CARLO FRANCIO' Sito personale e comunitario – associazioni e realtà sociali -"Il Leone e il Gallo" – "Amico di Lampedusa"

29Apr/090

Quotidiano esempio di civiltà delle Istituzioni: "Comprensione e solidarietà per i giovani 'stranieri."

 "L'adolescente straniero problematiche e politiche di intervento"

immigratoMartedì 28 aprile 2009 dalle ore 9.30 alle ore 13.30, nel Salone delle Bandiere del Comune di Messina si è svolto l'incontro promosso dall'Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Messina, diretto dalla Dott.ssa Maria Palella.

 L'Ufficio ha organizzato questo incontro nel preciso intento di consolidare le proficue collaborazioni con le Istituzioni e le realtà associazionistiche locali e dare continuità agli interventi finalizzandole alla tutela degli adolescenti.

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Inoltre questo momento si pone in continuità con gli incontri formativi e informativi promossi dal Centro per la Giustizia Minorile di Palermo, in collaborazione con il Centro Studi dell'Opera Don Calabria di Verona, finalizzati ad approfondire le conoscenze sulla tematica relativa all'adolescente Straniero.

Dinanzi ad un folta e qualificata rappresentanza di Giovani, Universitari, Associazioni, Istituzioni, Assessori, Personale dei Servizi dell'ASL e dello stesso Ufficio, la dott.ssa Maria Palella ha introdotto i lavori, dando di volta in volta la parola a due relatori: il Dott. Martino Lo Cascio («Adolescenti stranieri; ascoltare le diversità nel circuito penale») e il Dott. Vincenzo Pecoraro ("La mediazione culturale nei Servizi Minorili spazi organizzativi e di intervento") in quanto è risultato assente l'ultimo relatore previsto il Dott. Alessandro Padovano.

 

24Apr/091

"Nella sobrietà il Futuro" conclude il ciclo di «Educare alla Sobrietà» –

23 Aprile 2009 -c/o parrocchia S. Maria di Pompei, ore 19.00 - Associazioni: Agesci Zona dello Stretto - Caritas Diocesana
 RELATORE: Padre Felice SCALIA SJ

23042009562Abbiamo iniziato questo percorso a Gennaio, in modo piano siamo stati introdotti in una non semplice riflessione sul futuro del mondo e nella presentazione del 4° ed ultimo incontro di “Educare alla sobrietà”; il Dr Angelo Salvo (Progetto Baobab), ha ripercorso brevemente le tre tappe precedenti, mettendo in evidenza, che il Relatore Prof.re Padre Felice Scalia Js ci ha costretti a metterci davanti ad uno specchio, per capire i nostri comportamenti e per aprire gli occhi su una realtà manipolata dal pensiero unico.

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Tanti i temi trattati con competenza e passione di civiltà: dai processi di globalizzazione, allo straordinario potere economico che oltrepassa i confini degli stati, dal mito della crescita PIL ad ogni costo, all'assenza di ogni riferimento all'etica, alle guerre che servono per l'arricchimento di pochi ecc., in questo impegnativo cammino Padre Felice ha fatto rifulgere sempre la sua stella polare, “l'Uomo”!. Non c'è un futuro per ogni singola Nazione se nel sistema mondiale i rappresentanti dei governi non mettono al centro e più in alto regole etiche valide per tutte le Nazioni e i potentati economici, il libero mercato mondiale ha fallito nella sua funzione equilibratrice anzi ha creato delle macro distorsioni che allo stato attuale sembrano insanabili. «Sembra di essere in un sistema di eccessività e non di sobrietà.».

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Nel suo intervento conclusivo, Padre Felice ha voluto iniziare con un forte richiamo, quasi uno slogan, “L'Occidente per sopravvivere ha bisogno di uscire da se stesso”.

Ripartendo dalla guerra del Golfo, dalle riflessioni di un libro dove si fronteggiavano nella stessa pagina l'Apocalisse e le riflessioni dell'Autore. Dalla crisi dell'occidente che vive in funzione della ricchezza virtuale prodotta (es. derubando i Popoli Africani delle loro materie prime e trasformandole in beni di lusso per le 'Matrone occidentali aumentiamo il PIL globale).

