pericolo rappresentato dalla devastazione conseguente all’avvio della realizzazione di un’opera inutile quanto enorme e faraonica. L’iniziativa di alto valore educativo in campo ambientale sarà arricchita anche da un grande significato sociale con la presenza dei ragazzi disabili dell’associazione ANCH’IO. I partecipanti riceveranno guanti e sacchettini per la raccolta dei rifiuti oltre ad alcuni gadget della campagna, e potranno avvalersi della partecipazione dell’ATO ME3. Si raccomanda di venire vestiti da lavoro. Al termine sarà gratificante il bagno nel vivo della corrente dello Stretto. I partecipanti che vorranno potranno anche fermarsi a pranzo presso il ristorante Nettuno, che offre la sua partecipazione logistica."

Legambiente dei Peloritani

c/o CAI via Natoli n. 20 - Messina  www.legambientedeipeloritani.net

11Giu/100

Messina- «UN "PIENO" DI LEGALITA'…SULLE STRADE DELL'UOMO»

Parrocchia S. Maria di Gesù Inf. Provinciale - Messina

ULTIMO INCONTRO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' DI QUEST'ANNO:

GIOVEDI' 17 GIUGNO 2010 ORE 18.30

Testimonianza di Sr. Carolina Iavazzo della fraternità Buon Samaritano
collaboratrice di don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia nel quartiere Brancaccio (Palermo)
Andrea Romano Ordinario di Storia delle istituzioni politiche. Preside della Facoltà di Scienze Politiche - Università di Messina

IL TEMA AFFRONTATO SARA':

 “Riflessioni su legalità e sviluppo sociale”.

VI ASPETTIAMO.

PER INFO CONSULTA IL SITO DELLA PARROCCHIA www.santamariadigesu.net

11Giu/100

MESSINA – A.M.M.I. -"Ambiente e Salute"-«Quando il nostro nemico è l'ambiente»

Messina: Duomo
Image via Wikipedia

A.M.M.I. - Serie di incontri sul tema 

AMBIENTE E SALUTE

 Secondo Incontro

Quando il nostro nemico e l'ambiente

 Interverranno :

- dott. Biagio Morabito

Seevizio Regionale di Protezione Civile per la Provincia di Messina

- dott.ssa Domenica Lucchesi

ARPA - Agenzia Regionale Per l'Ambiente

- arch. Marisa Mercurio

Sovrintendenza Beni Culturali

I vari aspetti della tematica trattata, potranno essere approfonditi con i tre esperti relatori.

 Nel corso della manifestazione è prevista la vista guidata al Monastero di S. Placido Calonerò e la degustazione di prodotti tipici.

 Il Presidente -Rosanna Morabito Trovato
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9Giu/100

Reggio Calabria – «A cento anni dall’Assemblea Missionaria di Edimburgo, 1910-2010»

Il Signore è il mio Pastore 

…………………………….. 

In pascoli erbosi mi fa riposare, 

ad acque tranquille mi conduce 

Sl. 23. 1-4

Gruppo di Reggio Calabria

Martedì 22 giugno alle ore 18.30 - Presso il Parco della Mondialità - Gallico Superiore

Incontro di preghiera ecumenico 

A cento anni dall’Assemblea Missionaria di Edimburgo, 1910-2010 

Giustizia, pace, salvaguardia del creato  

Seguirà un’Agape fraterna

8Giu/100

Mazara del Vallo – "I giovani soggetti e protagonisti di catechesi"

  UFFICIO CATECHISTICO DIOCESANO MAZARA DEL VALLO

I° FORUM CATECHETICO

L'ATTO CATECHISTICO - EDUCATIVO

PER I RAGAZZI DAI 6 AI 14 ANNI

Aula Magna Seminario Vescovile

23 / 24 giugno 2010  >    La spiritualità del catechista - educatore

Il direttore don Giuseppe Alcamo

7Giu/100

MESSINA – SAE- Viaggio a Ginevra "Sui luoghi dell'Ecumenismo" – «Tutti i colori del Bianco»

