CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

30Mar/100

Don Orione e i suoi "fratelli disabili" – Dal mondo Orionino: Auguri a tutti !

 
 “ Cristo è risorto! Oh! Risorga Cristo anche in noi, se mai fossimo venuti meno lungo la via. Vivere Cristo e far vivere tutto il mondo di Cristo!"                                       Don Orione

Suor Idelfa      

S. Pasqua  2010

 

 Don Crucitti:      

 Formulo di cuore a voi tutti l’augurio pasquale con le parole di  sant’Agostino: “Resurrectio Domini, spes nostra la risurrezione del Signore è la nostra speranza” … La resurrezione pertanto non è una teoria, ma una realtà storica rivelata dall’Uomo Gesù Cristo mediante la sua “pasqua”, il suo “passaggio”, che ha aperto una “nuova via” tra la terra e il Cielo (cfr. Eb 10,20).    Non è un mito né un sogno, non una visione né un’utopia, non è una favola, ma un evento unico ed irripetibile: Gesù di Nazaret, figlio di Maria, che al tramonto del Venerdì è stato deposto dalla croce nel sepolcro, ha lasciato vittorioso la tomba. Infatti all’alba del primo giorno dopo il sabato, Pietro e Giovanni hanno trovato la tomba vuota. Maddalena e le altre donne hanno incontrato Gesù risorto, lo hanno riconosciuto anche i due discepoli di Emmaus allo spezzare il pane; il Risorto è apparso agli Apostoli la sera nel Cenacolo e quindi a molti altri discepoli in Galilea … Nel mattino di Pasqua tutto si è rinnovato. “Morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello: il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa” (Sequenza pasquale). Questa è la novità! Una novità che cambia l’esistenza di chi l’accoglie, come avvenne ai santi.”    
 
 

 A tutti voi quindi i miei più affettuosi AUGURI DI SANTA PASQUA!  

Don Domenico Crucitti  - Direttore Provinciale 

29Mar/100

Messina – Promesse non mantenute: Nei primi anni ’80, infatti, veniva redatto ed approvato un faraonico piano d’investimento per portare le Ferrovie dello Stato al passo con i tempi. – "Oggi -I treni- si fermano a Villa San Giovanni"

" ...Qualche cenno... dal futuro! 

Ma, oltre a modernizzare, occorreva anche risparmiare... Ed ecco che il Ministro dei Trasporti (P.S.I.) del Governo Craxi, Claudio Signorile, decideva di far redigere un elenco di "linee non comprese nella rete di interesse generale", ["decreto Signorile" (legge finanziaria del 1985 da 90.000 miliardi di lire]assolutamente improduttive (secondo lui) e di cui sarebbe dovuta avvenire la chiusura. Molti tronchi ferroviari sparsi su tutto il territorio nazionale, soprannominati "rami secchi", vanno così incontro alla triste sorte della soppressione, anche se il caso dell'Airasca-Saluzzo si distingue dagli altri per l'assurdità di una chiusura immediatamente successiva al completo rinnovo dell'armamento, con uno spreco di circa 10 miliardi di lire." (sic!-Niente di nuovo sotto il Sole).

Ritorniamo ad oggi.

Venerdì 26 marzo 2010 - ore 16.00 -  nella Chiesa S. Maria Alemanna - Messina si  è svolta:

"Pendolaria"

L'interessante manifestazione organizzata da Legambiente dei Peloritani. avente come tema: "La situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare in Sicilia e dei servizi di attraversamento dello Stretto."
Molti e qualificati gli interventi. Ha iniziatoSalvatore Granata (Direttore di Legambiente Sicilia),  il quale ha riferito dell'emergere di tante buone volontà, portando come esempio quella del Sindaco del Comune Brolo, versante tirrenico, presente in sala, a gestire eventualmente una stazione ferroviaria a Brolo.  I partecipanti, a questo punto, hanno seguito con estrema attenzione le slides Pendolaria Sicilia arricchite dal commento del suo autore Gabriele Nanni dell'ufficio trasporti di Legambiente Nazionale.  Le conclusioni sono state tratte da Vittorio Cogliati Dezza Presidente Legambiente Nazionale.
 Altri interventi, contigentati. (Areo in partenza da Fontanarossa): - Mimmo Fontana Domenico Gattuso - Stefano Crollo - Ignazio Coniglio - Franco Spanò - Luigi Sturniolo - Antonino Fazio - Pietro Interdonato - Salvatore Chiofalo. 
 Per Legambiente Peloritani, presenti:  Alessia Pace (segretaria), Enzo Colavecchio (direttivo) e soci come Giovanni D'Arrigo, Aldo Crimi. ecc.
27Mar/100

Nella Domenica delle Palme -«Gloria alla brava gente Messinese!»