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Altri riferimenti di attualità, sul terremoto in Abruzzo, dove si ritrovano i mali oscuri (chiari) di questo paese, riferimenti a “Gomorra” …

Molte altre cose sono state dette... ma per parlare della Sobrietà ha voluto utilizzare le parole pronunciate dall'Arcivescovo di Milano, la diocesi più grande d'Europa, Cardinale Dionigi Tettamanzi.

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«La sobrietà è, poi, anche “una via privilegiata che ci conduce alla solidarietà, alla condivisione vera e concreta, alla condivisione del pane. E per ‘pane’ intendo tutto ciò è necessario per vivere, per vivere secondo la dignità umana”. In realtà, “i poveri sono i poveri: non sono diversi a seconda del colore della pelle! E i bambini sono i bambini: non sono diversi a seconda delle provenienze dei genitori e delle loro condizioni sociali ed economiche. E potremmo continuare con tante altre situazioni umane, per le quali corriamo il rischio di intendere la solidarietà in modo discriminatorio”.

A giudizio del card. Tettamanzi, “l’impegno di tutti noi è di costruire una società veramente solidale, anzi fraterna”. “Specialmente nel momento difficile che l’economia mondiale sta attraversando”, la sobrietà “costituisce la via maestra alla solidarietà”.

Proprio per questo, è necessario interrogarsi “in quale direzione crescere” e dalla risposta dipende “il nostro modello di sviluppo, la sua dimensione veramente e pienamente umana, il suo orizzonte sociale”. Lo sviluppo, insomma, si deve fare “carico delle esigenze del pianeta”: “Questo non significa fermare il progresso economico – ha chiarito -, ma ‘ri-orientarlo’, significa chiedersi dove stiamo andando e correggere la rotta per raggiungere approdi migliori”.

Padre Felice SCALIA - Baobab

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23Apr/090

PROGETTO GOSSACE: Ringraziamenti

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Gruppo Walking Together con Padre Andrea Cardile a Gossace-Uganda

E' doveroso ringraziare quanti in questi mesi ci stanno manifestando in modo chiaro la loro vicinanza alla realizzazione del nostro PROGETTO GOSSACE. E' bello pensare che ciò che sembrava difficile da attuare sta piano piano, giorno per giorno, prendendo consistenza.

Abbiamo scelto di "camminare insieme" facendo piccoli passi per rendere più confortevole la vita dell'orfanotrofio. Abbiamo individuato delle priorità. Alcune le abbiamo realizzate (acquisto autovettura per emergenze soprattutto sanitarie, acquisto terreni limitrofi per coltivazione, ricostruzione cucina, sostegno attività centro clinico...) altre sono "in cantiere" (acquisto pannelli solari per dotare il centro di energia elettrica, costruzione nuovo dormitorio,...) altre sono da studiare (arredi, attrezzature sanitarie, docce e servizi igienieci, fosse biologiche...). Poi ci sono le "croniche" difficoltà sempre presenti ( carenza farmaci, carenza cibo e relativa poca varietà dell'apporto alimentare - costantemente riso e fagioli - carenza materiale didattico, difficoltà a trovare fondi per pagare gli insegnanti...).

In questo periodo l'Associazione sta lavorando su tante attività:

- "CANTU e CUNTU " Giorno 02.04.09 alle ore 21,15 presso Teatro Vittorio Emanuele di Messina

- SPETTACOLO DI BENEFICENZA PER GOSSACE in collaborazione con Associazione LIGHEA. Per adesioni potete contattarci tranquillamente.

- Visita a classi scolastiche (su richiesta degli insegnanti ) da parte dei volontari con proiezioni di filmati , sensibilizzazione, e raccolta di materiale scolastico.

- Consegna di materiale sportivo per Gossace donato dalla squadra FIAMMA ROSSA di Messina (Domenica 15.03.09 al PALAMILI).p7240282

- Raccolta materiale sanitario (siringhe, disinfettanti topici, garze, shampoo ...) farmaci (antibiotici, creme antibiotiche e cortisoniche, prodotti antiscabbia,vitamine, fermenti lattici, liofilizzati di carne e di pesce, antidiarroici...)