  ASSOCIAZIONE ECUMENICA “E. Cialla”  SAE - Segretariato Attivita’ Ecumeniche Gruppo di Messina

 Martedì 8 giugno alle ore 18.30 : sala delle attività valdesi (accanto al Teatro Vittorio)

Viaggio a Ginevra: impressioni e diapositive

a cura di Simonetta Micali e Daniela Villari

Concludere e ri-programmare

Il Punto di Carmelo Labate

Il resto del gruppo è quello che non parte, che non si muove più di tanto, che ritiene superfluo uscire dal proprio ambito, che non desidera conoscere un’altra esperienza probabilmente arricchente per ogni singola persona e per il gruppo nel suo insieme. Antonietta, Daniela e Simonetta hanno, invece, fatto il viaggio a Ginevra (14-17 aprile 2010) insieme a tantissimi altri provenienti da tutta Italia. Sono tornate entusiaste e con la voglia di partecipare al “resto” la felicità provata, gli stimoli ricevuti e i valori riscoperti. Raccontare impressioni e mostrare diapositive perché anche noi possiamo vedere quello che loro hanno visto, almeno in parte.

6Giu/100

Messina – "Una grande lezione di Umanità" – « Jean Léonard Touadì »

Il 4 giugno nel salone intitolato a "Monsignor Fasola"  si è svolto il V° incontro del Progetto Baobab. "Viaggi lenti e storie fragili"

La semplice e pregevole presentazione di 'Michele,  ha illustrato, la genesi e lo sviluppo del Progetto Baobab, aiutata in ciò da suggestive immagini dei "Campi di conoscenza" effettuati in Eritrea. Un modo nuovo di pensare ai Progetti di Cooperazione. Impegnati l'A.G.E.S.C.I., la Caritas Diocesana e new entry anymore.

Al direttore della Caritas sac. Gaetano Tripodo il compito di introdurre l'Ospite e il giovane incaricato di fare le domande sul palco.

La signorilità dei modi e dell'eloquio, non hanno impedito all'ONOREVOLE Jan Léonard Tuarì di sferrare, con grande sofferenza, un vibrato attacco, ammorbidito da un cogente appello, sulla scelta di campo dei Cristiani, della Chiesa (gerarchia) e delle istituzioni preposte all'accoglienza degli immigrati. Un dato allucinante più di 8.000 i morti nel canale di Sicilia e la maggior parte proveniva e proviene proprio dall'Eritrea dilaniata da scontri interni per la libertà. Si chiedeva come mai durante il Sinodo Africano svoltosi recentemente  a Roma nessuna delegazione, neppure un Vescovo abbia sentito l'urgenza di dare una testimonianza recandosi all'isola di Lampedusa . (A tal proposito, al termine dell'incontro ho raccontato l'impegno dell'attuale Arcivescovo di Agrigento Don Franco Montenegro, che in un recentissimo incontro svoltosi a Messina ne ha esplicitato la portata epocale e la miserevole risposta di 'noi cristiani.)

Ho scritto ONOREVOLE per intero perchè penso che sia un appellativo meritato. Egli si racconta con umiltà e fierezza, con dolcezza e fermezza. E' un fanciullo che nasce in faccia al più bel fiume del Mondo, il fiume Congo (4800 Km), che tra le rive raggiunge, anche una distanza  di 3 Km. Il placido, ma implacabile, scorrere delle acque del fiume, rimane nel suo  parlato, nella sua grinta che lo hanno portato a ricoprire i ruoli di Professore di Università, di Assessore alle politiche giovanili del comune di Roma e attualmente a deputato del parlamento Italiano. Bella l'immagine della signora che non trova l'Insegnante di suo figlio. Entrata nell'aula indicatele dal 'Bidello aveva visto seduto in un minuscolo banco un uomo di colore, per cui aveva richiuso la porta dell'aula 14. Poi successivamente ha spiegato al professore che il figlio gli aveva parlato di un insegnante 'straniero, ma nulla aveva detto sul colore della pelle. Abbiamo molto da imparare dai giovani. siamo noi adulti ad aver bisogno del loro aiuto!