«Un tombino occluso, in una strada in discesa. L'acqua si riversa sulla "Circonvallazione", si rischia l'incidente, spruzzi luridi investono i passanti e i motociclisti.

Per tre mesi lettere al Quartiere ...>, tre "vecchietti", tre Gentiluomini con pala e piccone ripuliscono il pozzetto.

Gloria alla brava gente Messinese! e noi...?»

27Mar/100

Prima degli auguri: "UN'IDEA: VEGLIATE CON ME"

Cari amici, mi è venuta un'idea...

dopo esserci preparati alla Pasqua sul “TESTAMENTO DI GESU’” (Gv.cc.13 -17)  vogliamo raccogliere il Suo rimprovero-invito a vegliare un'ora sola, in preghiera. "Così, non avete potuto vegliare un’ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione..."(Mt.26.40)

Ecco l’idea:

OGNI SERA (h. 21 - 22 ) CI DIAMO APPUNTAMENTO SUL SITO:  http://www.sanbiagiofano.it/ 

per pregare un salmo – ascoltare una riflessione  – e scambiarci qualcosa di bello: una preghiera, un pensiero, un augurio… Cominciamo subito, da questa sera… Domani è già Domenica delle Palme. Gesù ci aspetta...Vi aspetto anch'io…

BUONA SETTIMANA SANTA!

DV d.alesiani@virgilio.it

25Mar/100

GOZ – Analisi delle situazioni sociali e interventi operativi in rete.

SEMPRE AL PRIMO POSTO LA SCUOLA E LA PREVENZIONE

Quasi un monodibattito: incentrato sulla Scuola e sulla Prevenzione.

Nell'affrontare i temi scolastici, si prende sempre più atto dell'acuirsi dei problemi generali della Scuola Italiana. I tagli di risorse, operati in modo indiscriminato, sia sui finanziamenti che sul numero dei docenti, hanno determinato situazioni paradossali. Ormai molti alunni, muniti di adeguata certificazione, non possono avere l'insegnante di sostegno, e vi sono plessi scolastici, dove i genitori degli allievi si sono fatti carico di fornire, sia materiali di cancelleria che di pulizia compresi anche i rotoli di carta igienica.

E' un quadro allarmante, che viene mitigato solo dalla volontà e solidarietà delle famiglie, a cui, in molti casi, mancano i mezzi di sostegno civile dati da un lavoro certo e remunerato dei capifamiglia.

Ma nel nostro ambito abbiamo la possibilità di constatare l'impegno di tanti docenti, direttori e presidi che grazie ad un impegno costante ed umile cercano di riequilibrare le attuali disfunzioni.

Nell'ambito della prevenzione: dopo la campagna, Direttrice Impala) previo accordo con i genitori, di una accurata visita medica, dei soggetti di sesso maschile, bambini (scuola materna) ed adolescenti, finalizzata al riconoscimento e trattamento precoce delle patologie,  il Dott Gino Sancetta ci ha illustrato una campagna di prevenzione, riferita in particolare alle ragazze dagli 11 ai 15 anni.

“campagna di vaccinazione per la prevenzione del cancro del collo dell'utero e delle altre patologie del PAPILLOMAVIRUS UMANO (HPV)”

«Speriamo che la Santa Pasqua, porti a ciascuno di noi, serenità e attenzione verso gli ultimi. »

Depliant conoscitivo LO SAI GIA' >

25Mar/100

Un libro che spiega il "NO PONTE" – «I Padrini del Ponte. Affari di mafia sullo stretto di Messina»

Il libro, 

"I Padrini del Ponte. Affari di mafia sullo stretto di Messina"

sulla base di una documentazione che privilegia le fonti giudiziarie, fornisce una sistematizzazione di innumerevoli denunce e indagini sugli interessi criminali che ruotano attorno alla costruzione del Ponte sullo Stretto.
La prefazione è stata curata da Umberto Santino del Centro Siciliano di Documentazione Antimafia "Giuseppe Impastato".