Stiamo anche concludendo i preparativi per il prossimo viaggio (Agosto 09) ed i successivi.

Cerchiamo adesioni tra pediatri e infermieri.

Walking togheter

22Apr/090

Messina – «Avvenimenti ecumenici»

padre-alessioDa RussianEcho.net

Una singolare pasqua ortodossa

Scritto da Giuseppe Iannello

Domenica 19 Aprile 2009 15:23

Una singolare pasqua ortodossa è risuonata tra le mura di un tempio protestante

Cristo è risorto! Veramente è risorto”. L’augurio annuncio che tutti gli ortodossi si scambiano il giorno di Pasqua è risuonato anche a Messina. In sei lingue diverse: greco, slavo ecclesiastico, rumeno, albanese, russo e italiano. In una veglia liturgica di un “popolo” multietnico e variegato nella sua composizione sociale: badanti, lavavetri, disoccupati, studenti, docenti universitari.

Una comunità ortodossa ritrovata, che a Messina ha però origini antichissime, visibili un tempo in due grandi parrocchie greche esistenti ancora fino al terremoto del 1908. Poi il nulla. Una incomprensibile gestione della ricostruzione ha voluto cancellare le tracce di un patrimonio culturale e spirituale che faceva parte dell’identità della città. Anche le preziosissime icone che quelle chiese custodivano furono “ostracizzate” e attraverso un percorso, ancora oggi misterioso, si sono "ritrovate" ad Atene.

Sparite le chiese, sono rimasti gli ortodossi: dopo gli anni ’60 l’arrivo di tanti greci e in questi ultimi decenni i popoli dell’est Europa. Impressionante sentire una stessa melodia cantata contemporaneamente in lingue diverse. Ma la veglia di Pasqua a Messina è stato anche questo: prove di "sintonie" non ancora sperimentate ma, dentro quelle mura, naturali. Possibili anche fuori?

Il popolo ortodosso non ha una chiesa a Messina. I fratelli cattolici non hanno mai ascoltato le loro suppliche. E allora ieri, vigilia della Pasqua, il loro tempio è stato quello dei valdesi, che da anni mettono a disposizione degli ortodossi la loro chiesa e i loro locali. La tradizione li divide, ma l’amore cristiano fraterno li unisce nella pratica dell’ospitalità.

L’austero luogo di culto della comunità protestante ha accolto per alcune ore le icone, le candele e tutto quanto ricrea il mistero e il sublime delle liturgie ortodosse. Alla fine gli stessi fedeli hanno sgombrato e ripulito quel luogo da tutto quanto era loro caro, attenti a che non rimanesse traccia di ciò che potesse offendere la sensibilità di chi li ospitava. Fino all’ultimo residuo di cera. Qualche ora più tardi il culto domenicale valdese.

Christos Vosckrese Христос Воскресе!

22Apr/090

POESIA e MUSICA «Omaggio alla Pace»

img_0992Scuola Media Gallo       Ass. Terra e Cielo  Insegnanti per la Pace

Ecco l'omaggio musicale dei Giovani studenti per la manifestazione della TENDA  della PACE

Numerosi i convenuti che hanno potuto ascoltare i brani eseguiti, con notevole bravura, dagli studenti medi.

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I docenti con la loro presenza attestavano l'apprezzamento per il loro comportamento durante l'esibizione.

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18Apr/090

Abbiamo piantato la "TENDA della PACE"

Momento di penitenza e riconciliazione. 

Sulle Ormimg_1003e di Giovanni PaoloII, abbiamo chiesto perdono per tutte le malefatte e le guerre che sono ancora in corso.img_1006

Con il segno dei sassi; abbiamo chiesto che i nostri cuori di pietra si convertano alla pace diventando dei "nuovi" cuori di carne.