Come chicca finale, oltre alle risposte date ai tanti validi interlocutori. Vi propongo il Breve Filmato sul racconto della personale esperienza di attuazione di Jan Léopold Touadì  del  suo

         CODICE UBUNTO 

- prendiamo nota come è possibile cambiare noi stessi ed il mondo - Nelson Mandela -

UBUNTU - Frammenti :

Il capo villaggio non può vedere il fantasma, non può gridare al lupo, altrimenti se il capo parla a vanvera senza dare soluzioni gli altri cosa faranno. Questo concetto me lo tengo dentro. Il suo gridare al fantasma è evitare di dare una risposta. La vìta non mi ha risparmiato i dolori della famiglia, con i figli il mio compito non è di gridare al fantasma anche come responsabile di una famiglia, come responsabile di una città come sono stato a Roma...

Ma il capo villaggio può gridare al fantasma solo quando ha individuato l'antidoto.

Il suo gridare al fantasma è evitare di dare una risposta. Questo è il primo pilastro dell'Ubuntu.

Il secondo pilastro dell'UBUNTU

«La sacralità della Parola»

L'uomo che è destinato a diventare un responsabile, un capotribù non parla a vanvera, non dà fiato in libertà e siccome sono culture senza scritture da valore l'unica cosa che permette alla convivenza non c'è contratto, non c'è pegno, l'unico collante è la sacralità della parola e quella parola ha una sua identità e l'uomo che non ha rispetto della sua parola non ha rispetto di se stesso.

Mia moglie è italiana ed è abituata alla velocità della parola. E mi chiede: perché non reagisci io dico che posso reagire anche dopo due giorni a condizione che la mia reazione abbia un senso, quindi. È fatta anche di questo la sacralità della parola come pegno come autenticità.

Il terzo pilastro è « io sono perchè voi siete » perché voi siete non è la somma non è la semplice somma delle individualità ma grazie questa Mandela è riuscito a portare un popolo che era sull'orlo della guerra civile a questa straordinaria di questo miracolo incredibile che l'esperienza della riconciliazione in Sudafrica.

Sì lui MANDELA ha capito che non doveva deludere i suoi neri ma soprattutto non doveva spaventare i bianchi. La libertà degli uni doveva coincidere con la Libertà degli altri.

Questa parola è liberatrice. Attenzione -  non riconciliazione e verità - ma verità e riconciliazione-  dove nella verità c'è la sacralità della parola allora secondo me per ritrovare lentezza bisogna declinare i rapporti in modo diverso.  Dobbiamo ritrovare la sincerità della parola. Per poter parlare bisogna guardarsi in faccia. Bisogna prendere il tempo di dire le cose è questo tempo l'abbiamo smarrito...

Questo terzo pilastro della parola io sono perché voi siete è la consapevolezza di una circolarità relazionale all'interno di una comunità e questo io sono perchè voi siete è perchè la comunità non è la somma delle individualità.

Grazie a questa intuizione Mandela è riuscito a portare un popolo che era sull'orlo di una guerra civile a questo straordinario miracolo incredibile che la resistenza della verità della riconciliazione lui ha capito che non doveva deludere i neri ma soprattutto Mandela ha capito che non doveva spaventare bianchi.  Ha detto di una libertà dei neri se non avesse toccato la libertà dei bianchi. Nel momento in cui il poliziotto sudafricano racconta quello che ha fatto durante l'Aparthaid, diventa una parola di riconciliazione; di  verità e riconciliazione. Nella centralità della parola c'è la sua libertà e se si è liberi per potersi parlare, bisogna guardarsi in faccia ed è questo abbiamo smarrito e non chiedersi mai inutilmente perché mi sorride. Perché un sorridere è  il saluto dell'anima.