«Dall'Introduzione ...

...Speculatori locali o d'oltreoceano; faccendieri di tutte le latitudini; piccoli, medi e grandi trafficanti; sovrani o aspiranti tali; amanti incalliti del gioco d'azzardo; accumulatori e dilapidatori di insperate fortune; frammassoni e cavalieri d'ogni ordine e grado; conservatori, liberali e finanche ex comunisti; banchieri, ingegneri ed editori; traghettatori di anime e costruttori di nefandezze. I portavoce del progresso, i signori dell'acciaio e del cemento, mantengono intatta la loro furia devastatrice di territori e ambiente. Manifestazioni di protesta, indagini e processi non sono serviti a vanificarne sogni e aspirazioni di grandezza. I padrini del Ponte, i mille affari di cosche e 'ndrine, animeranno ancora gli incubi di coloro che credono sia possibile comunicare senza cementificare, vivere senza distruggere, condividere senza dividere.
Agli artefici più o meno occulti del pluridecennale piano di trasformazione territoriale, urbana, ambientale e paesaggistica dello Stretto di Messina, abbiamo dedicato questo volume che, ne siamo consapevoli, esce con eccessivo ritardo. Ricostruire le trame e gli interessi, le alleanze e le complicità dei più chiacchierati fautori della megaopera, ci è sembrato tuttavia doveroso anche perché l'oblio genera mostri e di ecomostri nello Stretto ce ne sono già abbastanza. E perché non è possibile dimenticare che in vista dei flussi finanziari promessi ad una delle aree più fragili del pianeta, si sono potuti riorganizzare segmenti strategici della borghesia mafiosa in Calabria, Sicilia e nord America. Forse perché speriamo ancora, ingenuamente, che alla fine qualcuno avvii una vera inchiesta sull'intero iter del Ponte, ricostruendo innanzitutto le trame criminali che l'opera ha alimentato. Chiarendo, inoltre, l'entità degli sprechi perpetrati dalla società Stretto di Messina. Esaminando, infine, i gravi conflitti d'interesse nelle gare d'appalto ed i condizionamenti ideologici, leciti ed illeciti, esercitati dalle due-tre famiglie che governano le opere pubbliche in Italia.
Forse il recuperare alla memoria vicende complesse, più o meno lontane, potrà contribuire a fornire ulteriori spunti di riflessione a chi è chiamato a difendere il territorio dai saccheggi ricorrenti. Forse permetterà di comprendere meglio l'identità e la forza degli avversari e scoprire, magari, che dietro certi sponsor di dissennate cattedrali nel deserto troppo spesso si nascondono mercanti d'armi e condottieri delle guerre che insanguinano il mondo. È il volto moderno del capitale. Ribellarsi non è solo giusto. È una chance di sopravvivenza.»

Scheda autore
"Antonio Mazzeo, militante ecopacifista ed antimilitarista, ha pubblicato alcuni saggi sui temi della pace e della militarizzazione del territorio, sulla presenza mafiosa in Sicilia e sulle lotte internazionali a difesa dell'ambiente e dei diritti umani. Ha inoltre scritto numerose inchieste sull'interesse suscitato dal Ponte in Cosa Nostra, ricostruendo pure i gravi conflitti d'interesse che hanno caratterizzato l'intero iter progettuale. Con Antonello Mangano, ha pubblicato nel 2006, Il mostro sullo Stretto. Sette ottimi motivi per non costruire il Ponte (Edizioni Punto L, Ragusa)."