Con i segno del cero pasquale e dei nastri abbiamo indicato che Cristo è il Centro, la Pietra d'angolo, e noi ci uniamo a Lui formando una nuova tenda fatta di Pietre vive.img_1008img_1012

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Altre foto >

18Apr/090

ZINGARI E CITTA' – L'incontro con le scuole

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Veramente affollato il "Salone delle Bandiere". Tanti giovani studenti che hanno evidenziato la loro partecipazione con un lodevole atteggiamento di attenzione e coinvolgimento nello svolgersi dell'intervento di Mons. Piero Gabella- presidente del CCIT. Parlando dell'elemosina, essa viene 'attivata dai ROM solo nello stato di impellente necessità, al contrario di altre Istituzioni.

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La capacità dell'oratore di catturarne l'attenzione è ancor più evidenziata dalle molte domande postegli alla fine dell'intervento.

Nell'altro incontro pomeridiano nell'ambito della Tenda della Pace: Attualità ancora Mons. Piero Gabella sottolineava come il Popolo Rom ripudiasse la guerra e come non si sia mai preparato per combatterne alcuna. Anzi ...

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18Apr/090

Torino: dichiarazione finale «Osare la Pace», …

 img_1003Torino, 29 marzo 2009

Osare la pace, Abitare la terra, custodire la creazione, ospitare il futuro 

Un senso di gratitudine e di gioia, di preoccupazione e di speranza: questi i sentimenti che abbiamo vissuto, noi giovani di diverse chiese, provenienti da tutta Italia, durante l’incontro ecumenico “Ri/crearsi. Abitare la terra, custodire la creazione” svoltosi a Torino il 28-29 marzo 2009.

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Gioia e gratitudine, in primo luogo per la bellezza dell’evento, per le ricche reti di relazioni formatesi nell’incontro e già durante la sua preparazione. Sono segni importanti del grande valore del cammino ecumenico, spazio di comunione per cercare assieme risposte ai grandi interrogativi di questo tempo. Gioia e gratitudine, ancora, per la calda accoglienza riservataci dalla città di Torino e dalle chiese che vi testimoniano l’Evangelo di Gesù Cristo. Gioia e gratitudine, soprattutto, per quel grande dono che è la terra, accogliente casa della vita, intessuta di relazioni tra tutti coloro che la abitano. Un dono che in questi giorni abbiamo contemplato e celebrato, nella gioia della festa e della preghiera, nell’invocazione al Dio la cui tenerezza ha cura di ogni creatura, come ricordatoci da padre G.Vasilescu, della Chiesa Ortodossa Rumena.

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Preoccupazione, d’altra parte, per le gravi minacce che pesano sul nostro pianeta – dalla carenza di risorse idriche ed energetiche, al mutamento climatico ed ai suoi impatti sulla salute, alla povertà ed ai conflitti esacerbati dal degrado ambientale; è il grido dei poveri, primi ad esserne colpiti, che si intreccia col grido della terra. Preoccupazione, ancora, per la crisi economica presente, che indebolisce ulteriormente la capacità dell’umanità di affrontare la sfida ambientale, proprio mentre occorre urgentemente un’azione determinata, a contrastare il degrado prima che divenga irreversibile. Preoccupazione per gli stili di vita insostenibili delle società occidentali, la cui pesante impronta ecologica mette a rischio il futuro – per noi e per le prossime generazioni. Eppure anche speranza!

18Apr/090

"Dalle macerie la Speranza"- Santi Luigi Orione Annibale Maria Di Francia

img_1031S. Messa in suffragio delle vittime del terremoto di Messina del 28 Dicembre 1908

Basilica-Santuario Sant'Antonio

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Hanno concelebrato i sacerdoti religiosi delle due congregazioni insieme ai Superiori generali, Padre Giorgio Nalìn Rogazionista e padre Flavio Peloso Orionino.

Tra i Religiosi Orionini, erano anche presenti il Direttore Provinciale Don Domenico Crucitti, gia Parroco della Chiesa S. Maria Consolata, come Don Domenico Pucinischi e l'attuale parroco Don Felice Bruno.

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Folta la rappresentanza dei messinesi che hanno partecipato alla funzione religiosa.

18Apr/090

Aggiornamenti -> «TENDA DELLA PACE»

   broch-tenda-o9-estECCO il momento di PIANTARE LA TENDA DELLA PACE

Carissimi, sabato e domenica 18/19 aprile prossimo a Piazza del Popolo ci sarà un continuo succedersi di Associazioni che animeranno la Piazza sul tema della Pace. 15042009536

Carmelo Labate illustra...