 

 

5Giu/102

Primo Anniversario (06-06-2009) – memoria del Prof. Antonio Casile – "Presidente M.O.V."

Ricordo a più voci!  La prima è quella di Don Domenico Crucitti. Prima di partire, assieme agli altri confratelli delegati, per Tortona, per iniziare lì, presso l'urna del Padre Fondatore, "San Luigi Orione", il XIII Capitolo Generale "Solo la Carità salverà il mondo", il Direttore; ha voluto ricordarlo a tutta la Comunità Orionina, per il tanto lavoro svolto per la formazione e l'Aggiornamento dei religiosi e dei laici, inserendo nell'aggiornamento mensile, un  tuttora  valido e interessante intervento, del prof. Antonio Casile ad un Convegno dei Dehoniani.

 «LAICI E CONSACRATI NELLE FAMIGLIE RELIGIOSE» - ottobre 2000

La seconda voce è quella dei Colleghi di Scuola   (2009)

  Liceo De Sanctis   


In ricordo del Prof. Antonio Casile Con l’animo rattristato ho appreso della scomparsa del prof. Casile.              Lo ricordo come persona mite e colta, sempre attento a ricercare soluzioni equilibrate ai problemi, tanto nella sua attività di docente, quanto in quella di rappresentante sindacale interno.               Lo ricordo tra i suoi studenti della sede di via Malvano, sorridente ed accogliente quando mi affacciavo alla porta della sua aula durante le mie visite del sabato.   

            Lo andai a trovare in ospedale qualche tempo fa e rimasi colpito dalla sua capacità di rimanere sereno ed attivo, nonostante fosse preda di un male ancora oscuro che lo stava da alcuni mesi debilitando.   

Ebbi con lui una bella conversazione.  

Uscii dall’ospedale preoccupato per la sua salute ma contento, con la sensazione di essermi arricchito.   

Grazie, prof. Casile.  

IL DIRIGENTE SCOLASTICO  Prof. Elio Carra 


 Per Antonio Casile, collega ed amico insostituibile   

Antonio carissimo,   

non sono riuscita a trovare parole consone ad onorare la tua bella persona e ad esprimere qui, unitamente a tutti i tuoi cari, amici, colleghi e studenti, lo sgomento e il dolore in cui la tua perdita ci ha gettato.  

         Ognuno di noi, nel suo intimo, può soltanto tentare di colmare il vuoto insanabile che tu hai lasciato attraverso il ricordo del tuo sorriso, della tua dedizione alla famiglia, della tua professionalità nel lavoro, della tua generosità nelle amicizie.  

         Tu solo, da lassù, puoi aiutare noi tutti a trovare la forza di accettare la volontà di Dio che, nella Sua imperscrutabilità, ti ha voluto sottrarre al nostro affetto così prematuramente.  

Emanuela Rustici


Noi, compagni negli anni '90 nel Segretariato LAICI-VOLONTARI-OBIETTORI- lo vogliamo ricordare con la definizione che il M.O.V.I. dà del Volontario: « Il cittadino che, liberamente, non in esecuzione di specifici obblighi morali o doveri giuridici, ispira la sua vita - nel pubblico e nel privato - alla solidarietà.  Pertanto, adempiuti i suoi doveri civili e di stato, si pone a disinteressata disposizione della comunità, promuovendo una risposta creativa alle attese emergenti del territorio, con attenzione prioritaria per i poveri, gli emarginati, i senza poteri.   Io invece, semplicemente, voglio ringraziarti per l'amicizia condivisa insieme a Silvana, per il piacere dell'ascolto dei tuoi racconti conditi dalla tua parlata 'romana, mentre, a casa vostra, si imbandiva la tavola, in mezzo a libri e LP musicali, per gustare insieme i 'nostri "spaghetti al pomodoro". Ciao Antonio!