"Il libro "I Padrini del Ponte. Affari di mafia sullo stretto di Messina" (Edizioni Alegre, Roma, costo 14 euro), sarà in libreria dal prossimo mese di aprile 2010."
Antonio Mazzeo

 
 

     

Reblog this post [with Zemanta]
22Mar/100

Messina – Legambiente > dal "Treno Verde" a «PENDOLARIA»

  

Venerdì 26 marzo 2010 - ore 16.00

Chiesa S. Maria Alemanna - Messina

 

 

 

In continuità con l'interessante manifestazione di Febbraio  del "Treno Verde"Legambiente dei Peloritani invita all'importante appuntamento con

"Pendolaria"

 
 "La situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare in Sicilia e dei servizi di attraversamento dello Stretto." 
 Saluti del Sindaco Giuseppe Buzzanca.
Folto e qualificato il parterre dei Relatori:
- Mimmo Fontana - Salvatore Granata - Gabriele Nanni  - Domenico Gattuso - Stefano Crollo - Ignazio Coniglio - Franco Spanò - Luigi Sturniolo - Antonino Fazio - Pietro Interdonato - Salvatore Chiofalo
Conclusioni Vittorio Cogliati Dezza
19Mar/101

"Giuseppe"-«Abbiamo creduto che per fare un tavolo sia sufficiente il legno»-«…non abbiamo più il coraggio di concludere che per fare un tavolo ci vuole un fiore,…»

Facciamoci coinvolgere dal Poeta dell'amore e della Carità. Ecco come Don Tonino Bello, riscopre il senso del tempo, della famiglia e delle cose in un dialogo con san Giuseppe nella Bottega di Nazaret.

"Mio caro san Giuseppe, io sono venuto qui, soprattutto, per conoscerti meglio come sposo di Maria, come padre di Gesù, e come capofamiglia per la quale hai consacrato tutta la vita. E ti dico subito che la formula di condivisione espressa da te come marito di una vergine, la trama di gratuità realizzata come padre del Cristo, e lo stile di servizio messo in atto come responsabile della tua casa, mi hanno da sempre cosi incuriosito, che ora non solo vorrei saperne qualcosa di più, ma mi piacerebbe capire in che misura questi paradigmi comportamentali siano trasferibili nella nostra civiltà dell'usa e getta. "

Dimmi, Giuseppe, quand'è che hai conosciuto Maria? ... 

... Solo tu, il sognatore, potevi capirla. Ti ha parlato di Jhwh. Di un angelo del Signore. Di un mistero nascosto nei secoli e ora nascosto net suo grembo. Di un progetto più grande dell'universo e più alto del firmamento che vi sovrastava. Poi ti ha chiesto di uscire dalla sua vita, di dirle addio, e di dimenticarla per sempre.

Fu allora che la stringesti per la prima volta al cuore, e le dicesti tremando: « Per me, rinuncio volentieri ai miei piani. Voglio condividere i tuoi, Maria. Purché mi faccia stare con te». Lei ti rispose di si, e tu le sfiorasti ii grembo con una carezza: era la tua prima benedizione sulla Chiesa nascente.

Spero che, dietro quegli assi di castagno appoggiati alla parete, non ci sia nascosto qualche rabbino esperto di teologia, se no troverà anche lui un buon capo d'accusa per deferirmi davanti all'arcisinagogo. Ma io penso che hai avuto pia coraggio tu a condividere il progetto di Maria, di quanto ne abbia avuto lei a condividere il progetto del Signore. Lei ha puntato tutto sull'onnipotenza del Creatore. Tu hai scommesso tutto sulla fragilità di una creatura. Lei ha avuto fede, ma tu hai avuto più speranza. La carità ha fatto il resto, in te e in lei.

Tratto dal "IL VANGELO DEL CORAGGIO"- edizioni San Paolo- 14° capitolo completo >  Don Tonino Bello-CONDIVISIONE

 

15Mar/100

Qualche tempo fa: "Un Uomo Giusto di nome Giuseppe…, tutelava con il proprio lavoro la sua Famiglia" – Oggi…

Un richiamo per tutti, per mettere al primo posto l'Uomo.

Come recita art.1 della Costituzione Italiana e come da almeno cento anni, a iniziando dalla "Rerum Novarum", ci ricorda la Chiesa, il lavoro è un diritto dell'Uomo.

Così si esprime il Concilio Vaticano II nella "Gaudium et Spes" al  n° 35.

-L'attività umana come deriva dall'uomo così è ordinata all'uomo.

L'uomo, infatti, quando lavora, non trasforma soltanto le cose e la società, ma perfeziona se stesso. Apprende molte cose, sviluppa le sue facoltà, esece da sé e si supera.