Carmelo Labate illustra...

Io mi immagino che i soci dell'Associazione, ma anche gli amici e simpatizzanti dell'ecumenismo saranno numerosi a sostenere e partecipare all'iniziativa preparata.

15042009537 Tra l'altro, quest'anno, c'è una meravigliosa novità: abbiamo lavorato insieme alla Comunità di Sant'Egidio, alla Parrocchia del Don Orione, alla Parrocchia del Santo, al Movimento dei Focolarini e ci ha dato la sua adesione l'Ufficio diocesano per l'Ecumenismo e il Dialogo: ottima testimonianza di comunione tra cristiani.
15042009535Per essere puntuali nello spazio che ci è stato concesso pensiamo di cominciare a radunarci già alle 17,30 di sabato 18 aprile. Se volete ulteriori chiarimenti potete scrivermi. Vi aspetto, ciao: Carmelo.

Per le Locandine cliccare su >

17Apr/090

Un Popolo con i suoi Diritti_Solidarietà_Accoglienza – un momento di riflessione ed approfondimento

copertina_zingari1INCONTRI

ZINGARI E CITTÀ

diritti, solidarietà, accoglienza

 Messina, 17 - 18 aprile 2009   

  • Venerdì 17 aprile, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso l'Aula Magna della Presidenza della Facoltà di Scienze Politiche (Piazza XX Settembre): incontro con l'Università di Messina;
  • Venerdì 17 aprile, dalle ore 17.00 alle ore 20.00, presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca: incontro con la città;
  • Sabato 18 aprile, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso il salone delle Bandiere di Palazzo Zanca: incontro con le scuole. Programma ed informazioni > cliccare su
14Apr/090

E' sempre PASQUA !!!

"Il Signore ci riempia della sua luce"

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"Dic nobis, MARIA, quid vidisti in via?

Sepulcrum CHRISTI Viventis

et gloriam vidi Resurgentis,

angelicos testes,

sudarium et vestes.

SURREXIT CRISTUS

SPES MEA..."

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™ 

dalla luminosa terra del Molise

12Apr/090

E' il momento della gioia: Gesù è risorto!

Rilancio a Voi le Parole 'ricevute qualche tempo fa...  Grazie del ricordo e della solidarietà.

Le donne vennero al depolcro, alleluia.

Le donne vennero al depolcro, alleluia.

La Pasqua che sta per giungere, ci rinnovi nel cuore e nel desiderio di proclamare la bellezza e la santità della dignità umana, sempre, anche nel buio della notte.-

 + p. GianCarlo M., Vescovo

LOCRI 03/Aprile/2006

Buona Pasqua a TUTTI  

11Apr/090

E' il momento del silenzio – ma Dio opera la salvezza del Mondo

 Da un'antica «Omelia sul Sabato santo»

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(PG 43, 439. 451. 462-463)

La discesa agli inferi del Signore

Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c'è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace e perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi.

Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell'ombra di morte. Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione. Il Signore entrò da loro portando le armi vittoriose della croce. Appena Adamo, il progenitore, lo vide percuotendosi il petto per la meraviglia, gridò a tutti e disse: «Sia con tutti il mio Signore». E Cristo rispondendo disse ad Adamo: «E con il tuo spirito». E, presolo per mano, lo scosse, dicendo: svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà.

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Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio; che per te e per questi, che da te hanno avuto origine, ora parlo e nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite! A coloro che erano nelle tenebre: Siate illuminati! A coloro che erano morti: Risorgete! A te comando: Svegliati, tu che dormi! Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nell'inferno. Risorgi dai morti. lo sono la vita dei morti. Risorgi, opera delle mie mani! Risorgi mia effige, fatta a mia immagine! Risorgi, usciamo di qui! Tu in me e io in te siamo infatti un'unica e indivisa natura.