Tale sviluppo, se è ben compreso, vale più delle ricchezze esteriori che si possono accumulare. L'uomo vale molto di più per quello che «è» che per quello che «ha».

 Parimenti tutto ciò che gli uomini compiono allo scopo di conseguire una maggiore giustizia, una più estesa fraternità e un ordine più umano dei rapporti sociali, ha più valore dei progressi in campo tecnico. Questi, infatti, possono fornire, per così dire, la base materiale della promozione umana, ma da soli non valgono in nessun modo a realizzarla. Pertanto questa è la norma dell'attività umana: che secondo il disegno di Dio e la sua volontà essa corrisponda al vero bene dell'umanità, e che permetta all'uomo, considerato come individuo o come membro della società, di coltivare e di attuare la sua integrale vocazione.

15Mar/100

MILANO – "Primo giorno di primavera – 21 marzo 2010" – « XVª giornata della memoria»

Cos'è il 21 marzo

Dal 1995 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace.

 [03/03/10] Il programma delle giornate e i seminari tematici
La XV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si celebrerà in Lombardia, a Milano, sabato 20 marzo 2010. Milano sarà protagonista dei giorni del 19 (con l'incontro tra i familiari delle vittime e a seguire momento ecumenico di ricordo delle vittime) e del 20 (con la marcia al mattino e i seminari

14Mar/100

«L'Aquila, il vescovo Giovanni D'Ercole spala con il popolo delle carriole»

Qualche... muratore, avrebbe da eccepire come Don Ercole "impugna" la pala.

Ma gli Aquilani..., gli Italiani... e gli Orionini..., non credono ai propri occhi!

Corsi e ricorsi: Sono passati oltre cento anni dal terremoto di Messina, "celebrato" con cento anni di BARACCHE.

"Ma la nitida figura di Luigi, oggi «San Luigi Orione», si staglia nitida, come la sua statua posta sul Viale S. Martino.

E' Lui il precursore, colui che scava a mani nude e poi, scelto dal Papa e dallo Stato, per l'onestà il coraggio e l'abnegazione, coordina gli aiuti. Altro che celebrati professionisti, pagati centinaia di migliaia di Euro dei nostri giorni."

Oggi  ...

«L'Aquila, il vescovo Giovanni D'Ercole spala con il popolo delle carriole

Ha spalato anche lui. Accolto inizialmente dai fischi il vescovo ausiliare dell'Aquila, monsignor Giovanni D'Ercole, ha afferrato una pala e ha cominciato a spalare le macerie in piazza Palazzo. In quel momento il popolo delle carriole lo ha applaudito e invitato a restare sul posto. "Io sono con voi", le parole del presule, "sono al vostro fianco e sono solidale con la vostra battaglia". Intanto, il popolo delle carriole è ancora sul posto a presidiare il monte delle macerie (foto Fabio Iuliano). L'articolo »
-Dalla Cronaca di "Il centro" -Repubblica-

11Mar/100

Messina-«Una Arcidiocesi giovane… per i giovani»

Forti della volontà di rinnovamento perseguito dall'arcivescovo Calogero La Piana, i nuovi responsabili degli Uffici diocesani, dimostrano una grande voglia di perseguire gli obi160220102758ettivi comuni per un rilancio delle condizioni umane, sociali e civili del 'Popolo messinese.

Uno dei nuovi protagonisti è certamente Don Sergio Siracusano. Il giovane Direttore dell’Ufficio per i problemi sociali ed il lavoro, ha autorevolmente guidato il programmato incontro di verifica e programmazione che si è svolto il 16 febbraio 2010, nella sede di via I° Settembre.

Al centro i giovani, e per essi  "Il progetto Policoro". frutto dell'impegno comune  con "l'Ufficio di Pastorale Giovanile" e la Caritas Diocesana. L'anim160220102756atore di Comunità, Gianluca Stefanelli, ne ha messo a fuoco le valenze, facendo anche una cronistoria della sua genesi.

Parlando del centro servizi, ha confermato l'apertura degli sportelli in sede, nella giornata di martedì dalle ore 10,00 alle ore 12,00. Molti i giovani che sono stati accompagnati a vincere le resistenze ad intraprendere nuove attività, forti solo delle proprie capacità e dell'apporto dato dall'organizzazione del Progetto Policoro.

Tanti gli appuntamenti e le iniziative messe in cantiere dalla P.G.:

  1. 15 marzo - L'ACQUA BENE PUBBLICO - riflessione e spettacolo
  2. 18 marzo - PREGHIERA LAVORATORI - Celebrazione Arcivescovo
  3. 08 maggio - "verso la 46ª Settimana Sociale"
  4. 22 maggio -RICORDANDO CAPACI - part.zione  "Incontro Azione Cattolica"160220102753

Molti i rapprese160220102754ntanti delle diverse realtà del volontariato presenti: dalle ACLI alla CISL agli operatori del microCredito, a quelli della formazione, alle associazioni di categoria ed anche le realtà vicariali con la presenza di Galati - Santa Maria del Gesù Provinciale, parroco Terenzio Pastore e del gruppo Vicariato Nord retto da padre Roberto Scolaro, Chiesa Ritiro.

 Si sono anche ricordate le vittime dell'alluvione di Giampilieri Saletta Zanclea, con i gesti di concreti di sol160220102757idarietà da parte della Caritas diocesana, cuore della generosità delle Parrocchie e dei singoli. Nel proposito, languono i provvedimenti pubblici siano essi statali, regio160220102755nali o comunali. "Guai ai poveri se non ci fossero i poveri".

Nei numerosi interventi è stata ribadita la necessità dell'unità, non solo degli intenti ma anche fattuale, di una attuazione pratica che evidenzino le capacità territoriali.

R.B.

9Mar/100

SAE- «Di nuovo verrà… il suo regno non avrà fine» – "Chiesa Avventista"

 ASSOCIAZIONE ECUMENICA “E. Cialla” – SAE - Segretariato Attivita’ Ecumeniche- Gruppo di Messina  , nella Chiesa Avventista del 7° Giorno via XXIV Maggio, è stato innestato un altro tassello nel cammino Ecumenico.

Lunedì 8 marzo alle ore 20.00

Il pastore della  Chiesa Avventista, Alessandro Roma ha affrontato con grande senso di responsabilità e partecipazione e con l'ausilio dei Testi Biblici,  il tema affidatogli:

«Di nuovo verrà… il suo regno non avrà fine», «in nessun altro vi è salvezza» (Atti 4,12)

"Questo Gesù che riapparirà così come è asceso al Cielo, ha bisogno dell'amore degli uomini, per realizzare pienamente la sua Venuta. E questi uomini, devono essere attenti ai segni dei tempi, per convertirsi e mutare vita."

Cronaca e dialogo di (Carmelo Labate)

" Non credo sia stata curiosità quella di entrare e riempire una chiesa avventista e ascoltare il suo pastore predicare. No. La «Parola» ci ha convocati e alla «Parola» abbiamo risposto. C’erano quelli del Sae, i Focolarini, la Gifra di Pompei, il Rinnovamento nello Spirito, p. Alessio ortodosso e non pochi membri della stessa Chiesa Avventista. Abbiamo condiviso davvero tutto: la preghiera e gl’inni e la «Parola». Già, il primo che abbiamo intonato (Symbolum) realmente ormai appartiene a tutti. Mi è venuto in mente, con piacere, il reciproco scambio ecumenico di canti che facevamo venti anni fa circa, durante gli incontri.

Abbiamo seguito con profonda attenzione il pastore Alessandro Roma spezzarci la «Parola»: dalla preghiera “venga il tuo regno” all’attesa di Gesù “trionfante”, tutta una ricca successione di citazioni bibliche non per fare “dottrina”, ma per annunciare Gesù Cristo, il Nazareno, messo in croce ma risorto dai morti (Atti 4,10), l’Unico che può darci salvezza (v.12). E’ nel suo nome che viene guarito l’uomo anche nel suo bisogno fisico, terreno.