Per te io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio. Per te io, il Signore, ho rivestito la tua natura di servo. Per te, io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra. Per te uomo ho condiviso la debolezza umana, ma poi son diventato libero tra i morti. Per te, che sei uscito dal giardino del paradiso terrestre, sono stato tradito in un giardino e dato in mano ai Giudei, e in un giardino sono stato messo in croce. Guarda sulla mia faccia gli sputi che io ricevetti per te, per poterti restituire a quel primo soffio vitale. Guarda sulle mie guance gli schiaffi, sopportati per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta.

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Guarda sul mio dorso la flagellazione subita per liberare le tue spalle dal peso dei tuoi peccati. Guarda le mie mani inchiodate al legno per te, che un tempo avevi malamente allungato la tua mano all'albero. Morii sulla croce e la lancia penetrò nel mio costato, per te che ti addormentasti nel paradiso e facesti uscire Eva dal tuo fianco. Il mio costato sanò il dolore del tuo fianco. Il mio sonno ti libererà dal sonno dell'inferno. La mia lancia trattenne la lancia che si era rivolta contro di te.

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Sorgi, allontaniamoci di qui. Il nemico ti fece uscire dalla terra del paradiso. lo invece non ti rimetto più in quel giardino, ma ti colloco sul trono celeste. Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della vita, ma io, che sono la vita, ti comunico quello che sono. Ho posto dei cherubini che come servi ti custodissero. Ora faccio sì che i cherubini ti adorino quasi come Dio, anche se non sei Dio.

Il trono celeste è pronto, pronti e agli ordini sono i portatori, la sala è allestita, la mensa apparecchiata, l'eterna dimora è addobbata, i forzieri aperti. In altre parole, è preparato per te dai secoli eterni il regno dei cieli».

10Apr/090

Giovedì Santo – «MESSA DEL CRISMA»

img_0957La Messa del Crisma, che l'arcivescovo concelebra con il suo presbiterio e nella quale benedice il santo crisma e gli altri oli, è «una delle principali manifestazioni della pienezza del sacerdozio del Vescovo e un segno della stretta unione dei presbiteri con lui»

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img_0954L'OMELIA dell'Arcivescovo Metropolita mons. Calogero La Piana

Stimatissimi ed amati Sacerdoti, carissimi fratelli e sorelle,  nella lode e nel rendimento di grazie, viviamo questa celebrazione con lo spirito che ci viene suggerito dal libro dell'Apocalisse: "A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli" (Ap l, 5b-6).

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Oggi la Chiesa celebra la memoria annuale del giorno in cui Cristo Signore comunicò il suo sacerdozio agli Apostoli e, tramite loro, a quanti sono chiamati a prolungarne nel tempo l'azione salvifica.

Oggi, miei cari sacerdoti, accompagnati e sostenuti dai fedeli delle comunità parrocchiali ed ecclesiali, insieme alle promesse sacerdotali, rinnoviamo la gratitudine al Signore per l'incommensurabile dono del sacerdozio. Dono prezioso di Dio alla Chiesa, dono indispensabile per l'edificazione della stessa Chiesa. Dono grande e sublime, intriso di elezione, di vocazione, di gratuità, ma anche di responsabilità e di servizio generoso. Dono che ci impegna nella fedeltà.

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Carissimi confratelli sacerdoti, miei cari fedeli, ricorrendo il 1500 anniversario della morte di San Giovanni Maria Vianney, il Santo curato d'Ars, durante l'udienza alla plenaria della Congregazione per il Clero dello scorso 16 marzo, Benedetto XVI ha comunicato la sua decisione di indire uno speciale "anno sacerdotale" a partire dal 19 giugno 2009 per concludersi il 19 giugno 2010. L'anno sacerdotale sarà aperto dallo stesso Papa con la celebrazione dei Vespri della solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, durante la giornata della santificazione sacerdotale. Siamo grati al Santo Padre per l'attenzione che riserva ai sacerdoti nel suo ministero petrino. Il nostro compiacimento anche per il tema scelto: "Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote".

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Tornano spontanee a tale proposito, in questo anno paolino, le parole dell'Apostolo a Timoteo: "ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te per l'imposizione delle mie mani". Dio ci ha dato uno Spirito di forza, di amore e di saggezza ... ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma "secondo il suo proposito e la sua grazia" (2 Tm 1,6-14).