Più che mai il gruppo si è sentito riunito nel suo nome, ma anche interpellato. Sia a scrutare i segni dei tempi per tenerci pronti e vigilanti alla ritorno del Signore; sia a farci portavoce della resurrezione del Cristo; sia ad operare a favore dei più miseri e di tutto il  popolo anche quando si tratta di contrastare quel potere (politico e religioso) che dimentica la «Parola» per servire Mammona. Vivere dunque tra gli uomini ma con lo sguardo rivolto al “Dio che viene” (Lettera a Diogneto). Ricordando, che la «Parola di Dio» si diffonde fino ai confini della terra se si rende visibile la “comunione” tra le chiese e i cristiani conducono una vita coerente al Vangelo. "

7Mar/100

S. Teresa di Riva – Chiesa Santa Maria di Porto Salvo – «Reciprocità di donazione» -"Gesto di accoglienza verso i Fratelli Cristiani Ortodossi"

Messina: Arcidiocesi accogliente -

Dando seguito all'attenzione espressa dall'Arcivescovo Calogero La Piana, in occasione della chiusura dell'ottavario di preghiera per l'unità dei Cristiani, il delegato per l'ecumenismo Padre Roberto Romeo, sabato 6 Marzo ha aperto più di uno spiraglio di collaborazione... per la CHIESA “Una, Santa, Cattolica (universale) ed Apostolica”.

La Liturgia è stata officiata dal sacerdote ortodosso, Padre Alessio ieromonaco.

Racconto fotografico di questo significativo appuntamento.

Valenza del gesto di apertura e considerazioni nelle parole Carmelo Labate presidente del S.A.E. (Servizio Attività Ecumeniche)

Siamo andati a far festa con loro. Eravamo come in delegazione alcuni soci dell’Associazione ecumenica SAE di Messina.

Anche perché ci è parsa come una risposta di Dio alle nostre preghiere, ai nostri ripetuti incontri con i responsabili ortodossi in Messina, alle nostre sollecitazioni presso le autorità cattoliche perché si aprisse con i fratelli ortodossi una collaborazione pastorale più cordiale, magari condividendo per quanto si può una chiesa cattolica. Ma, a parte l’azione umana, i recenti cambiamenti geo-politici con i nuovi flussi migratori dall’Europa centro-orientale sono stati per noi credenti come un segno dei tempi. Se l’ecumenismo è dialogo dottrinale e spirituale, esso è soprattutto servizio reciproco. Pensate quanti cristiani – soprattutto cattolici – hanno bisogno di servizio da parte di cristiani ortodossi, e quanto questi possono trovare nelle case italiane sostentamento per sé e le loro famiglie. Questa reciprocità di donazione, che a prima vista si presenta come un normale rapporto di lavoro, in realtà fa incontrare culture e lingue e identità religiose diverse. Sicché un parroco cattolico, avendo cura spirituale dei fedeli cattolici, di certo non può trascurare di provvedere alla cura spirituale dei fedeli ortodossi. Alla stessa maniera come se tra gli ortodossi si facesse “filetismo” (nazionalismo) distinguendo tra greci, romeni, russi, bulgari, georgiani o altri. Il rischio sarebbe di continuare a dividere la Chiesa che invece è e rimane “Una, Santa, Cattolica (universale) ed Apostolica”. Ecco, così, spiegarsi l’iniziativa di p. Roberto Romeo di aprire in S. Teresa di Riva la sua parrochia S. Maria di Porto Salvo alla collaborazione con un sacerdote ortodosso, p. Alessio ieromonaco

.

, ma è soprattutto conseguenza di quel segno dei tempi che sopra ho chiamato reciproco servizio. Questo è ecumenismo. Fare insieme quello che si può. Certo se questa condivisione del pane e del servizio potesse arrivare al suo culmine nella comunione eucaristica prima ancora dell’unità giuridica, essa stessa “per grazia” opererebbe l’unità. (Carmelo Labate).

Nella diocesi di Messina è certamente un gesto generoso e di coraggio

 

Ultimora Dialogo con gli Ortodossi -Una guida per le comunità-

7Mar/10Off

"Messina 1947 – 2010" – «Un fiore per il 7 Marzo»

Evento: Un fiore per il 7 Marzo.
Inizia: domenica 7 marzo alle ore 10.30
Termina: domenica 7 marzo alle ore 23.00
Luogo: Piazza Unità d'Italia (fronte prefettura)
Ricordo di Giuseppe Maiorana, Biagio Pellegrino e Giuseppe Lo Vecchio